Rassegna stampa del 28 gennaio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Rimborsi a istanza trimestrale

Telefisco 2010. Il direttore Befera annuncia il provvedimento per chi accumula molti crediti

"La gamma dei rimborsi infrannuali sarà ampliata per venire incontro agli operatori alle prese con le nuove regole europee sull'Iva". La rassicurazione è stata fornita ieri a Milano dal direttore dell'agenzia delle Entrate, Attilio Befera, a margine dell'intervento a Telefisco 2010.
Befera si è detto consapevole dell'impatto che rischia di avere su alcune categorie, come gli autotrasportatori, il cambiamento dei criteri di territorialità delle prestazioni. Un cambiamento che determina l'accumulo di un credito d'imposta strutturale, spesso di notevole importo ma recuperabile in un lasso di tempo non breve.
Proprio per accorciare l'attesa del rimborso, in una difficile fase congiunturale, si sta studiando la possibilità di concedere alle imprese più esposte la chance di un'istanza trimestrale anzichè annuale. Si dovrà modificare pertanto il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 22 gennaio (a giorni in "Gazzetta Ufficiale"). "Il percorso più rapido potrebbe essere il milleproroghe", ha aggiunto Befera.

Il Sole 24 Ore - M. Bellinazzo, M. Mobili - art. pag. 6

Fogli di lavoro da conservare

Compensazioni. I chiarimenti sul visto di conformità

Chi certifica le compensazioni Iva oltre i 15mila euro è tenuto a conservare i fogli di lavoro. L'attività del professionista infatti ha la stessa natura della revisione contabile. Per cui alla stregua della direttiva 2006/43/Ce - recepita con il decreto approvato dal Consiglio dei ministeri del 22 gennaio (in attesa di pubblicazione in "Gazzetta") - potrà essere sottoposto a controlli da parte dell'Agenzia, specie nel caso in cui la verifica fiscale accerti in seguito le anomalie che avrebbero dovuto impedire la certificazione del saldo a credito.
Quindi, chi appone il visto deve conservare copia della documentazione controllata, così come i revisori conservano i fogli di lavoro delle loro verifiche.
La precisazione fornita dalle Entrate nel corso di Telefisco 2010 potrà forse spaventare i professionisti che rilasciano numerosi visti di conformità, se non altro in termini di archiviazione dei documenti.

Il Sole 24 Ore - R. Rizzardi - art. pag. 7

Tagli blindati su carta e auto blu

Amministrazioni sollecitate ad attuare la stretta prevista su telefonini, consulenze, acquisti e sponsorizzazioni

Riduzione del 50% della spesa per la carta rispetto a quella sostenuta nel 2007; giro di vte su consulenze, auto blu e cellulari; tetto del 3% sul valore degli immobili per gli oneri di manutenzione: a ricordare, in nome del rigore, a ministeri ed enti pubblici i vincoli imposti nei mesi scorsi dal Tesoro è una sorta di vademecum messo a punto dalla Ragioneria generale dello Stato con una circolare che è stata firmata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.
Un promemoria che ha il chiaro obiettivo di evitare che le amministrazioni cadano nella tentazione di riaprire i rubinetti della spesa.

Il Sole 24 Ore - M. Rogari - art. pag. 31

Rafforzato l'indennizzo diretto

Milleproroghe. Un emendamento del relatore toglie al danneggiato un'arma processuale in più. Si potrà fare causa soltanto alla propria assicurazione

Contrordine sull'indennizzo diretto dei danni da sinistro stradale. Si deve sempre fare causa solo alla propria assicurazione. Non è, quindi, possibile fare causa all'assicurazione del veicolo responsabile dell'incidente. Così prevede un emendamento del relatore al decreto milleproroghe, che, se approvato, toglie al danneggiato un'arma processuale e rafforza la procedura di indennizzo diretto.
Il significato dell'emendamento è di chiudere la porta, che aveva aperto solo pochi mesi fa la Corte Costituzionale con la sentenza 180 del 19 giugno 2009. La questione riguarda l'articolo 149 del codice delle assicurazioni (decreto legislativo 209/2005). Nella sua attuale versione la norma dice che chi ha subito danni, per cui è previsto l'indennizzo diretto, può (non «deve») fare causa direttamente alla propria assicurazione.

Italia Oggi- A. Ciccia, F. Cerisano - art. pag. 20