Rassegna stampa del 18 febbraio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Intra sbagliati senza sanzioni

Adempimenti. In attesa del decreto Iva in Gazzetta le Entrate riconoscono la situazione di incertezza dei contribuenti.
I modelli integrativi per gennaio-maggio vanno presentati entro il 20 luglio

Niente sanzioni per gli errori nei modelli che vengano correttamente integrati entro il 20 luglio prossimo.
L'agenzia delle Entrate, a pochi giorni dalla prima scadenzadel termine di presentazione dei nuovi moduli (sabato 20 febbraio), è corsa ai ripari riconoscendo le "obiettive condizionie di incertezza" in cui versano gli operatori Iva, a causa della mancata pubblicazione - rinviata più volte in questi giorni - in "Gazzetta Ufficiale" del decreto legislativo di recepimento delle direttive 8, 9 e 117 del 2008.
La circolar 5/E, diffusa ieri un pò a sorpresa, prende atto dunque che "nelle more dell'attuazione a regime della nuova disciplina, gli operatori possono incorrerein errori nella compilazione degli elenchi riepilogativi.

Il Sole 24 Ore - M. Bellinazzo, R. Portale - art. pag. 31

Le Entrate rilanciano il sequestro

Lotta all'evasione. Le indicazioni agli uffici contenute nella circolare sulle misure cautelari
Procedura più veloce e con meno formalità rispetto all'ipoteca

Anche se possibile adottare entrambe le misure cautelari per tutelare il credito erariale, per il Fisco è preferibile ricorrere al sequestro conservativo, anziché all'ipoteca, perché è più veloce, richiede meno formalità e, per gli uffici, è anche "meno oneroso".
Questa azione esecutiva viene poi considerata particolarmente efficace sui contribuenti che possiedono quote societarie o azioni.
Sono alcune delle indicazioni che l'agenzia delle Entrate ha dato ai propri uffici con la circolare 4/2010.
La circolare ha prcisato che le quote societarie, anche se nominalmente di scarso valore, "rappresentano spesso valori reali significativi, in presenza di un patrimonio netto positivo della società partecipata". Per verificare l'effettivo valore della quota o delle azioni viene consigliato agli uffici di acquistare l'ultimo bilancio della società.

Il Sole 24 Ore - S. Trovato - art. pag. 32

Il listino prezzi fa fede per il fisco

Sentenza riconosce il metodo induttivo

Il fisco può accertare induttivamente il maggior reddito di un commerciante basandosi sul listino dei prezzi esposti al pubblico.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 3542 del 16 febbraio 2010, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria.
L'ufficio Iva di Macerata, dopo aver ricevuto un verbale della Guardia di finanza, aveva (pur in presenza di una contabilità regolare) accertato un maggior reddito, basandosi, fra l'altro, sul listino dei prezzi esposti al pubblico. Il negoziante lo aveva impugnato e si era difeso sostenendo che quel listino non era affatto vincolante. Questa tesi sommata al fatto che la contabilità del negozio era regolare aveva indotto la commissione tributaria provinciale ad annullare l'atto impositivo. La decisione era stata poi confermata dalla commissione tributaria regionale delle Marche. Contro questa decisione il fisco ha presentato ricorso in Cassazione e lo ha vinto. La sezione tributaria ha richiamato un principio generale secondo cui «in tema di accertamento dell'Iva il ricorso ai metodo induttivo è ammissibile anche in presenza di una contabilità formalmente regolare».

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 23

Beneficio Ici "rurale" per i comproprietari

La soluzione. Basta che uno solo abiti l'immobile

L'abitazione utilizzata da un imprenditore agricolo è rurale anche se di proprietà di persone estranee alla coltivazione del fondo. Lo ha precisato il ministero dell'Economia rispondendo a una question time ieri in commissionee Finanze alla Camera. Il problema riguardava la comproprietà di un fondo rustico e quindi delle costruzioni rurali pertinenti, mentre la coltivazione del terreno e l'utilizzo del fabbricato erano effettuate da un solo comproprietario.

Il sole 24 ore - G. P. Tosoni- art. pag. 32