Rassegna stampa del 17 febbraio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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L'antiriciclaggio stringe le maglie

Scudo fiscale. Il ministero dell'Economia precisa gli obblighi a carico degli intermediari che realizzano le operazioni.
Necessario identificare il titolare effettivo - Controlli anche dopo l'emissione

Sanzioni pecuniarie e coinvolgimento penale per gli intermediari che non segnaleranno operazioni sospette di riciclaggio a fronte dell'utilizzo dello scudo fiscale.
E' quanto ribadisce il ministero dell'Economia in una circolare sullo scudo fiscale. Il documento contiene una serie di puntualizzazioni riferite agli adempimenti previsti dalla normativa antiriciclaggio, che riultano applicabili alle operazioni di rimpatrio o regolarizzazione dei capitali.
Innanzitutto, il richiamo, quali soggetti obbligati, sia agli intermediari finanziari che ai professionisti che si interpongano nelle operazioni di scudo. Il Mef assegna loro sia i compiti di "adeguata verifica" che quelli di registrazione negli archivi, informatici o cartacei, delle operazioni.

Il Sole 24 Ore - R. Rizzante - art. pag. 35

L'Inps adotta gli studi di settore

Cambiano le procedure di verifica. Nel mirino 120 professionisti e 450 mila soci.
Invito a regolarizzare per le aziende non congure e incoerenti

Le verifiche Inps cambiano registro. Niente più accesso ispettivo, che diventa l'ultimo e obbligato passaggio solo per l'azienda che non accetti la regolarizzazione spontanea alle pretese dell'Inps in sede di contraddittorio. La verifica, infatti, d'ora in poi si baserà su un procedimento amministrativo che parte con la convocazione dell'azienda sottoposta a controllo in base ai dati elaborati dall'Inps. Una sorta «di studi di settore» al previdenziale tanto che, dai dati informativi, l'istituto ricaverà liste di «non congruità» e di «non coerenza» contributiva, sulla base delle quali invitare le aziende alla regolarizzazione.
Si cambia registro. È un'assoluta novità, spiega l'Inps, nel panorama delle attività da sviluppare nel 2010 e si chiama procedimento amministrativo di verifica.
Fa parte del nuovo sistema di prevenzione e contrasto al lavoro irregolare e sommerso ma, soprattutto, è lo strumento su cui l'Inps scommette per modificare i comportamenti aziendali non corretti allo scopo di vedere incrementare l'adempimento spontaneo, tenuto conto anche del particolare momento storico (crisi) attraversato dall'economia. Il nuovo sistema di vigilanza prevede una funzione di accertamento e verifica amministrativa, che mira a evidenziare le anomalie sulla base dell'analisi degli archivi in possesso dell'Inps.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 23

Lo statuto "salva" gli operatori

Iva Ue. Prima fase senza penalità

Slitta - verosimilmente a oggi - la pubblicazione in "Gazzetta Ufficiale" del decreto legislativo sull'Iva europea nei servizi.
Il provvedimento quasi un mese fa (il 22 gennaio) è stato licenziato da Palazzo Chigie dovrebbe dare il "la" in tempi ormai rapidissimi al varo delle procedure telematiche e dei nuovi modelli Intrastat.
A seguire, in successione, dovranno vedere la luce infatti il decreto del ministero dell'Economia e il decreto dei direttori delle Dogane e delle Entrate chiamati a definire tutti i dettagli. Dettagli però non marginali perchè dalla concatenazione di date e adempimenti deriva la concreta possibilità degli operatori di adeguarsi tempestivamente alle nuove regole sulla territorialità e sui rimborsi.

Italia Oggi - M. Bel. - art. pag. 35