Rassegna stampa del 7 settembre 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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I ministeri nascondono gli stipendi

Primo monitoraggio dell'operazione trasparenza avviata da Brunetta. Hanno risposto solo 409 enti. Solo Sacconi e palazzo Chigi in regola. Comuni più solleciti

Guai a chiedere agli italiani quanto guadagnano. E tantomeno ai dirigenti della p.a. Figuriamoci poi a obbligarli a pubblicare su internet, alla mercé di tutti, stipendi e tassi di assenteismo. Se ne è accorto il ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, che dopo tante battaglie vinte per modernizzare la pubblica amministrazione ha dovuto arrendersi di fronte ai numeri.
L'operazione trasparenza, avviata con la legge n. 69/2009 («Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione e la competitività») che imponeva a tutte le p.a. di rendere noto attraverso i propri siti internet, curricula e retribuzioni dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali, oltre ai tassi di presenza al lavoro del personale distinti per ufficio dirigenziale, si è rivelata un flop.
Sui 30 mila enti che compongono all'incirca la galassia della p.a. (scuole di ogni ordine e grado, aziende ed amministrazioni dello stato ad ordinamento autonomo, regioni, province, comuni, comunità montane, consorzi, università, Iacp, Camere di commercio, enti del Ssn, Aran e agenzie fiscali) alla data del 2 settembre 2009 solo 409 hanno risposto all'appello. Poco più dell'1%.

Italia Oggi- sabato 5 settembre - F. Cerisano - art. pag. 29

Calano i tassi di interesse sulle cartelle esattoriali

Scende al 6,8358% la percentuale da applicare ai contribuenti morosi

Calano i tassi di interesse sulle cartelle esattoriali. Scende al 6,8358% la percentuale di mora da applicare a sfavore dei contribuenti che non pagano nei termini prescritti le somme iscritte a ruolo. La precedente misura (8,4%) viene quindi allineata alla media dei tassi bancari attivi 2008 con effetto dal 1° ottobre 2009.
Con il provvedimento del direttore dell'agenzia delle entrate del 4 settembre 2009 viene quindi aggiornato il tasso previsto dall'articolo 30 del dpr n. 602/1973 e al contempo omogeneizzata la tabella degli interessi tributari recentemente operata dal decreto ministeriale del 21 maggio 2009, n. 602.

Italia Oggi - sabato 5 settembre - F. Santagada - art. pag. 29

Niente Sherlock Holmes in banca

Un provvedimento del garante contro un istituto che ha favorito le ricerche del creditore. Anti-privacy le indagini sui c/c finalizzate al pignoramento

Viola la privacy la banca che dà informazioni al creditore che vuole pignorare un conto bancario, ma non sa se il conto esista e in quale filiale sia stato aperto.
Questo il principio desumibile dal provvedimento di prescrizioni del garante del 23 luglio 2009, che ha bacchettato un primario istituto di credito, inviando una segnalazione alla procura della repubblica per eventuali risvolti penali.
Nel caso specifico, infatti, la violazione è consistita nell'accesso abusivo da parte di un ignoto impiegato con password di altri alla banca dati dei conti correnti mediante un computer erroneamente connesso alla banca dati stessa.

Italia Oggi - sabato 5 settembre - A. Ciccia - art. pag. 30

Per le Fiamme gialle priorità agli 'studi' e al redditometro

Entro fine anno oltre 25mila controlli

I contribuenti soggetti agli studi di settore, le verifiche sulla capacità contributiva con il redditometro, ma anche il contrasto, in paralleleo, alla criminalità finanziaria.
Sono queste le priorità nell'azione della Guardia di finanza da qui a fine anno. L'indicazione giunge dall'analisi dell'attività che la Gdf dovrà svolgere fino al 31 dicembre: l'azione sul fronte fiscale interesserà principalmente imprse e professionisti soggetti agli studi di settore.
A metterlo nero su bianco è la circolare n. 244 del 25 agosto 2009 con cui il Comando Generale ha rideterminato la programmazione dei controlli dei reparti territoriali in conseguenza degli impegni svolti dal Corpo in Abruzzo e quindi della impossibilità di svolgere l'ordinaria attività in quella regione.

Il Sole 24 Ore del lunedì - F. Falcone, A. Iorio - art. pag. 2

Carta fuorilegge, l'atto diventa legale solo se va online

Semplificazione. Primi obblighi a partire dal 2010. Nella legge sviluppo il cronoprogramma della digitalizzazione amministrativa

Sviluppo economico, semplificazione e competitività attraverso la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche: insieme alle nuove disposizioni in materia di processo civile, la legge 69/09 persegue l'obiettivo di modernizzare l'azione amministrativa imponendo la digitalizzazione dei relativi processi con un sempre maggiore ricorso agli strumenti e alle comunicazioni informatiche anche nei rapporti con i cittadini.
In questa direzione si muove l'articolo 32, finalizzato a ridurre la spesa pubblica eliminando gli sprechi derivanti dal mantenimento di documenti in forma cartacea. A decorrere dal 1° gennaio 2010, viene infatti riconosciuto effetto di pubblicità legale solamente agli atti e ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli enti pubblici sui propri siti informatici o su quelli di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati. E' stato così anticipato il termine, originariamente fissato al 2011, con riguardo alla generalità delle pubblicazioni legali.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - A. Mastromatteo, B. Santacroce - art. pag. 4

Sanatoria Inps ad ampio respiro

Gli altri soggetti che possono regolarizzare rapporti in nero con colf o badanti. Esclusi alberghi. Coinvolte non solo le famiglie, ma anche conventi o caserme

Alla sanatoria domestici Inps possono accedere non solo le famiglie, ma anche conventi, seminari, caserme, orfanotrofi e case-famiglie per portatori di handicap. Figure queste che vanno equiparate ai datori di lavoro domestico persona fisica e, pertanto, che possono a pieno titolo regolarizzare eventuali rapporti di lavoro in nero con colf o con badanti.
Strada sbarrata alla sanatoria, invece, ad alberghi, pensioni, cliniche private e collegi-convitti: il fine di lucro, in tal caso, (si tratta di imprese, in buona sostanza), fa la differenza.

Italia Oggi Sette - D. Cirioli - art. pag. 12