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Rassegna stampa del 26 gennaio 2010 |
a cura dell'Ufficio Stampa di
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Intrastat,
parola alle Dogane |
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Decreto Iva. Il provvedimento varato venerdì senza
modifiche rispetto alla versione del 12 novembre. Allo studio
un modello leggero per le informazioni statistiche
Il
decreto sull'Iva intracomunitaria si avvia alla pubblicazione
sulla "Gazzetta Ufficiale" senza modifiche sostanziali
rispetto al testo licenziato il 12 novembre 2009 dal governo.
Gli interventi sollecitati, soprattutto dalle associazioni
di categoria, fino alla vigilia del Consiglio dei ministri
di venerdì - che ha dato il via libera al decreto
attuativo delle direttive su territorialità dell'Iva,
rimborsi ai non residenti e lotta alle frodi comunitarie
- alla fine non sono stati accolti.
Restano quindi i dubbi degli operatori e le preoccupazioni
legate ai nuovi adempimenti che le regole Ue, in gran parte
già in vigore dal 1° gennaio 2010, impongono
specie in relazione alla fatturazione dei servizi. Ma non
solo. Sul fronte delle comunicazioni Intrastat, nel testo
licenziato è rimasta la nuova scadenza mensile per
l'invio del modello.
Il
Sole 24 Ore - M. Mobili, R. Portale - art. pag. 29
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Il
ravvedimento sfugge al controllo automatico |
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Molti gli avvisi ai contribuenti che hanno pagato in ritardo
I controlli automatici del Fisco relativi alla dichiarazione
dei redditi, dell'Iva, dell'Irap e dei modelli 770, Unico
compreso, spesso "dimenticano" i ravvedimenti. La
conseguenza è che ai contribueni arrivano le comunicazioni
dell'agenzia delle Entrate, cosiddetti avvisi bonari, con
richiesta di sanzioni e interessi, proprio per la ragione
che il sistema di controllo del Fisco non riconosce il ravvedimento
fatto.
In questi casi, il contribuente deve fornire all'ufficio i
chiarimenti ed esibire la documentazione, in mancanza della
quale rischia di pagare le somme indicate nell'avviso bonario.
Il Sole 24 Ore - T. Morina -
art. pag. 30
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Il bollo sarà più telematico
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Pa.
Un Dlgs amplierà procedure e pagamenti elettronici
La Pubblica amministrazione prova ad abbandonare il più
possibile la carta, con un decreto legislativo che andrà
venerdì in Consiglio dei ministri per aggiornare il
codice della Pa digitale del 2005. Gli uffici pubblici saranno
investiti da una nuova riorganizzazione per trasferire sui
canali telematici tutti i proprio atti, e fare a meno della
carta anche nella presentazione di istanze, dichiarazioni
e informazioni da parte delle imprese.
Tra la carta da abbandonare c'è anche quella filigranata
visto che gli uffici pubblici dovranno permettere i pagamenti
elettronici anche per l'imposta di bollo e le altre transazioni
che di solito avvengono con strumenti più tradizionali.
L'obiettivo è ambizioso ma i tempi rimangono da stabilire,
perchè darà un Dpcm a fissare scandenze e dettagli.
Il
Sole 24 Ore - G. Tr. -
art. pag. 35
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Presìdi
in azienda |
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Antiriciclaggio. Documento Bankitalia sulla prevenzione. Dirigenti
e report di controllo ad hoc
Modelli organizzativi di controllo per l'antiriciclaggio.
Banca d'Italia ha emanato il provvedimento recante disposizioni
attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli
interni volti a prevenire l'utilizzo degli intermediari e
di altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini
di riciclaggio. Il testo è in consultazione fino al 31 marzo
2010.
Rispetto al passato è il primo documento a fornire delle linee
guida alle società del settore finanziario per quel che concerne
i presidi da adottare per contrastare l'antiriciclaggio. Presidi
che devono tenere conto di un'anticipazione della soglia di
tutela sulla piena e adeguata conoscenza del cliente sino
a prevedere che «nelle ipotesi in cui non si verifichi una
completa disclosure tra le parti, il rapporto non debba essere
instaurato o debba essere interrotto», scrivono da Bankitalia.
Italia Oggi - C. Bartelli - art.
pag. 21
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Grandi imprese, niente scontrini
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Circolare
dell'Agenzia delle entrate individua i requisiti: dimensioni
e pluralità di punti vendita. Trasmissione online dei corrispettivi
per chi presta servizi
Anche le grandi imprese che effettuano prestazioni di servizi
(es. somministrazione) possono avvalersi della facoltà di
effettuare la trasmissione telematica dei corrispettivi all'Agenzia
delle entrate, sostitutiva dell'obbligo di emettere scontrini
e ricevute fiscali. Sono comunque necessari il requisito dimensionale
e quello dell'esercizio dell'attività in più punti di vendita.
Il chiarimento è nella circolare
n. 2 del 25/1/2010, con la quale l'Agenzia delle entrate
illustra le disposizioni del provvedimento
del 12/3/2009, che, nel ridefinire le modalità dell'adempimento
sostitutivo di cui all'art. 1, comma 429 della legge
n. 311/2004, ne ha di fatto esteso l'ambito di applicazione,
come peraltro previsto dal comma 430-bis del medesimo articolo.
Italia
Oggi - F. Ricca -
art. pag. 22
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Pec, è obbligatoria per chi non esercita |
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Nuove indicazioni per i commercialisti
Posta elettronica certificata anche per chi non esercita la
professione ma è regolarmente iscritto all'albo dei commercialisti.
Inoltre, nessuna preclusione ad utilizzare una denominazione
diversa dal binomio «nome-cognome» del professionista, anche
se questa scelta appare la più proficua.
Questi alcuni dei chiarimenti che il Consiglio nazionale dei
dottori commercialisti e degli esperti contabili ha diffuso
con una nota (la n. 9942-2009) di ieri. Un documento che fa
da naturale seguito alle recenti linee guida sull'utilizzo
della posta elettronica certificata, entrata in vigore per
i professionisti dallo scorso 29 novembre, emanate dallo stesso
Consiglio per sciogliere tutti i dubbi degli iscritti sul
suo funzionamento.
Italia Oggi - A. G. Paladino - art.
pag. 29
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