Rassegna stampa del 22 luglio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Gestione obbligata per le deduzioni

Cassazione. Non è possibile superare l'autonomia dei periodi d'imposta

I crediti e le ritenute che per errore non sono stati dedotti nell'anno precedente non possono essere riportati nella dichiarazione dell'anno successivo perchè verrebbe palesemente violato il principio di competenza e di autonomia dei periodi di imposta. Ma non si realizza una doppia imposizione perchè l'ordinamento offre comunque al contribuente l'opportunità di recuperare i crediti e/o le ritunute non indicate in dichiarazione.
Lo chiarisce la sentenza 16023 della Corte di Cassazione depositata lo scorso 8 luglio.

Il Sole 24 Ore - A. Iorio - art. pag. 27

La comunione estende l'agevolazione prima casa

Fisco e immobili. La Cassazione: bonus pieno se un coniuge non ha i requisiti

L'agevolazione "prima casa" spetta sull'intero valore della compravendita qualora gli acquirenti siano coniugi in regime di comunione legale dei beni, anche se uno di essi sia "sprovvisto dei requisiti" richiesti dalla legge per avvalersi di questo beneficio fiscale: è quanto sancito dalla Cassazione nell'ordinanza 15426 del 1° luglio 2009.

Il Sole 24 Ore - A. Busani - art. pag. 29

Lo scudo fiscale fa la voce grossa

Ritocchi in commissione finanze agli emendamenti. Ora si va al voto di fiducia Torna la confisca per i beni tenuti irregolarmente all'estero

Sarà possibile regolarizzare (senza rimpatrio) le attività finanziarie detenute in paesi extra Ue; a patto che si tratti di paesi della white list o aderenti allo spazio economico europeo con in vigore convenzioni bilaterali che garantiscano lo scambio di informazioni; torna, peraltro, la confisca delle attività detenute all'estero e non dichiarate secondo gli obblighi della normativa antiriciclaggio.
Queste le due principali modifiche contenute in una riformulazione dell'emendamento dei relatori al dl anticrisi votato in commissione finanze alla camera.
Ora la parola passa all'aula, ma è pressoché certo che tutto il lavoro fatto in commissione verrà trasfuso in un maxiemendamento sul quale il governo chiederà il voto di fiducia.

Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 33

Donne in pensione 5 anni più tardi

Gli effetti della riforma nel pubblico impiego, contenuta nel dl 78/09, immediati per la classe 195. Dal 2010 al 2018 il requisito dell'età si eleva gradualmente

La riforma delle pensioni di vecchiaia tocca le donne a partire dalla classe 1950. Che potevano andare in pensione l'anno prossimo e che dovranno, invece, attendere due anni in più per effetto delle nuove norme (2012 con 62 anni di età).
Nel frattempo, l'unica via d'uscita resta quella di perfezionare una delle residue opzioni per l'accesso alla vecchiaia: 40 anni di contribuzione, a prescindere dall'età; oppure 35 anni di contribuzione unitamente all'età prevista per il pensionamento di anzianità.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 34

L'autoriciclaggio ora va perseguito

Per il dicastero guidato da Giulio Tremonti la punibilità serve al lavoro di investigatori e magistrati. Il ministero dell'economia chiede l'introduzione del reato

La punibilità dell'autoriciclaggio è opportuna sia dal punto di vista dell'architettura giuridica, sia quale strumento per gli investigatori ed i magistrati. La rilevanza assegnata dagli standard internazionali alla punibilità dell'autoriciclaggio conferma la necessità di introdurre tale reato nell'ordinamento penale italiano.
È l'importante presa di posizione del ministero dell'economia contenuta nella propria relazione annuale 2008 presentata nei giorni scorsi al Parlamento, su dati forniti dall'Uif, in merito alle «valutazioni sullo stato dell'azione di prevenzione in materia di antiriciclaggio e di finanziamento al terrorismo.

Italia Oggi - L. De Angelis- art. pag. 36

I notai non sfuggono all'Irap

La Cassazione ha respinto il ricorso di un professionista di Napoli che aveva chiesto il rimborso. L'esercizio di pubbliche funzioni non esclude l'imposta

I notai non sfuggono all'Irap anche se l'esercizio delle pubbliche funzioni loro attribuite dalla legge richiede senza possibilità di scelta l'aiuto di personale.
La stretta arriva dalla Suprema corte di cassazione che, con la sentenza n. 16855 del 20 luglio 2009, ha riconosciuto espressamente la complessità dell'attività del notaio legata alle pubbliche funzioni che gli compete ma, allo stesso tempo, non ha accordato a questa categoria alcun beneficio sull'Irap.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 38

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