Rassegna stampa del 15 ottobre 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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'Una regia unica per il digitale'

Un solo soggetto pubblico che coordini l'invio telematico di documenti verso la PA. La ricetta del neo-delegato di Confindustria Sistemi Innovativi e Tecnologici per la dematerializzazione

«Il piano E-Gov 2012 va nella giusta direzione. Sta rispettando tempi e modalità previsti per informatizzare e semplificare le procedure. Ma per diffondere una mentalità digitale forse bisognerebbe inserire più obbligatorietà, soprattutto per quel che riguarda la dematerializzazione».
Bonfiglio Mariotti, direttore generale di Data Print Grafik e neo-delegato di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici per la dematerializzazione nelle imprese e nella PA, fa il punto sui processi digitali che faranno sparire la carta dalle scrivanie delle amministrazioni e delle imprese di casa nostra.
"E-gov 2012 è un progetto che va nella giusta direzione e recepisce il programma E-gov dell’Unione Europea che ha come obiettivo la riduzione del 25% degli oneri amministrativi a carico della PA, proprio attraverso una massiccia iniezione di hi-tech. Sono stati identificati progetti e settori considerati abilitanti.
Rispetto alla questione della cosiddetta ‘regia unica’ per trasmissioni telematiche tra imprese e PA, gli attuali sistemi di trasmissione telematica dei vari adempimenti verso la PA vedono una molteplicità di soggetti coinvolti e una diversità di regole e modalità tecniche. In un contesto siffatto ogni ente ha sviluppato e definito autonomamente i propri sistemi di collegamento e autenticazione, i linguaggi e i protocolli di trasmissione. Il risultato è che chi deve espletare più adempimenti è costretto ad utilizzare sistemi di accesso differenziati con diverse password o pincode, dotandosi spesso di strumenti hardware e software.
Sarebbe invece auspicabile che un unico soggetto pubblico coordinasse tutte le attività connesse con l’invio telematico creando uno sportello virtuale unico verso le imprese."

Corriere delle Comunicazioni - 12 ottobre 2009 - F. Meta - pag. 6

Porte aperte al marketing diretto

Un emendamento del relatore al decreto salva-infrazioni modifica il codice della privacy. Un registro ad hoc per chi non vuole ricevere pubblicità

Porte aperte al marketing diretto e black list contro la pubblicità indesiderata. Chi non vuole ricevere al telefono promozioni e offerte di acquisto dovrà iscriversi in un registro delle opposizioni, consultabile a pagamento.
L'emendamento al decreto legge salva-infrazioni (dl 135/2009) depositato da Lucio Malan, relatore del provvedimento in commissione affari costituzionali del senato, compie una vera e propria inversione a «U» nella privacy sugli elenchi telefonici.
Mentre il sistema attuale permette di fare attività di pubblicità, marketing, vendita diretta e ricerche di mercato solo a favore di chi ha espresso il consenso, con l'emendamento al decreto si va verso il sistema opposto: si potrà fare pubblicità e vendita diretta a chi non ha iscritto il suo nome nel registro delle opposizioni.

Italia Oggi - A. Ciccia, F. Cerisano - art. pag. 23

Accertamenti frettolosi motivati

Nota interna delle Entrate sulla norma che vieta la notifica prima di 60 giorni dal pvc. Se l'ufficio anticipa i tempi deve giustificarne le ragioni

Quando il processo verbale di constatazione viene notificato in prossimità della decadenza dei termini e il conseguente avviso di accertamento viene emesso prima che siano trascorsi sessanta giorni dalla notifica del verbale, occorre dare conto, nella motivazione del provvedimento, delle ragioni di urgenza che hanno determinato l'operato dei verificatori e dell'ufficio. Ciò al fine di consentire al giudice tributario, nel caso in cui il contribuente eccepisca la nullità dell'accertamento per mancato rispetto della norma dell'art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000, di valutare la situazione.
È quanto emerge da una nota che l'agenzia delle Entrate ha inviato ieri agli uffici (prot. 2009/142734 del 14 ottobre 2009), per fornire indicazioni operative in merito alla norma sopra richiamata, a seguito del recente intervento della Corte costituzionale.

Italia Oggi - E. Esposito - art. pag. 24

In campo anche eredi e donatari

Scudo fiscale. I chiarimenti dell'Agenzia delle entrate forniti con la circolare 43/E. Accertamenti preclusi verso gli obbligati in via solidale

Gli effetti dello scudo fiscale si estendono anche agli eredi e ai donatari. È quanto precisato dalla circolare 43/E del 10/10/2009 delle Entrate concernente l'istituto dello scudo fiscale.
La precisazione concerne sia l'ambito soggettivo di applicazione dello scudo fiscale sia i destinatari degli effetti dello stesso. Ovviamente gli eredi o donatari devono avere i requisiti richiesti ai soggetti destinatari delle norme sul monitoraggio fiscale ovvero le persone fisiche fiscalmente residenti nel territorio dello Stato.

Italia Oggi - A. Montemurro - art. pag. 27

Brunetta scarta l'Unico

Una circolare scioglie gli ultimi dubbi interpretativi sull'operazione trasparenza. Sul web solo gli stipendi, non i redditi dei dirigenti

Un conto è la trasparenza sugli stipendi, un altro ficcare il naso nelle dichiarazioni dei redditi. L'obbligo introdotto dalla legge sulla competitività (legge n.69/2009) che impone alle amministrazioni di pubblicare sui propri siti internet curricula, retribuzioni e recapiti dei dirigenti, «non si riferisce in alcun modo ai dati reddituali della persona risultanti dalle dichiarazioni fiscali», ma solo agli stipendi percepiti dai travet in base al contratto collettivo di comparto e a quello individuale.
Dovranno quindi essere pubblicati solo gli importi del trattamento fondamentale e della retribuzione accessoria, mentre eventuali indennità specifiche di un determinato comparto o incarico andranno inserite nella voce «altro» dello schema di comunicazione.

Italia Oggi - F. Cerisano - art. pag. 30

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