Rassegna stampa del 13 ottobre 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

banner_privacy2009xras

Scudo al rebus riciclaggio

Le indicazioni del ministero dell'Economia sugli obblighi per gli intermediari. Segnalazioni al "minimo". Sulla riservatezza ipoteca registrazione

Ai fini antiriciclaggio coloro che fanno lo scudo fiscale saranno sottoposti ad adeguata verifica e a registrazione. La segnalazione verrà invece omessa quando il contribuente è sospettato di un reato tributario per il quale scatta la non punibilità.
A precisarlo è il Dipartimento del Tesoro con una nota datata 12 ottobre 2009. Una nota che deve far riflettere sulla riservatezza dell'operazione.
In base al decreto 231/2007 (articolo 36, ultimo comma), in materia di antiriciclaggio infatti dati e informazioni registrate sono utilizzabili ai fini fiscali e la Guardia di Finanza può effettuare controlli in materia anche nei confronti di intermediari e professionisti.

Il Sole 24 Ore - A. Iorio - art. pag. 33

Più spazi per la tutela delle Spa

La circolare n. 43/E estende le garanzie per il rientro fatto dal "dominus". L'emersione non si può usare contro gli enti riconducibili a chi scuda

Il riferimento al dominus, la cui adesione allo scudo fiscale impedisce l'accertamento o la verifica nei contronti della società, contenuto nella circolare 43/E, sembra aprire alla possiblità di un ulteriore allargamento di campo dello scudo.
Uno dei passaggi di maggiore rilievo della circolare è quello che affronta la problematica relativa alla possibiltà che lo scudo effettuato da un socio possa in qualche modo "influenzare" il controllo fiscale nei confronti della società.
Il caso può essere quello di un accertamento nei confronti di un socio persona fisica, il quale oppone la dichiarazione riservata, che potrebbe insospettire e generare una verifica verso la società.

Il Sole 24 Ore - D. Deotto - art. pag. 35

La crisi non paga. I professionisti

Sondaggio dei dottori commercialisti sugli effetti della crisi economica per il settore. Fino a 150 giorni di attesa per incassare gli onorari dovuti

Professionisti come banche. L'altra faccia della crisi è quella degli onorari non pagati a chi lavora al fianco delle imprese e che ha visto passare da 30 a 150 giorni il tempo per incassare le parcelle.
È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'Istituto di ricerca del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. In linea con quanto rilevato dalla Fondazione Studi dei consulenti del lavoro. Dunque in casa dei commercialisti la crisi si sente.
Quattro i quesiti ai quali hanno risposto in 3500 iscritti all'albo: andamento complessivo dell'attività, fatturato per l'anno in corso, rischio di chiusura dell'attività e necessità di ridurre il personale e i collaboratori dello studio.

Italia Oggi - I. Marino - art. pag. 31

Le fatture non registrate consentono il rimborso Iva

La Cassazione riconosce il rispetto dei principi comunitari

Rimborsi Iva a ampio raggio. L'azienda può chiederlo con dichiarazione integrativa anche rispetto a fatture di acquisto non registrate.
Ciò risponde ai principi comunitari, ha spiegato la Corte di cassazione con la sentenza n. 21457 del 9 ottobre 2009, per cui la dichiarazione Iva è «sempre emendabile e ritrattabile» dal contribuente.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 37

ArchiviOK Professionisti il software per la conservazione sostitutiva facile ed  intuitivoVisualizza la DEMO di ArchiviOK e scopri come è facile