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Rassegna stampa del 9 dicembre 2009 |
a cura dell'Ufficio Stampa di
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L'appeal
della trasparenza aumenta con la crisi |
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Reddito d'impresa. Scade il 31 dicembre il termine per l'opzione
e il rinnovo. L'imponibile ridotto spinge verso la scelta
dell'Irpef
Il
31 dicembre scade il termine relativo all'opzione per la
trasparenza fiscale con effetto triennale a partire dal
2009. La scelta per la trasparenza - prevista dagli articoli
115 e 116 del Tuir - va infatti comunicata entro la fine
del primo periodo di efficacia.
Nella stesso termine va comunicata anche l'intenzione di
rinnovare dopo il primo triennio il regime di trasparenza.
Non opera in questo ambito il rinnovo tacito. In relazione
al periodo 2009 valutare l'opzione per la trasparenza può
rivelarsi di particolare interesse per le piccole Srl in
quanto consente di eliminare dal bilancio, almeno apparentemente,
alcune voci di costo.
Il
Sole 24 Ore - C. Odorizzi - art. pag. 31
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Sui
dati bancari presunzioni sempre valide |
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Cassazione. Prelievi e versamenti
I dati bancari relativi ai prelevamenti e ai versamenti, acquisiti
dalla finanza nel corso dell'attività di polizia giudiziaria,
una volta trasmessi agli uffici, fanno scattare le medesime
presunzioni delle informazioni ottenute attraverso l'ordinaria
procedura amministrativa. Ciò in quanto si tratta di
norme sostanziali ancorchè inserite in un contesto
procedurale.
A precisarlo è la Casazione con la sentenza 25142 depositata
il 30 novembre.
Il
Sole 24 Ore - F. Falcone, A. Iorio -
art. pag. 31
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Acconto Iva, un poker di calcoli
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Il
28 dicembre scade l'appuntamento tra Fisco e contribuenti
per il versamento degli importi. Quattro metodi da specificare
nella dichiarazione annuale
Scade lunedì 28 dicembre il termine per il versamento dell'acconto
Iva dovuta per l'ultimo periodo dell'anno. In generale, i
contribuenti hanno a disposizione tre metodi di calcolo, fra
i quali possono scegliere liberamente il più vantaggioso.
Un quarto metodo speciale è previsto per le imprese operanti
in particolari settori. Dall'anno scorso, il metodo prescelto
deve essere specificato nella dichiarazione annuale. Il versamento
non va effettuato se l'importo non supera 102 euro.
Si ricorda che, entro il termine di versamento dell'acconto,
è ancora possibile versare l'imposta dovuta per l'anno 2008
evitando di incorrere nella sanzione penale.
Italia
Oggi - F. Ricca -
art. pag. 22
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Rincara il deposito bilanci in Cdc |
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Nel decreto sui diritti di segreteria in vigore dal 2010 nuove
tariffe su navigazione via web e brevetti. Costerà 3 in più.
Super sconto sul Cert.Impresa e nuove voci
Depositare via internet un bilancio e un elenco soci al Registro
imprese costerà alle società 3 euro in più. Mentre vidimare
un registro necessario alle operazioni di liquidazione coatta
amministrativa (ex art. 1 della legge 400/1975) costerà, new
entry, ben dieci euro. Rispetto allo scorso anno, poi, cala
vertiginosamente il diritto di segreteria da versare per il
rilascio del Cert.Impresa; un'icona che le aziende possono
apporre sulla home page del proprio sito Internet a garanzia
che il proprio indirizzo web corrisponda a un'attività iscritta
al Registro imprese. Da gennaio bisognerà versare 10 euro
in luogo dei 77 euro previsti dal decreto dello Sviluppo economico
del 16 giugno 2008.
Il tutto è previsto da un decreto del ministro dello Sviluppo
economico del due dicembre 2009, recante il tariffario degli
importi dei diritti di segreteria da versare al Registro imprese
a partire dal primo gennaio 2010.
Italia
Oggi - L. Chiarello -
art. pag. 26 |
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