Rassegna stampa del 11 febbraio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Stop agli intermediari dell'evasione

Agenzia delle Entrate. Il direttore Attilio Befera in audizione alla commissione Finanze della Camera: nel 2009 recuperati 8 miliardi

"La previsione di oltre otto miliardi di euro di incassi dall'attività accertamento e controllo nel 2009 è un record nazionale". Così il direttore delle Entrate, Attilio Befera, ha commentato in commissione Finanze della Camera i risultati 2009 della lotta all'evasione. (...)
Befera nel rispondere in commissione sull'andamento delle Entrate e della lotta all'evasione, nel rimarcare che molto è stato fatto ma che ancora molto è da fare, ha voluto lanciare anche un appello diretto ai professionisti, senza usare mezzi toni: "Basta con i commercialisti che agevolano l'evasione fiscale. I professionisti devono diventare nostri partner nella lotta all'evasione. Vogliamo la loro collaborazione. I contribuenti - ha aggiunto - non sono in grado di agire da soli, ma c'è qualcuno che suggerisce".

Il Sole 24 Ore - M. Mobili - art. pag. 31

Le Pmi chiedono modelli Intra in versione light

Iva. Lettera da cinque associazioni

Evitare di chiedere informazioni non obbligatorie. Concedere più tempo agli operatori per adeguarsi alle nuove regole Iva nei servizi e sancire, in questa prima fase, la non punibilità per le possibili violazioni.
Pmi, artigiani e commercianti tornano a denunciare i ritardi nel recepimento delle direttive Ue in materia di territorialità delle prestazioni di servizi e di nuovi obblighi per l'invio dei modelli Intra. In una lettera indirizzata al ministero dell'Economia, all'agenzia delle Entrate e alla Dogane, i responsabili fiscali di Cna (Claudio Carpentieri), Casartigiani (Beniamino Pisano), Confartigianato (Andrea Trevisani), Confcommercio (Antonio Vento) e Confercenti (Marino Gabellini) sottolineano i disagi che scaturiscono dal mancato completamento dell'impianto legislativo dell'Iva europea "formalmente" in vigore dal 1° gennaio 2010.

Il Sole 24 Ore - M. Bellinazzo - art. pag. 32

Camere di commercio riformate

Consiglio dei ministri - Disco verde al restyling a 16 anni dal precedente riordino. Patto di stabilità. Professionisti negli organismi degli enti

Camere di commercio al test del patto di stabilità; e con professionisti nei propri consigli camerali; la riforma delle camere di commercio rafforza il legame con le categorie professionali e spinge gli organismi camerali verso criteri di efficienza propri delle pubbliche amministrazioni.
Il Consiglio dei ministri di ieri ha approvato il decreto legislativo che dà attuazione alla delega legislativa contenuta nell'art. 53 della legge 23 luglio 2009 n. 99, con la quale a 16 anni dal precedente riordino, vede la luce la riforma delle camere di commercio.

Italia Oggi - A. Felicioni, L. Chiarello - art. pag. 23

Iva pagata per sbaglio a rimborso

Sentenza della Corte di cassazione nel caso in cui il cessionario abbia aderito al condono. Ok alla restituzione se l'operazione era soggetta a registro

Ha diritto al rimborso dell'Iva la società che l'ha pagata per sbaglio su un'operazione soggetta invece a imposta di registro, se il cessionario ha aderito al condono. Sottolineando ancora una volta la non conformità del condono Iva alle norme comunitarie, la Corte di cassazione, con la sentenza n. 2826 del 9 febbraio 2010, ha accolto il ricorso di un'azienda che aveva emesso delle fatture (pagando regolarmente l'Iva) su delle operazioni da assoggettare a imposta di registro mentre il cessionario aveva aderito alla definizione agevolata.
La ragione della decisione risiede nell'autonomia dei tre rapporti fra cedente, cessionario e fisco. Non solo. il recupero dell'imposta, ha spiegato la sezione tributaria, non sarebbe possibile nel caso in cui l'erario non riuscisse a recuperare dal cessionario il tributo non pagato. Lo stesso non può dirsi, invece, del caso in cui il contribuente abbia aderito alla definizione agevolata e quindi abbia pagato almeno una parte del debito con il fisco.

Italia Oggi- D. Alberici - art. pag. 25

Controlli con i codici tributo

Risoluzione

Pioggia di codici tributo per i pagamenti parziali delle irregolarità emergenti dai controlli automatizzati delle dichiarazioni. Sono 86 i nuovi codici istituiti ieri dalla risoluzione n. 5/E dell'Agenzia delle entrate, che dovranno essere utilizzati dai contribuenti destinatari delle comunicazioni (alle quali sarà allegato il modello F24 precompilato) che intendano versare solo una quota dell'importo complessivo richiesto con il codice tributo 9001.
I controlli automatici delle dichiarazioni, disciplinati dall'articolo 36-bis del dpr n. 600/1973 per quanto riguarda le imposte sui redditi e dall'articolo 54-bis del dpr n. 633/1972 per quanto concerne l'Iva, consistono in procedure meccanizzate che portano alla luce errori materiali e di calcolo delle imposte, la correttezza delle detrazioni/deduzioni, nonché la puntualità dei pagamenti.

Italia Oggi- V. Stroppa - art. pag. 25