Rassegna stampa del 13 luglio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Class action con l'anticipo

La proroga al 2010 non impedisce di contestare anche illeciti avvenuti quest'anno. Ma l'azione sarà proponibile solo a partire dal prossimo 1° gennaio

Avvio con giallo per la class action. Tanto da rendere possibile una parziale retroattività di 5 mesi. Con cause proponibili però solo dal 1° gennaio 2010.
Un effetto complicazione un pò paradossale, prodotto dall'aggrovigliarsi di norme e dalla loro formulazione. Con la conseguenza di mettere ancora sotto osservazione da parte degli interpreti quello che ormai sembrava scontato e cioè la data di entrata in vigore della disciplina collettiva di tutela dei consumatori.

Il Sole 24 Ore - sabato 11 luglio - G. Negri - art. pag. 21

Il rogito chiede l''Ace'

Pubblicate in Gazzetta le linee guida nazionali per la certificazione energetica. Validità decennale per chi esegue i controlli previsti

La preannunciata pubblicazione delle "Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici" è avvenuta nella "Gazzetta Ufficiale" n. 158 di venerdì, nella quale si legge il decreto 26 giugno 2009 del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola.
Questo decreto dispiega un notevole impatto sulla contrattazione immobiliare: infatti, nelle Regioni che non hanno ancora legiferato nella materia della certificazione energetica, le Linee guida determinano il pensionamento dell'attestato di qualificazione energetica (Aqe, che era apunto una certificazione provvisoria in attesa delle Linee guida previste dall'articolo 11, comme 1-bis, decreto legislativo 192/05) e la sua sostituzione con l'attestato di certificazione energetica (Ace). Dell'Ace vanno infatti dotati tutti i fabbricati oggetto di compravendita, nonchè quelli di nuova costruzione oppure oggetto di lavori di ristrutturazione.

Il Sole 24 Ore - sabato 11 luglio - A. Busani - art. pag. 22

Sui depositi Iva la responsabilità chiama il gestore

Strutture per conto terzi

Per le merci provenienti dalla Ue che sono introdotte in Italia in un deposito Iva per conto terzi, scatta la responsabilità solidale del gestore in caso di mancata o irregolare applicazione dell'imposta all'atto della successiva estrazione.
Lo stesso gestore, poi, deve avere determinati requisiti soggetti e oggettivi per essere autorizzato a custodire, nei suoi locali, beni per conto terzi.
Inoltre, esso assume la veste di rappresentante fiscale del soggetto non residente che introduce la merce nel suo deposito, qualora quest'ultimo non si sia precedentemente identificato o non abbia nominato un rappresentato fiscale in Italia.
Sono questi alcuni dei chiarimenti indicati nella risoluzione 180/E di venerdì, con la quale l'agenzia delle Entrate risponde a un'istanza di interpello proposta da una società interessata alla gestione di un deposito Iva per conto terzi.

Il Sole 24 Ore - sabato 11 luglio - R. Portale - art. pag. 23

L'identikit del cliente comunicato al Garante

Tutela della privacy. L'obbligo è per il trattamento dei dati aggregati da telefonia e internet

Un provvedimento del Garante dei dati personali del 25 giugno 2009 - in corso di pubblicazione sulla "Gazzetta Ufficiale" - impone ai fornitori di telefonia e agli internet provider di comunicare preventivamente all'Autorità l'esistenza di dati aggregati dell'utente. Si tratta, per esempio, di durata e frequenza dei collegamenti, volume di traffico generato, trattati a scopo di profilazione.
Il Garante della privacy punta a regolare successivamente questi trattamenti secondo l'articolo 24, comma 1, lettera g) del decreto legislativo 196/03 in base - almeno - a sei parametri: possibilità di risalire immediatamente a informazioni dettagliate relative ai singoli utenti, utilizzo di apposite "profiling-machine", possibilità di identificare immediatamente l'utente, poteri attribuiti agli incaricati del trattamento di profilazione, durata di conservazione dei dati di profilazione.

Il Sole 24 Ore - sabato 11 luglio - A. Monti - art. pag. 24

Dall'irregolarità della colf sanzioni penali al datore

Lavoro ai clandestini nuovamente sotto i riflettori

Le modifiche del ddl sicurezza al T.u. immigrazione, con particolare riferimento all'introduzione del nuovo reato di ingresso e soggiorno irregolare in Italia, unitamente alle voci su una possibile sanatoria per le badanti, pongono interrogativi ai datori di lavoro.
A oggi due sono i punti fermi. Dare lavoro a un immigrato irregolare comporta pesanti sanzioni penali per il datore di lavoro, sia che si tratti di un'azienda sia che si tratti della famiglia che abbia alle proprie dipendenze una colf o una badante. Inoltre il reato di soggiorno clandestino in Italia, all'indomani dell'entrata in vigore del ddl sicurezza, potrà essere contestato a chiunque si trovi sul territorio italiano senza un regolare permesso di soggiorno.

Italia Oggi - sabato 11 luglio - G. Di Rago - art. pag. 29

Ias con riallineamento facilitato

L'Agenzia delle entrate sulle modalità dell'operazione e pagamento dell'imposta sostitutiva. Diventa applicabile la procedura di derivazione rafforzata

Per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali, vita facile per la gestione dei riallineamenti presenti in bilancio, dopo la riduzione delle divergenze tra valori civilistici e fiscali, mediante la procedura di “derivazione rafforzata”, come introdotta dalla finanziaria 2008.
Con la copiosa circolare n. 33/E pubblicata venerdì, l'Agenzia delle entrate è intervenuta per chiarire le modalità di riallineamento tra valori civilistici e fiscali presenti nei bilanci dei soggetti IAS adopter, confermando la possibilità di adozione in sede dichiarativa, previo pagamento di un'imposta sostitutiva, ai sensi dell'art. 15, d.l. 185/2008 (decreto anticrisi).

Italia Oggi - sabato 11 luglio - art. pag. 31