Rassegna stampa del 19 novembre 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Servizi locali, pubblici per poco

La camera dei deputati ha votato la fiducia sul decreto salva-infrazioni. Oggi il via definitivo. La quota delle ex municipalizzate al 30% entro il 2015

Al via la privatizzazione dei servizi pubblici locali con la quota pubblica delle società ex municipalizzate che dovrà scendere al 30 per cento entro il 2015 e con gare per la gestione cui parteciperanno soggetti privati e pubblici; prevista una nuova disciplina delle cause di esclusione per le società controllate che partecipano ad appalti; affidati al Prefetto i controlli antimafia per l'Expo 2015; nuove norme a tutela del made in Italy con sanzioni penali; scatta il primo gennaio 2011 l'obbligo di commercializzare soltanto lampadine in regola con gli standard europei.
Sono queste alcune delle principali materie su cui interviene il decreto n. 135/09, il cosiddetto «salva-infrazioni» recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, su cui ieri la Camera ha votato la fiducia.

Italia Oggi - A. Mascolini - art. pag. 19

Interessi passivi, holding al muro

Una circolare di Assonime sulla norma del Testo unico che regola la deducibilità limitata. Penalizzati soggetti industriali che non attivano il consolidato

Penalizzazione per le holding industriali che non possono attivare il consolidato, necessità di ulteriori chiarimenti in merito agli interessi passivi afferenti i contratti di leasing riferiti ad automezzi, possibile limitazione delle indicazioni interpretative favorevoli dell'Agenzia delle entrate in relazione alle imprese che operano nel settore immobiliare.
Sono questi alcuni dei temi trattati nella circolare dell'Assonime n. 46 di ieri con la quale l'associazione esamina le disposizioni contenute nell'articolo 96 del testo unico delle imposte sui redditi vale a dire quelle che, come noto, regolano la deducibilità limitata degli interessi passivi.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 21

Visto, dietro front

Aumenta il malumore tra professionisti e imprese. Compensazioni Iva? Da rivedere

Porre a carico dello stato, tramite l'integrale detraibilità Irpef, il costo della polizza assicurativa obbligatoria richiesta dalla legge al professionista che emette il visto di conformità per le compensazioni Iva superiori a 15 mila euro. Ed estendere la possibilità di rilasciare il visto anche a quei soggetti che prestano assistenza fiscale al contribuente, ma che non ne tengono la contabilità.
Sono queste le proposte che giungono rispettivamente dal mondo delle professioni e delle imprese in riferimento all'obbligo, introdotto dall'articolo 10 della legge n. 102/2009, di apporre il visto per i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti relativi all'Iva per importi superiori a 15 mila euro annui.

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 23

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