Rassegna stampa del 14 luglio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

banner_privacy2009xras

ArchiviOK Professionale per la conservazione sostitutiva di tutti i documenti contabili
Scarica la demo e scopri tutti i vantaggi di ArchiviOK Professionisti.


Spese di rappresentanza flessibili

Circolare dell'Agenzia delle entrate sui requisiti per la deducibilità dei costi sostenuti dalle imprese. L'individuazione dei clienti cambia con l'attività della società

L'individuazione dei potenziali clienti, al fine di conseguire la deducibilità integrale delle spese di vitto e alloggio può essere effettuata anche in base all'attività svolta dalla società che sostiene le spese stesse. Che, peraltro, possono essere rilevate con la modalità ritenuta maggiormente idonea da parte della società fermo restando che eventuali carenze comporteranno l'integrale indeducibilità delle stesse.
Inoltre, il vitto e l'alloggio destinato a soggetti diversi da clienti e potenziali clienti come, per esempio, nel caso di agenti e fornitori, non costituiscono componenti automaticamente deducibili ma, sugli stessi, si dovrà valutare l'inerenza secondo le ordinarie disposizioni del Testo unico.
Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 34 di ieri in relazione alla nuova disciplina delle spese di rappresentanza come modificata dalla legge n. 244 del 2007 e attuata con il decreto del 19 novembre 2008.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 23

Linea soft sulle spese alberghiere

Circolare dell'Agenzia delle entrate cambia, a favore del contribuente, precedenti prese di posizione. Limiti ridotti quando vitto e alloggio fanno rappresentanza

Linea soft dell'agenzia delle entrate nel rapporto tra spese di rappresentanza e spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande. Le due norme contenute nell'art. 109 e art. 108 sono da applicare congiuntamente partendo però dalla limitazione al 75% previste per le spese di vitto e alloggio.
Queste le osservazioni derivanti dalla lettura della circolare 34/E che individua il meccanismo da adottare nel caso in cui le spese di rappresentanza siano anche spese alberghiere o di somministrazione di alimenti e bevande, ipotesi in cui trovano contemporanea applicazione due differenti norme del Tuir.

Italia Oggi - N. Villa - art. pag. 25

Irap per il professionista con una sola segretaria

Una decisione restrittiva della Cassazione sull'imposta regionale. Paga l'Irap il professionista che si avvale soltanto dell'aiuto di una segretaria.

Un'altra decisione della Cassazione, sentenza n. 16220 del 10 luglio 2009, che abbassa ancora la soglia degli elementi dell'autonoma organizzazione, al di sotto della quale non viene pagata l'imposta, a prescindere dal fatto che i ricavi dello studio dipendano esclusivamente dall'attività del professionista.
A chiedere il rimborso al fisco era stato un commercialista piemontese che non aveva altri aiuti se non quello di una segretaria. Dopo il silenzio rifiuto dell'amministrazione finanziaria aveva fatto ricorso alla ctp. In primo grado aveva perso ma le cose erano andate diversamente in appello: la ctr del Piemonte aveva accolto le ragioni del professionista sostenendo che «i servizi di segreteria resi dalla dipendente escludono la sussistenza di significativi elementi di organizzazione, atteso che il conseguimento dei ricavi nella fattispecie è strettamente e necessariamente collegato all'attività del professionista».
Una motivazione, questa, che non è stata affatto condivisa dalla sezione tributaria della Cassazione che ha dato ragione al fisco.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 26

Liquidazioni Iva, modifiche senza sanzioni né interessie

Imposte e tasse

Le eventuali modifiche del comportamento adottato nelle liquidazioni periodiche Iva nel corso del 2008, rese necessarie dal decreto di fine anno che ha individuato le spese di rappresentanza, possono essere effettuate in sede di dichiarazione annuale, senza applicazione di sanzioni e interessi.
Questo, per quanto riguarda l'Iva, il chiarimento fornito dall'agenzia delle entrate con la circolare n. 34 del 13 luglio 2009, che per il resto ribadisce la preclusione della detrazione dell'Iva sulle spese in esame, anche nell'ipotesi in cui sia consentita la deduzione ai fini reddituali; ciò perché l'art. 19-bis1, comma 1, lett. h), del dpr 633/72 stabilisce che non è ammessa in detrazione l'imposta relativa alle spese di rappresentanza, come definite ai fini delle imposte sul reddito, tranne quelle sostenute per l'acquisto di beni di costo unitario non superiore a 25,82 euro.

Italia Oggi - art. pag. 25

ArchiviOK Professionisti il software per la conservazione sostitutiva facile ed  intuitivoVisualizza la DEMO di ArchiviOK e scopri come è facile