Rassegna stampa del 30 novembre 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

banner_privacy2009xras

Visualizza la scheda del software Log PrivacyXP Richiedi informazioni su Log PrivacyXP Scarica qui e compila il modulo di acquisto Log PrivacyXP  

Parcelle bloccate sugli arbitrati

Consiglio dei ministri. Approvato in prima lettura il decreto legislativo di riforma. Ora il testo va al Consiglio di Stato

Linea dura di Altero Matteoli sugli arbitrati. Il ministro delle Infrastrutture ha posto, come condizione per il via libera alla riforma degli arbitrati e del contenzioso negli appalti, che in nessun modo vengano superate le parcelle attuali, molto rigide.
E così il Consiglio dei ministri ha approvato ieri in prima lettura il decreto legislativo con la riforma degli arbitrati, ma con questa condizione. Il via libera quindi è arrivato, mettendo in salvo il recepimento della direttiva Ue sui ricorsi, a "salvo intese", formula dietro alla quale si nasconde la richiesta di approfondimenti tecnici.
Il dubbio avanzato da Matteoli è che di fatto anche con i nuovi tetti alle parcelle si finisca per autmentare i compesni degli arbitri negli appalti pubblici di lavori servizi e forniture.

Il Sole 24 Ore - sabato 28 novembre - V. Uva - art. pag. 25

Estesi gli obblighi di segnalazione

Lotta al denaro sporco

L'evasione fiscale attraverso l'emissione di fatture di comodo ma anche il mancato versamento di un debito Iva superiore a 50 mila euro e il trasferimento dell'indebito risparmio fiscale sul conto corrente di un soggetto compiacente, costituiscono specifiche ipotesi di reato fiscale con annesso riciclaggio. Il professionista che, nell'ambito dei propri compiti istituzionali, prenda atto di tali situazioni, dovrà segnalare le stesse quali «operazioni sospette» ai sensi dell'art. 41 del dlgs n. 231/07.
È uno degli effetti indiretti, sui destinatari della normativa antiriciclaggio, della sentenza n. 45643/09 della sesta sezione penale della Cassazione.

Italia Oggi Sette - L. De Angelis, C. Feriozzi - art. pag. 5

Una direttiva ad hoc per le pmi

Il governo ha varato il provvedimento che dà attuazione allo Small Business Act europeo. Semplificazioni, sportelli unici, telematica e una legge annuale

Piccole e medie imprese, il rilancio arriva con una direttiva. Grazie a tale intervento normativo, varato ieri dal governo in attuazione dello Small Business Act europeo, verranno infatti introdotte, tra le altre misure: una legge annuale sulle pmi, una serie di semplificazioni amministrative, lo sportello unico e la telematizzazione nei rapporti con la pubblica amministrazione, il rafforzamento del fondo di garanzia e la creazione di nuovi strumenti finanziari ad hoc, il sostegno all'innovazione e all'internazionalizzazione.

Italia Oggi - sabato 28 novembre - A. Bongi - art. pag. 19

Il ravvedimento naviga a vista

La circolare 49 ha cambiato orientamento sul modello Unico presentato tardivamente. Dietrofront delle Entrate: si regolarizza pagando il 10%

Si naviga a vista sul ravvedimento operoso del modello unico presentato tardivamente. La causa è da imputare alla circolare n. 49/E del 23/11/2009 con la quale l'Agenzia delle entrate, affermando che la regolarizzazione di tale violazione avviene con il pagamento di una sanzione pari al 10% dell'imposta dovuta (con un minimo di 21 euro), da versarsi non oltre i 90 giorni successivi alla scadenza di presentazione della dichiarazione, si è posta in aperto contrasto rispetto al solco dalla stessa tracciato, prima, con la circolare n. 23/E del 25/1/1999 e, poi, con le istruzioni al modello unico.
Da queste ultime indicazioni, infatti, si evince che le sanzioni da versare, per potere sanare la violazione, è, in ogni caso, pari a 21 euro per la tardività, alla quale va aggiunta quella del 2,5% o del 3% calcolata sulle eventuali imposte risultanti dalla dichiarazione «tardiva» ma non corrisposte nei termini ordinari.

Italia Oggi - sabato 28 novembre - M. Bonazzi - art. pag. 21