Rassegna stampa del 22 gennaio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Commercialisti, l'esame è scontato

ItaliaOggi anticipa la convenzione quadro Cndcec-Miur sull'accesso all'albo della professione. In futuro due anni (su tre) di tirocinio si faranno all'università

In futuro si diventerà commercialisti con lo sconto. Oggi, infatti, per iscriversi all'albo occorre una laurea quinquennale, un tirocinio di tre anni e un esame di stato fatto di tre prove. Domani, invece, la laurea comprenderà un biennio di tirocinio. E per andare a sostenere la prova di abilitazione (ridotta) basterà un solo anno di pratica in studio. A conti fatti si risparmiano due anni di gavetta e una prova scritta. Non poco.
Va in questo senso la «Convenzione quadro», stipulata tra il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili e il ministero dell'Università.

Italia Oggi - B. P. Pacelli - art. pag. 19

Revisori, l'irregolarità costa cara

Lo schema di decreto oggi all'esame del consiglio dei ministri definisce illeciti e punizioni. La sanzione Consob può arrivare fino a 500 mila euro

Costano care al revisore le irregolarità nello svolgimento della propria attività con sanzioni amministrative fino a 150.000 euro per quelle impartite dal ministero e 500.000 euro per la Consob, oltre che eventuale inibizione dall'accettazione di incarichi, sospensione o, nei casi più gravi, cancellazione dal registro. Previsione anche di nuovi reati.
Lo prevede lo schema di decreto attuativo della direttiva 2006/43 oggi all'esame del governo.

Italia Oggi - C. Feriozzi - art. pag. 20

Aiuti in deduzione

Sisma ad Haiti. Le vie del risparmio d'imposta L'impresa che dona ha tre opzioni

Risparmio d'imposta possibile per chi sostiene la popolazione di Haiti colpita dal terremoto. Il sistema tributario nazionale, infatti, prevede diverse agevolazioni fiscali, sia riguardanti le persone fisiche sia riguardanti le imprese, per i contribuenti che effettuano erogazioni liberali per finalità di rilevanza sociale.
Tra queste, trova spazio il sostegno alle persone colpite da calamità naturali quali il sisma che ha sconvolto l'isola caraibica. Per quanto riguarda le persone fisiche, ai sensi delle previsioni del dl n. 35/2005 e dell'articolo 15, comma 1, lettera i-bis) del Tuir, è possibile dedurre le liberalità in denaro o in natura nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato (e comunque nella misura massima di 70 mila euro annui), oppure, in alternativa, detrarre dall'Irpef il 19% dell'erogazione liberale in denaro, calcolata su un limite massimo di 2.065,83 euro.
Per potere fruire degli sconti fiscali, tali donazioni, effettuate in favore delle popolazioni colpite dal sisma, devono essere eseguite per il tramite di onlus o altri enti internazionali appositamente riconosciuti dal governo. Al bando, inoltre, la cessione di denaro contante. Per accedere all'agevolazione fiscale, il contribuente deve versare la liberalità tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 22

Studi spie dell'evasione delle spa

Il risultato emerge dai dati anno di imposta 2007 pubblicati dal dipartimento delle finanze. Le società presentano un gap tra reddito e ricavo del 98%

Società per azioni a rischio evasione. E la pericolosità emerge dal gap che si crea tra i ricavi medi dichiarati dalle realtà più grandi e i redditi medi. Per un 47% di ricavi dichiarati le imprese contribuiscono a creare reddito in misura del 17,2%, situazione invertita per le società di persone dove i valori tra reddito e ricavi sono vicini. Per un ricavo del 24,8% si crea ricchezza del 25,6%. E la forbice si allarga ulteriormente se si confrontano i redditi dichiarati dalle spa congrue e da quelle non congrue.
Nel primo caso, infatti si ha una media di 67 mila euro, nel secondo il reddito crolla a 1.600. La forbice si restringe invece quando si analizzano i ricavi. I non congrui del settore imprese dichiarano in media 607 mila euro mentre i congrui dichiarano 865 mila euro.
La fotografia degli studi di settore per l'anno di imposta 2007, resa disponibile ieri dal dipartimento delle finanze in collaborazione con Agenzia delle entrate e So.Se. spa diffonde le statistiche sui dati comunicati, capovolge la visione che più sia piccola l'impresa più ci siano vie all'evasione e avvicina lo studio di settore al dato che può fornire l'accertamento da redditometro.

Italia Oggi - C. Bartelli, G.Macheda - art. pag. 23