Rassegna stampa del 17 luglio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Un tetto per 'scoperti' e spese

Manovra d'estate. Gli emendamenti presentati alla Camera confermano le tutele introdotte per i risparmiatori. Commissione massima allo 0,5%. Revisione dei tassi con soglia al 5%

L'ammontare del corrispettivo per il servizio di messa a disposizione di somme a favore del cliente, da parte delle banche, non potrà superare lo 0,5% per trimestre dell'importo dell'affidamento, a pena di nullità del patto di remunerazione.
Con la manovra d'estate (Dl 78/09) continua così l'offensiva per le clausole dei contratti bancari che applicano commissioni sugli scoperti di conto.

Il Sole 24 Ore - A. Busani - art. pag. 29

L'imponibile Irap segue il Tuir

Circolare dell'Agenzia delle entrate cambia le regole di determinazione dell'imposta. A giochi fatti. Deducibilità limitata per auto e telefonia. Salvo l'inerenza

Base imponibile Irap con le regole delle imposte sui redditi: in relazione ai costi auto o di telefonia, la deduzione va considerata nei limiti previsti dalle norme del testo unico a meno che il contribuente non riesca a provare la specifica inerenza. Inoltre, ai fini della deducibilità delle quote di ammortamento degli immobili, si deve tenere conto, anche ai fini Irap, delle disposizioni in materia di scorporo.
Sono queste due delle precisazioni contenute nella circolare n. 36 di ieri con la quale l'agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti ai fini della corretta determinazione della base imponibile Irap alla luce delle disposizioni previste dalla legge n. 244 del 2007 che ha, come noto, riformulato il decreto legislativo 446 del 1997 introducendo un principio di derivazione nella determinazione del valore della produzione direttamente dal bilancio di esercizio.

Italia Oggi - D. Luburdi - art. pag. 26

Ok alle quote relative a rivalutazioni e svalutazioni dei beni materiali

Diritto e fisco

Sul filo di lana, le Entrate ammettono in deduzione, ai fini dell'imposta regionale, le quote relative alle svalutazioni e alle rivalutazioni dei beni materiali d'impresa, imputate nei bilanci ante riforma del tributo, ma irrilevanti all'epoca ai fini della determinazione della base imponibile.
Questa la precisazione dell'Agenzia delle entrate intervenuta, per l'ennesima volta e con la circolare n. 36/E di ieri, sulla corretta determinazione della base imponibile Irap, dopo le modifiche introdotte dai commi 50 e 51, dell'articolo 1, della legge 244/2007 (Finanziaria 2008).

Italia Oggi - F. G. Poggiani - art. pag. 26

Accorciata la valuta sugli assegni bancari

Manovra d'estate. Nuovo calcolo

Accorciata la valuta sugli assegni: si devono calcolare i giorni di calendario e non i giorni lavorativi; inoltre si prevede un tetto alle modifiche unilaterali peggiorative dei tassi.
Questo il contenuto di alcuni emendamenti, proposti alla camera, che vanno a modificare l'articolo 2 del decreto legge anti-crisi sul contenimento dei costi bancari. Nella versione originaria del dl, il comma 1 prevede che, a decorrere dal 1° novembre 2009, la data di valuta (cioè la data di decorrenza del conteggio degli interessi) per il beneficiario per tutti i bonifici, gli assegni circolari e quelli bancari non può superare, rispettivamente, uno, uno e tre giorni lavorativi successivi alla data del versamento e che la data di disponibilità economica per il beneficiario per i medesimi titoli non può superare, rispettivamente, quattro, quattro e cinque giorni lavorativi successivi alla data del versamento, mentre a decorrere dal 1° aprile 2010 la stessa data di disponibilità economica non potrà superare i quattro giorni per tutti i titoli.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 28

Lo scudo apre alle residenze fittizie

Le disposizioni concedono una chance a chi vuole regolarizzare la propria dimora. La dichiarazione riservata protegge l'identità di chi rimpatria

Scudo fiscale ad appeal allargato per le persone fisiche estero vestite; ciò perché, se è vero che il rimpatrio o la regolarizzazione di attività illecitamente detenute all'estero si palesa come una vera e propria auto denuncia di residenza in Italia, è altrettanto innegabile che la riservatezza della dichiarazione e l'esclusione della punibilità per gli anni passati mettono al sicuro il soggetto che fino ad ora ha fittiziamente localizzato all'estero la propria residenza senza mai dichiarare alcun reddito in Italia.
È questo un interessante aspetto che deve essere approfondito ed evidenziato a margine di tutte le considerazioni fatte nei giorni scorsi all'indomani dell'uscita del terzo provvedimento, in otto anni, volto a far emergere le attività finanziarie detenute all'estero in violazione della normativa sul monitoraggio fiscale e, evidentemente, di quella tributaria.

Italia Oggi - A. Felicioni, G. Ripa - art. pag. 29

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