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Rassegna stampa del 21 dicembre 2009 |
a cura dell'Ufficio Stampa di
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Studi
conclusi in data certa |
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In base al decreto milleproroghe la pubblicazione deve avvenire
entro fine marzo. L'amministrazione può tarare meglio
lo strumento presuntivo
Gli
studi di settore per il 2009 e 2010 verranno pubblicati,
rispettivamente, entro il 31 marzo 2010 e il 31 marzo 2011.
A stabilirlo è il decreto legge "milleproroghe".
Il testo del provvedimento non risulta ancora disponibile
ma, per quanto concerne la proroga relativa ai tempi di
pubblicazione in "Gazzetta" degli studi non vi
dovrebbero esser dubbi circa il contenuto del decreto.
Il
Sole 24 Ore - sabato 19 dicembre - D. Deotto
- art. pag. 31
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Moratoria con silenzio-assenso |
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Il piano Abi di sospensione delle rate per le famiglie in
difficoltà. Domande da febbraio. Ok se la banca non comunica
il diniego entro 15 giorni
Silenzio-assenso sulla moratoria dei mutui per le famiglie.
Se la banca non comunica il diniego entro 15 giorni, allora
l'istanza si deve considerare accolta. Lo prevede il Documento
tecnico del Piano Famiglie siglato tra Abi e associazioni
dei consumatori.
Il documento illustra termini e procedure per accedere al
beneficio. Un beneficio che, beninteso, non fa perdere alle
banche gli interessi sui mutui. Chi ottiene la sospensione,
infatti, salderà dopo quello che non paga oggi.
Italia
Oggi - sabato 19 dicembre
- A. Ciccia - art. pag. 20
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Doni sotto l'albero senza ritenute
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Le
regole applicabili agli extra erogati in busta paga. Liberalità
tassate per l'intero importo. Fisco e contributi esclusi
se il valore non supera i 258 euro
Dono di Natale senza tasse e contributi, se di valore inferiore
ai 258,24 euro. Un centesimo in più e ai lavoratori arriva
il colpo di scure: tasse e contributi sull'interno importo
corrispondente al dono aziendale.
Non c'è scampo a tasse e contributi, invece, quando il dono
consiste di una elargizione monetaria (le cosiddette liberalità):
a prescindere dall'importo erogato, fisco e istituti di previdenza
esigono la percentuale intera.
Italia
Oggi Sette - D. Cirioli -
art. pag. 10
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Il
trasporto merci 'conta' nel Paese del committente |
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Imposta sul valore aggiunto. Il Dlgs che deve far decollare
la diversa territorialità. Cade la differenza tra il
servizio intra Ue e gli altri
Cambia la territorialità Iva nel settore del trasposto
merci dal 1° gennaio 2010. Con l'entrata in vigore delle
nuove regole sull'imposta bisognerà distinguere tra
trasporti resi a committenti soggetti passivi d'imposta (business
to business) per i quali opera la regola generale di cui al
nuovo articolo 7-ter del Dpr 633/72 e quelli resi a privati
(business to consumer) per i quali torna applicabile quanto
previsto dal nuovo articolo (7-sexies, lettere b) e c). (..)
Con le nuove regole non opererà più la distinzione
tra i trasporti intracomunitari e trasporti nazionali e internazionali.
Per tutte le ipotesi di trasporto beni la prestazione si considererà
rilevante nel paese del committente soggetto passivo d'imposta.
Sarà perciò rilevante in Italia, quando il cliente
è stabilito nel territorio dello Stato un trasporto
di beni da Roma a Siracusa (trasporto interamente nazionale),
da Londra a Parigi (trasporto tra due paesi comunitari diversi
dall'Italia), come anche da Roma a Berlino (trasporto comunitario
con partenza dall'Italia), ovvero da Berna a New York (trasporto
interamente fuori del territorio comunitario) e anche un trasporto
Marsiglia-Lione (trasporto all'interno di un paese comunitario).
Il
Sole 24 Ore del lunedì - R. Portale, G. Romano -
art. pag. 32 |
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Siae arruolata dalle Entrate
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Siglata la convenzione con l'Agenzia
Nel 2010 20.000 controlli da parte della Siae. Con una nuova
convenzione, l'Agenzia delle entrate e la Società italiana
degli autori e editori rilanciano l'impegno comune sul fronte
dell'accertamento e del contrasto alle violazioni tributarie
nel settore dello spettacolo e dell'intrattenimento. Una sinergia
che vedrà Entrate e Siae insieme sul campo delle verifiche
in materia di Iva e imposta sugli intrattenimenti, oltre che
sul versante dei controlli relativi al credito d'imposta riconosciuto
agli esercenti di sale cinematografiche.
Con il nuovo accordo, la Siae si impegna a svolgere almeno
20 mila accessi l'anno, dei quali non meno del 15% volti a
verifiche documentali su libri, registri e scritture, e a
curare l'attivazione e il funzionamento dei sistemi di biglietteria
automatizzata e dei misuratori fiscali.
Italia
Oggi -
sabato 19 dicembre -
art. pag. 23
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