Rassegna stampa del 15 luglio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Alla cassa in 23 milioni

Entro domani vanno versati il saldo di Unico 2008 e la prima rata 2009. Maggiorazione dello 0,40% per i trenta giorni di ritardo

Ultimi giorni per circa 23 milioni di contribuenti che devono chiuidere i conti di Unico 2009. Scade infatti domani, giovedì 16 luglio, il termine per pagare il saldo del 2008 e la prima rata di acconto per il 2009. Questa scadenza riguarda i contribuenti estranei agli studi di settore che non hanno eseguito i versamenti il 16 giugno 2009. I versamenti eseguiti dal 17 giugno 2009 al 16 luglio 2009 devono essere maggiorati dello 0,40% in più.
C'è invece tempo fino al 5 agosto 2009 per circa 4 milioni di contribuenti interessati dagli studi di settore che non hanno eseguito i versamenti entro il 6 luglio 2009, senza lo 0,40 per cento.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 32

Ici con mini-sanzione del 2,5%

Spazio alla sanatoria dell'omesso pagamento

Ancora poche ore per regolarizzare gli omessi versamenti Ici. Se entro il 16 giugno il contribuente non ha versato, ha versato parzialmente o versato oltre il termine l'acconto Ici, ha la possibilità di rimediare pagando una mini-sanzione.
Entro 30 giorni dalla violazione, l'interessato si può avvalere del ravvedimento operoso, versando tributo, interessi legali e una sanzione del 2,5% rapportata alla somma da pagare. Quindi ha tempo fino a domani (16 luglio).

Il Sole 24 Ore - S. Trovato - art. pag. 32

Nuovo stop alle regioni sull'imponibile Irap

La Corte costituzionale: agli enti solo i poteri conferiti. Pronuncia dei giudici sull'imposta regionalizzata

Le Regioni non possono modificare la base imponibile Irap, disponendo l'esclusione di determinate componeneti del valore della produzione. Questo perchè l'Irap è un tributo statale sul quale le Regioni possono esercitare unicamenti i poteri concessi dalla legislazione di riferimento. L'affermazione è stata ribadita nella sentenza 216, depositata ieri, della Corte costituzionale.
L'interesse della pronunica risiede peraltro nel fatto che la Consulta ha per la prima volta preso in considerazione la regionalizzazione del tributo disposta dall'articolo 1, comma 43 della legge 244/07. Anche in vigenza di questa disposizione - ha precisato tuttavia la Corte - non è consentito adottare misure che incidano sulla base imponibile dell'imposta regionale.

Il Sole 24 Ore - L. Lovecchio- art. pag. 34

L'auto in bacheca viola la privacy

Esposizione su foto dei mezzi dei condomini

L'esposizione nella bacheca condominiale delle foto relative ai veicoli dei condomini parcheggiati senza autorizzazione in cortile e delle relative targhe configura un illecito trattamento di dati personali, in quanto trattasi di misura abnorme e non necessaria rispetto alle finalità correlate all'esecuzione della delibera condominiale.
Così anche la comunicazione, mediante lettera indirizzata a terzi, nella specie le imprese e i professionisti incaricati di effettuare i lavori nelle parti comuni, dell'inadempimento all'ordine di rimozione dei veicoli deve ritenersi illecita, in quanto del tutto superflua ed eccedente rispetto alle finalità del trattamento dei dati personali dei condomini da parte dell'amministratore.
E' quanto ha stabilito l'Autorità garante per la protezione dei dati personali nell'interessante provvedimento del 18 giugno scorso, reso noto soltanto in questi giorni, con il quale è stato bacchettato un amministratore reo di aver esposto nella bacheca condominiale, dunque in spazi comuni accessibili al pubblico, un avviso di rimozione delle auto parcheggiate nel cortile, a sua volta oggetto di lavori per la costruzione di posti auto interrati, contenente indicazioni relative al numero del posto auto e alle targhe di ciascun veicolo, nonché le foto delle auto medesime.

Italia Oggi - G. Di Rago - art. pag. 24

Rivalutazioni, bilanci lenti

La Circolare 30 di Assonime apre a un diverso termine di approvazione. I calcoli laboriosi sui beni giustificano il rinvio

Non è da escludere il rinvio per l'approvazione del bilancio d'esercizio delle società, in tutti i casi in cui sia dimostrabile che, per rivalutare i beni, si renda necessaria una laboriosa e articolata attività che richieda tempi di esecuzione non compatibili con l'ordinario termine di approvazione.
La strada è indicata da Assonime, dall'associazione fra le società italiane per azioni , contenuti nella circolare 30 emanata ieri, sul tema della rivalutazione dei beni appartenenti all'impresa, di cui al dl 185/2008, convertito nella legge 2/2009.

Italia Oggi - F. G. Poggiani - art. pag. 26

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