Rassegna stampa del 23 settembre 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Doppio 'file' per chiudere Unico

Dichiarazioni 2009. Verifiche incrociate a pochi giorni dalla scadenza del termine di spedizione del 30 settembre. I contribuenti Irap devono predisporre un modello ad hoc per l'invio separato

Il calendario si fa sempre più stretto. E la chiusura di Unico si fa sempre più vicina. Entro mercoledì 30 settembre infatti 12 milioni di contribuenti devono inviare, con il canale telematico, le dichiarazioni annuali dei redditi, Iva e Irap (i modelli 770, semplificato e ordinario, sono stati inviati entro il 31 luglio).
Quest'anno però c'è un'importante novità: Unico può raccogliere al suo interno solo le dichiarazioini dei redditi e dell'Iva. Pertanto, i contribuenti tenuti a Unico 2009, che sono anche contribuenti Irap, devono presentare separatamente i due modelli.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 33

Lo scudo fiscale ad ampio raggio

Via libera all'emendamento al dl correttivo. Ma la dichiarazione riservata suscita timori. La sanatoria salva da ogni contestazione penale e tributaria

Scudo fiscale ad ampio raggio. Nessuna contestazione di carattere penale tributario nei confronti dei soggetti che accedono allo scudo fiscale. Ma la dichiarazione riservata potrebbe trasformarsi in un boomerang per il contribuente nel caso di procedimenti già avviati alla data di entrata in vigore della legge di conversione della manovra anticrisi (5 agosto 2009). Stralciato infine ogni obbligo di segnalazione ai fini della lotta al riciclaggio.
La sanatoria per le attività estere trova anche una copertura per le violazioni, sempre rilevanti ai fini penali, commesse nel bilancio di esercizio laddove le stesse siano state finalizzate a commettere od occultare i reati di natura tributaria.
I termini per la sanatoria, invece, si comprimono con la fissazione del termine al 15 dicembre 2009 anziché al 15 aprile 2010.
E' questo, in sintesi, il contenuto dell'emendamento approvato ieri dalle commissioni finanze e bilancio del senato, che apporta le correzioni all'articolo 1 del decreto legge correttivo dell'anticrisi, n. 103 del 2009, in materia di scudo fiscale (il dl è stato licenziato per l'aula).

Italia Oggi - D. Liburdi, G. Ripa - art. pag. 29

Lavoratori e web, meno controlli

Il garante privacy pone i paletti ai datori di lavoro. Bullismo, telecamere centellinate. Monitorare i siti visitati è una illecita verifica a distanza

Il controllo sistematico e continuo dei siti internet visitati dai lavoratori è un illecito controllo a distanza. Viola la privacy e contrasta con lo statuto dei lavoratori, proprio in quanto realizzato con sistematicità e per lungo tempo.
Questo il principio formulato dal garante della privacy, accogliendo il reclamo di un lavoratore, dipendente di una società, che ha monitorato per nove mesi la navigazione on-line la postazione di un suo dipendente attraverso un software in grado di memorizzare «in chiaro», tra l'altro, le pagine e i siti web visitati, il numero di connessioni, il tempo trascorso sulle singole pagine.
Il provvedimento (di cui dà notizia la newsletter 328 del garante del 22 settembre 2009) ripropone la questione dei limiti dei controlli sui lavoratori.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 30

L'osservatorio scrive

Studi di settore. Su internet le relazioni 2008 Tra le criticità, l'emergenza rifiuti

L'attività svolta nel 2008 dai nuovi osservatori regionali sugli studi di settore è in rete. Sono state infatti pubblicate ieri, in tarda serata, sul sito internet dell'Agenzia le relazioni sui lavori svolti nell'anno 2008 dai 20 osservatori regionali.
L'obbligo di relazionare in merito all'attività annuale svolta deriva dal provvedimento istitutivo dei nuovi organismi regionali (provv. Dirett. Agenzia dell'8/10/2007) ai sensi del quale entro il 31 gennaio di ciascun anno, ogni osservatorio regionale deve predisporre ed inviare alla direzione centrale dell'agenzia delle entrate una «relazione annuale contenente le principali questioni affrontate e le attività svolte nell'anno».

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 31

Guai con il fisco? Sequestrata la casa donata alla moglie

Imposte e tasse

Va sequestrata l'abitazione donata alla moglie dall'imprenditore che sa di essere indebitato con il fisco. Non solo. Anche lei risponde del reato di sottrazione fraudolenta di beni al pagamento delle imposte.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 36838 di ieri, ha confermato il sequestro di un appartamento donato da un imprenditore di Santa Maria Capua Vetere alla moglie.
Erano in separazione dei beni ma lui, dopo aver ricevuto cartelle di pagamento Irap, Irpef e Iva aveva donato il bene alla moglie. Così era scattata la denuncia per sottrazione fraudolenta di beni al pagamento delle imposte e nel frattempo il bene era stato sequestrato.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 32

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