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Rassegna stampa del 2 dicembre 2009 |
a cura dell'Ufficio Stampa di
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Orario
ridotto fuori dal 'libro' |
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Il chiarimento del ministero sulla mancata indicazione del
permesso non fruito. Non ci sono conseguenze retributive,
fiscali e previdenziali
La
mancata indicazione sul Libro unico del lavoro (Lul) dei
permessi per riduzione di orario di lavoro (Rol) che non
hanno incidenza sull'aspetto retributivo, fiscale o previdenziale,
non è sanzionabile.
Così si è espresso il ministero del Lavoro
che - con il parere 18372/09 - identifica come non soggetti
all'obbligo di registrazione sul Lul permessi orari non
concessi al lavoratore entro l'eventuale scadenza prevista
dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Al contrario,
la sanzione è applicabile in tutti i casi in cui
l'omissione si riferisca al godimento dei Rol o alla registrazione
dell'erogazione di un'indennità sostitutiva.
Il
Sole 24 Ore - G. Maccarone - art. pag. 38
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Pari opportunità dovute per legge |
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Uno schema di decreto recepisce le norme Ue sull'eguale trattamento
di uomini e donne. Dalla politica al mondo del lavoro, divieto
di discriminare
Politici «imputabili» per discriminazione. La parità di trattamento
e opportunità tra donne e uomini, infatti, andrà garantita
da tutti gli attori di leggi, regolamenti, atti amministrativi,
politiche e attività.
A stabilirlo è lo schema di decreto legislativo di recepimento
della direttiva
2006/54/Ce, discusso nel preconsiglio dei ministri e che
dovrebbe ottenere il via libera definitivo nel corso della
prossima riunione dell'esecutivo. Il divieto di discriminazione
allarga il raggio d'azione per comprendere la formazione e
promozione professionale, le condizioni di lavoro e la previdenza
integrativa (contributi e prestazioni dei fondi pensione).
Rincaro delle sanzioni, infine, per i casi di inosservanza
del divieto.
Italia
Oggi - D. Cirioli, C. Bartelli -
art. pag. 23
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Non profit, modello con gli sconti
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Una
nuova circolare dell'Agenzia delle entrate sulle modalitè
di presentazione di Eas. Esclusi i patronati. E semplificazioni
per militari e sport
Dopo il terzo round di chiarimenti, guadagnano la compilazione
semplificata del modello Eas, le associazioni dei militari
in congedo e le federazioni sportive nazionali riconosciute
dal Coni e dotate di personalità giuridica mentre i patronati,
che non svolgono attività sindacali, conquistano l'esonero
totale.
Ecco gli ulteriori chiarimenti forniti, con la circolare
51/E di ieri, dall'Agenzia delle entrate, a pochi giorni
dalla data fissata per la presentazione del «modello Eas»
(15/12/2009), in tema di soggetti esonerati dalla presentazione
e di soggetti obbligati alla compilazione in modalità semplificata.
Italia
Oggi - F. G. Poggiani -
art. pag. 24 |
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| La Pec parte. Con il freno tirato |
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Per il ministro Brunetta oltre un milione di iscritti agli
albi è in regola. Ma i numeri dicono altro. L'obbligo è già
in vigore. Ma le professioni sono in alto mare
L'obbligo della posta elettronica certificata per i professionisti
è scattato il 29 novembre. Ma non tutti gli iscritti agli
albi (soprattutto coloro che sono dipendenti) sono in regola
con la previsione della Legge
2/2009. Secondo le stime «ottimistiche» del ministro della
pubblica amministrazione Renato Brunetta oltre un milione
avrebbe già attivato la Pec. Ma sommando i numeri della tabella
fornita dal Cup (comitato unitario delle professioni) e diffusa
ieri nel corso di una conferenza stampa si supera di poco
le 400 mila unità.
Mancano all'appello (non c'è monitoraggio) le categorie tecniche
che sono uscite dal Cup. Altro discorso è il fatto che tutte
le categorie sono alle prese con una rivoluzione senza precedenti.
Ecco perché Alessandro Visparelli, vicepresidente del Consiglio
nazionale dei consulenti del lavoro che per la categoria ha
gestito il progetto Dui (che comprende anche la posta certificata),
minimizza. «I problemi maggiori che si stanno riscontrando»,
dice, «riguardano principalmente quegli ordini che hanno molti
iscritti ma dipendenti, come gli infermieri per esempio. La
Pec fa parte di un processo di semplificazione. Ordini e professionisti
risparmieranno tempo e soldi nella loro attività».
Italia
Oggi - I. Marino -
art. pag. 29
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