Rassegna stampa del 19 gennaio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Più tempo per i nuovi Intrastat

Iva. Alla riunione preparatoria del Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo che recepisce tre direttive. L'invio solo online scatterà dal 30 aprile. Deposito a mano per gennaio-marzo

Più tempo per gli adempimenti collegati alla nuova Iva comunitaria. Mentre il decreto legislativo di recepimento delle direttive 8, 9 e 117 del 2008 si appresta a essere approvato dal prossimo Consiglio dei ministri, i provvedimenti amministrativi che Dipartimento delle finanze e agenzia della Dogane stanno mettendo a punto, concederanno una piccola "tregua" agli operatori.
L'obbligo di invio telematico dei nuovi modelli Intrastat dovrebbe a partire dal 30 aprile 2010. Questo consentirà a chi già non usa il canale telematico di continuare a effettuare, fino a questo data, il deposito agli uffici delle Dogane.

Il Sole 24 Ore - M. Bellinazzo, R. Portale - art. pag. 29

Sull'indagato l'onere della prova

Fisco e Cassazione. Deve giustificarsi il contribuente che perde le scritture contabili per un incendio. In questi casi ammessa la testimonianza nel processo tributario

Le indagini bancarie che inchiodano il contribuente costringono il privato a giustificarsi. E la regola vale sempre. Anche nel caso in cui il cittadino a causa di un incendio rimanga privo della contabilità.
Lo stabilisce l'ordinanza della Cassazione 587/2010. La Corte ha spiegato infatti che gli elementi acquisiti a seguito di una ricerca sui conti correnti invertono comunque l'onere probatorio sul contribuente. La questione finita sul tavolo dei giudici del Palazzaccio vedeva protagonista un privato che si era visto recapitare un accertamento ai fini Irpef e Ilor per l'annualità 1992 a seguito di indagini bancarie contro le quali - a suo dire - non aveva potuto eccepire nulla perchè la documentazione, per cause assolutamente accidentali, era andata in fumo.

Il Sole 24 Ore - G. Piagnerelli - art. pag. 31

Ced con numerazione Inail

Libro unico. Per chi adotta formati preautorizzati

Le aziende che stampano il libro unico del lavoro su laser o su fogli mobili devono richiedere l'autorizzazione all'Inail anche se vengono adottati moduli preautorizzati alle software house. Lo stabilisce la nota firmata il 15 gennaio scorso con cui l'Istituto, dopo un periodo iniziale, si adegua al decreto ministeriale 9 luglio 2008. La norma prevede una "autorizzazione preventiva, da parte dell'Inail, alla stampa e generazione della numerazione automatica" (articolo 1).
Sono interessate solo le aziende che gestiscono in proprio il libro unico, o si avvalgono di soggetti che non rientrano nel campo di applicazione della legge 12/79; si tratta di fatto dei centri elaborazione dati. Nessuna novità è prevista per i consulenti del lavoro e per gli altri soggetti, che sono espressamente richiamati dall'articolo 2 del decreto ministeriale per la gestione della numerazione unitaria.

Il Sole 24 Ore - E. De Fusco - art. pag. 33

Iva, i sindaci senza paracadute

Compensazioni. I chiarimenti traibili dalle bozze di dichiarazione e dalla prassi. Nesusna polizza o comunicazione alla firma del revisore

La sottoscrizione dei sindaci-revisori della dichiarazione Iva sostituisce il visto di conformità consentendo alla società la compensazione dei crediti Iva per importi superiori a 15.000 euro. In questo caso non è espressamente richiesto nè che i componenti l'organo di controllo effettuino la comunicazione preventiva alla direzione regionale delle Entrate, nè la stipula dell'apposita polizza assicurativa.
Ognuno di essi però rischierà in questo caso la specifica sanzione prevista dall'articolo 39, comma 1, lett. a), primo periodo del dlgs 241/97.
In alternativa al visto di conformità, come evidenzia la circolare 23 dicembre 2009 n. 57/E, nelle società di capitali dotate di organo di revisione contabile ai sensi dell'art. 2409-bis c.c., per utilizzare in compensazione i crediti Iva superiori a 15.000 euro la dichiarazione può essere sottoscritta oltre che dal rappresentante legale o negoziale dai soggetti che esercitano il controllo.

Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 21

Benefici limitati sulla prima casa

Cassazione. Una sentenza accoglie la tesi sostenuta dall'amministrazione finanziaria. In caso di immobili usucapiti agevolazione solo sul registro

Benefici prima casa limitati in caso di immobile usucapito. Infatti valgono solo sull'imposta di registro e non su quelle catastali e ipotecarie. Lo ha affermato la Corte di cassazione che, con la sentenza n.581 del 15 gennaio 2010, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria.
E' la seconda decisione di legittimità in pochi giorni che fissa dei paletti, questa volta pro fisco, sulle agevolazioni fiscali prima casa.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 24