Rassegna stampa del 17 novembre 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il rischio del visto di regolarità

Il rilascio del documento che attesta la correttezza dei versamenti contributivi si scontra con difficoltà operative. Possono arrivare dinieghi in caso di rateazioni e ricorsi amministrativi

Il documento unico di regolarità contributiva - con un brutto acronimo, Durc - certifica il rispetto delle regole del gioco da parte delle imprese, vale a dire la regolarità dei versamenti contributivi agli istituti previdenziali e assistenziali, Inps, Inail e, per chi opera nell'edilizia, alle Casse edili. Dunque è la carta che penalizza le imprese inadempienti e dà semaforo verde per quelle che non sgarrano. (...)
In mancanza di regolarità contributiva, previsti dal decreto del ministero del Lavoro 24 ottobre 2007 - correttezza degli adempimenti mensili o, comunque, periodici (ad esempio, in caso di dilazioni); corrispondenza tra versamenti effettuati e quelli accertati dagli istituti previdenziali; inesistenza di inadempienze in atto - prima dell'emissione del Durc negativo gli enti che fanno parte dello Sportello unico (Inps, Inail, Casse edili) devono invitare l'azienda inadempiente a regolarizzare la posizione debitoria entro 15 giorni dalla notifica. In qualche caso però il "no" scatta ancora prima che siano trascorsi i 15 giorni.

Il Sole 24 Ore - A. Carli - art. pag. 33

Crediti Iva chiari

Lettera delle associazioni di impresa all'Agenzia delle entrate. Compensazione nei primi mesi 2010

Possibilità di compensare i crediti Iva nei primi mesi del 2010 per evitare un aumento dei costi per le imprese e l'ulteriore stretta creditizia e un innalzamento della soglia (attualmente di 15 mila euro) oltre la quale è necessario apporre il visto di conformità. Sono queste due delle principali richieste che le cinque sigle, rappresentanti il mondo delle piccole imprese (Cna, Confartigianato, Confcommercio, Casartigiani, Confesercenti) hanno scritto in un'articolata lettera inviata il 13 novembre a Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate.
Nella missiva si elencano una serie di questioni aperte sulle nuove regole delle compensazioni dei crediti Iva, introdotte con il dl 78/09 con lo scopo di operare una stretta sulla pratica delle false compensazioni.
Le imprese, in particolare, chiedono di conoscere se il limite dei 10 mila euro di credito Iva debba essere collegato al periodo d'imposta in cui viene utilizzato il credito o all'anno in cui è sorto.

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 23

Sanabilità lunga

Parere dei consulenti del lavoro: luce verde ai rimborsi. Oneri in denuncia, 48 mesi di tempo

Termine lungo per gli errori in dichiarazione. L'omessa o errata indicazione di oneri che avrebbero dato luogo a maggiori sconti di imposta può essere sanata entro 48 mesi dalla presentazione del modello. Lo strumento da utilizzare in questo caso è l'istanza di rimborso inoltrata ai sensi dell'art. 38 del dpr n. 602/73.
In questi termini si esprime la Fondazione dei consulenti del lavoro con il parere n. 14 dell'16 novembre 2009 riconoscendo una sorta di apertura già ufficializzata dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 459 del 2 dicembre 2008.
Il principio è di fondamentale importanza poiché la tutela dell'affidamento del contribuente in questo modo va ben oltre la scadenza prevista per la dichiarazione integrativa e individuata nel termine per la presentazione del modello unico relativo all'anno successivo (dichiarazione integrativa a favore).

Italia Oggi - S. Mazzei - art. pag. 27