Rassegna stampa del 24 settembre 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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ArchiviOK Telematici

Moratoria-beffa per le imprese

Consegnati ai clienti i primi moduli per la sospensione dei debiti. Con qualche sorpresa. Le banche chiedono di dichiarare lo stato di difficoltà

La moratoria bancaria rischia di trasformarsi in una beffa per le imprese. Alcuni istituti di credito, per attuare la sospensione dei debiti, pretendono infatti dalle imprese richiedenti di dichiarare nella domanda il loro stato di difficoltà e di notificare la moratoria ai propri clienti. Con tutto ciò che ne consegue in termini di «buon nome» dell'impresa.
(...) Già dalle prime battute che trapelano dai moduli che sono consegnati ai clienti che chiedono di accedere alla moratoria emergono brutte sorprese. È bene ricordare che l'adesione delle banche all'accordo vincola le stesse a rispettare la convenzione e quanto in essa previsto, potendo apportare soltanto delle migliorie.
Tra le principali previsioni dell'avviso, favorevoli alle imprese e volte ad agevolare la moratoria, vi è il divieto di costi aggiuntivi o nuovi, all'infuori degli interessi dovuti convenzionalmente sul debito dilazionato, nonché il divieto di chiedere al cliente ulteriori e nuove garanzie per la sospensione. Ebbene, alcuni istituti, stanno aggirando l'accordo sottoscritto tra Abi e Mef, e obbligano le imprese richiedenti a utilizzare solo una loro specifica modulistica che contiene dichiarazioni di impegno che condizionano pesantemente l'impresa, costringendola a dichiarare uno stato di difficoltà che prelude a peggiori situazioni di crisi aziendale.

Italia Oggi - M. Pollio, S.Rizzotti - art. pag. 23

Compensazioni Iva con i software

Novità in arrivo dal 2010 per professionisti e aziende. Si complica la gestione del credito. Saranno necessari per non incorrere in errori e omissioni

Se da un lato la soluzione che verrà adottata per contrastare l'abuso dell'istituto della compensazione tramite il modello F24 quale strumento di autofinanziamento delle imprese, risulta sicuramente più razionale e probabilmente più efficace rispetto all'originaria proposta di utilizzare un'apposita istanza, dall'altra complica ulteriormente la gestione del credito compensabile o da chiedere a rimborso da parte delle aziende e dei professionisti titolari di Partita Iva, che dovranno necessariamente ricorrere all'ausilio di prodotti software per non incorrere in errori od omissioni.
L'articolo 10 del dl 78/2009 (convertito con la Legge 102 del 3/8/2009) ha infatti introdotto nuove modalità operative cui dovranno attenersi i contribuenti che effettueranno compensazioni di crediti Iva per importi superiori a 10.000,00 euro annui tramite il modello F24, o che ne richiederanno il rimborso. Le nuove disposizioni avranno effetto dal 1° gennaio 2010.

Italia Oggi - F. Giordano - art. pag. 35

Assosoftware controlla gli invii telematici delle dichiarazioni

Il punto

Prosegue sul sito istituzionale di Assosoftware il consueto servizio di monitoraggio e consultazione delle anomalie segnalate dai software di controllo dei modelli di dichiarazione dei redditi. Tale attività è finalizzata ad informare e rassicurare gli Intermediari circa il fatto che alcune segnalazioni di anomalia rilevate dai Controlli Sogei sono inesatte (e per questo non comprensibili per gli operatori).
Dal sito www.assosoftware.it è possibile scaricare liberamente il file Excel che contiene tutte le indicazioni necessarie agli Intermediari per verificare se le segnalazioni «dubbie» eventualmente rilevate rientrano fra quelle catalogate da Assosoftware quali anomalie dei software di controllo.
Le segnalazioni sono ordinate in modo cronologico e differenziate per versione del software di controllo, con specifica evidenza se l'anomalia è ancora presente o se è già stata oggetto di opportuna correzione con una release successiva.
L'Intermediario dovrà contattare la propria software house o il call center dell'Amministrazione finanziaria solo qualora la segnalazione del diagnostico non sia stata documentata da Assosoftware; se l'anomalia è invece fra quelle censite, questi dovrà semplicemente attendere il rilascio da parte della Sogei della nuova versione del software di controllo.
Il servizio di consultazione delle anomalie segnalate rimarrà attivo fino al termine di scadenza della presentazione dei modelli Unico.

Italia Oggi - a cura del Comitato tecnico Assosoftware - art. pag. 35

Sanatoria con il freno dei dubbi

Immigrati. Sono numerose le questione aperte che rischiano di impedire la presentazione delle domande

A pochi giorni dalla scadenza dei termini per la sanatoria di colf e badanti sono ancora molti gli aspetti che potrebbero trovare risposta dal ministero dell'Interno durante il Forum "Colf&badanti day" di oggi.
L'orario di lavoro minimo di 20 ore settimanali per il lavoratore continua a mettere in difficoltà i datori di lavoro. Il requisito, stando al tenore letterale della norma, sembrerebbe riferito solo agli addetti ai servizi familiari (colf, baby sitter) e non anche ai prestatori d'assistenza (cosiddette badanti). (...)
Altro dubbio aperto è sulle istanze che non andranno a buon fine e che potrebbero essere considerate autodenunce. (...) Il mancato perfezionamento della procedura fa temere alle parti una denuncia per il reato di clandestinità e la segnalazioine per violazioni in materia di lavoro comprese quelle di natura contributiva e fiscale.

Il Sole 24 Ore - S. Bradaschia, T. Siracusano - art. pag. 31

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