Rassegna stampa del 13 gennaio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Pronto il prospetto Iva

Disponibile la bozza della comunicazione da inviare entro lunedì 1° marzo

Pronti i nuovi moduli per comunicare i i dati Iva annuali. L'invio va fatto entro il 28 febbraio di ogni anno solo attraverso il canale telematico, ma quest'anno la scadenza slitta la 1° marzo perchè il 28 è domenica.
Da ieri sono disponibili, sul sito dell'agenzia delle Entrate, le bozze della nuova modulistica, che tiene conto delle novità legislative dello scorso anno. (..)
Il contribuente deve riportare l'indicazione complessiva delle risultanze delle liquidazioni periodiche (ovvero delle risultanze annuali per i contribuenti non tenuti a quest'ultimo adempimento), per determinare l'Iva dovuta o a credito, senza tener conto delle eventuali operazioni di rettifica e di conguaglio oltre ad altri dati sintetici relativi alle operazioni effettuate nel periodo.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 33

I dati Sose condivisi ma gratis

Fee d'accesso per la realizzazione di software di analisi

Al banchetto preparato da Sose sono in molti a voler sedere. Le associazioni di imprese infatti alla notizia della messa a disposizione per fini diversi da quelli fiscali delle informazioni della Sose, sottolineano che "i dati sono i nostri", e la banca dati è stata costruita tramite l'invio sistematico negli anni delle informazioni degli associati dunque l'utilizzo deve essere gratuito. (..)
"L'importante è evidenziare che la partecipazione gratuita è per usi istituzionali, indagini, analisi e ricerche che può fare l'associazione al fine di studio e ricerca" precisa Giampiero Brunello, amministratore delegato di Sose. "Mentre assolutamente non è pensabile l'utilizzo gratuito di dati se questi servono per produrre prodotti di servizio per la consulenza e la gestione delle aziende, perchè c'è una regola di mercato che deve rispettare Sose e tutti anche le società produttrici di software", sottolinea Brunello, "che devono avere parità di accesso a questi dati che ovviamente devono esser forniti rispettando due regole fondamentali: il mercato e la privacy". (..)
Per Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, l'associazione dei produttori di software, la notizia apre nuove possibilità di potenziamento degli strumenti di analisi di concorrenza fino ad oggi a disposizione. "Se ne parlava già dieci anni fa", ricorda Mariotti, "ci dicevano che avremmo potuto utilizzare questi strumenti per poi integrarli con le procedure e fare analisi di mercato. Potrebbe diventare uno strumento potente. Che siano a pagamento o meno è irrilevante. Credo" riflette Bonfiglio Mariotti "che sia giusto siano a pagamento. E visto che c'è già l'esempio dell'agenzia del Territorio che si rivende i dati catastali non vedo perchè Sose, che ha lavorato bene per tanti anni, non dovrebbe farlo. Chiunque utilizzerà questi dati "prevede Mariotti" li integrerà in un qualcosa che poi rivenderà e mi sembra corretto che siano a pagamento".

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 22

Provider tra due responsabilità

Chiariti gli obblighi in caso di contestazione del reati di diffamazione attraverso messaggi su internet. Risarcimento danni solo da chi fornisce i contenuti e non dall'hosting

Più chiarezza sulla responsabilità dei provider. A farla è il tribunale di Mantova con una sentenza del 24 novembre 2009 pronunciata in materia di diffamazione sul web. Su un sito erano stati infatti pubblicati alcuni messaggi di insulti rivolti da due ragazzi nei confronti di coetanee. Di qui l'avvio di un processo che ha visto coinvolti anche i titolari del sito "incriminato". (..)
Il tribunale di Mantova avverte che la posizione dell'uno deve essere distinta da quella dell'altro perchè al solo content provider può essere addossata la responsabilità per risercimento danno a vantaggio della persona offesa; l'host provider invece esce indenne dalle conseguenze degli eventuali illeciti posti in essere online, anche se, puntualizza la Corte, rimane l'obbligo a suo carico di rimuovere il dato illecito di terzi di cui sia venuto a conoscenza.

Il Sole 24 Ore - G. Negri - art. pag. 39