Rassegna stampa del 12 novembre 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

banner_privacy2009xras

Sulla Pec parte il confronto

Professionisti. Brunetta convoca gli Ordini la prossima settimana per trovare soluzioni ai dubbi. Nessuna proroga: posta elettronica certificata dal 29 novembre

"Niente proroghe". Per il ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, il 29 novembre scatterà l'era della posta elettronica per i professionisti iscritti agli ordini. Una data di passaggio: "Niente proroghe" scandisce ancora Brunetta a scanso di equivoci, davanti a un pubblico di professionisti, al convegno organizzato ieri a Roma dal Cup (Comitato degli ordini) e dallo stesso ministero della Pubblica amministrazione. (...)
La posta elettronica certificata, che diventa un obbligo per i professionisti, tanto che gli ordini devono predisporre un elenco degli indirizzi dei loro iscritti accessibile solo dalla pubblica amministrazione, è uno dei cardini del piano-innovazione di Brunetta. Un modo per tagliare le distanze tra pubblica amministrazione e professionisti. Ma anche tra pubblica amministrazione e cittadini che nel 2010 saranno destinatari - per chi lo chiederà - di una casella di posta elettronica certificata gratuita per "parlare" con la pa.

Il Sole 24 Ore - M. C. De Cesari - pag. 33

Associazioni contro le esclusive

Avvocati. Dodici organizzazioni, da Confindustria all'Abi, scrivono ad Alfano e ai senatori sulla riforma forense. Troppo ampio l'ambito di competenza rivendicato per la consulenza

Associazioni compatte contro la riforma forense. In due lettere scritte al ministro della Giustizia Angelino Alfano (e per conoscenza al sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta e ai ministri Claudio Scajola, Maurizio Sacconi, Roberto Calderoli e Andrea Ronchi) e ai senatori che stanno discutendo il progetto, 12 associazioni, da Confindustria all'Ania, da Assogestioni ad Assonime, da Confcommercio a Legacoop, contestano una serie di punti cruciali.
Una preoccupazione che fa leva, scrivono le associazioni, sull'ampliamento dell'ambito delle attività esclusive che restringono le condizioni di accesso alla professione, limitando la libertà di scelta degli operatori e aumentando i costi a carico delle imprese e dei cittadini.

Il Sole 24 Ore - G. Negri - art. pag. 39

Cartelle di pagamento trasparenti

Il Tar del Lazio: è irrilevante che il materiale informativo sia detenuto da soggetti privati. Accesso a tutti i documenti che hanno determinato l'atto

Il contribuente cui viene notificata una cartella di pagamento ha tutto il diritto a prendere visione, ai sensi della legge n. 241 del 1990, dei documenti correlati che hanno determinato la formazione di tale provvedimento.
Nel procedimento tributario, infatti, l'esclusione del diritto di accesso riguarda soltanto gli atti e i documenti preparatori all'emanazione del provvedimento, ma non certamente il provvedimento adottato, che può essere immediatamente lesivo di posizioni giuridiche.
È altresì irrilevante opporre un diniego in considerazione del fatto che i documenti siano tenuti da una società di riscossione, quindi privata. La legge sulla trasparenza si applica, oltre che alle pubbliche amministrazioni, anche ai soggetti privati che sono chiamati all'espletamento di compiti di interesse pubblico.
E' quanto ha sancito dal tribunale amministrativo regionale del Lazio, sezione II, nel testo della sentenza n.10765 del 3 novembre scorso.

Italia Oggi - A. G. Paladino - art. pag. 23

Ecco il telelavoro per i legali

Lo prevede il ddl Brunetta sulla semplificazione che sarà collegato alla Finanziaria. Avvocati e tribunali dialogheranno per via telematica

Il disegno di legge della semplificazione dei rapporti tra p.a. e imprese, che dovrebbe essere approvato oggi dal consiglio dei ministri, digitalizza gli uffici giudiziari e gli studi legali. Sotto due profili: processo telematico e rilascio copie.
Il processo oggi si svolge prevalentemente con l'utilizzo di documenti cartacei. Gli atti si scrivono su carta e si producono documenti stampati su carta. L'utilizzo del documento informatico è un «di più» che viene lasciato alla discrezionalità delle parti e dei magistrati.
Ad esempio si chiede l'invio a mezzo posta elettronica di alcuni atti al solo fine di agevolare la stesura della sentenza, evitando al giudice di dover riscrivere interi brani degli atti di parte. Le comunicazioni da parte delle cancellerie avviene attraverso avvisi e biglietti di cancelleria stampati e notificati a mezzo di ufficiale giudiziario oppure inviati a mezzo fax. Anche il fax implica un consumo molto elevato di carta: non solo il provvedimento, ma anche la copertina e il rapporto di trasmissione sono stampati.
L'articolo 22 del disegno di legge sulla semplificazione, proposto dal ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta e collegato alla finanziaria 2010, si propone di ribaltare tutto ciò.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 34

ArchiviOK Professionisti il software per la conservazione sostitutiva facile ed  intuitivoVisualizza la DEMO di ArchiviOK e scopri come è facile