Rassegna stampa del 2 marzo 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Una veste europea per i fondi

Consiglio dei ministri. Approvato il disegno di legge Cominitaria 2010 che si avvia al parere della stato-regioni. Arriva il passaporto comunitario degli organismi di investimento collettivo

Il passaporto europeo per le società di gestione, i fondi comuni e le società di investimento a capitale variabile, l'introduzione nell'ordinamento italiano della disciplina del contratto fiduciario e il riordino della professione di guida turistica, per facilitarne l'accesso, come richiesto in sede comunitaria, annullando le barriere che finora avevano escluso una mobilità europea nazionale delle guide.
Sono queste le principali deleghe contenute nello schema del disegno di legge comunitaria per il 2010 approvato ieri dal Consiglio dei ministri e che ora si avvia al parere della Conferenza stato-regioni.

Il Sole 24 Ore - D. Colombo - art. pag. 35

Il notaio abbandona la carta e diventa professionista digitale

Consiglio dei ministri. Sì allo schema di decreto legislativo. Tutta l'attività potrà esser svolta con supporti informatici

Il notaio abbandona la carta e si converte in professionista digitale a 360 gradi: dopo secoli di nesso inscindibile tra notaio e documento cartaceo, con il decreto legislativo approvato ieri dal Consiglio dei ministri, d'ora innanzi tutta l'attività notarile (dall'atto pubblico alla scrittura privata, dalla tenuta del repertorio e degli altri registri al rilascio di copie) potrà essere svolta con l'utilizzo del supporto informatico, anzichè di quello cartaceo.
Ogni notaio dovrà obbligatoriamente essere munito di firma digitale, e cioè di quel tipo di firma elettronica che, basandosi sul sistema di chiavi crittografiche, rappresenta, allo stadio attuale della tecnica, il sistema che offre le maggiori garanzie di sicurezza.
La firma digitale rappresenterà il perno attorno al quale ruoterà tutto il sistema: dalla formazione all'atto, alla sua trasmissione e, infine, alla sua conservazione.

Il Sole 24 Ore - A. Busani - art. pag. 36

La privacy vuole la sua class action

Garanti Ue

Una class action specifica per la tutela della privacy. È la richiesta dei Garanti europei, che aggiungono anche la proposta di introdurre sistemi di conciliazione delle controversie.
Sono queste le proposte di aggiornamento della legislazione europea sulla tutela dei dati personali del Gruppo dei garanti europei, presieduto da Francesco Pizzetti, presidente del Garante italiano.
I Garanti europei propongono anche l'introduzione dell'obbligo giuridico per chi tratta i dati di dimostrare di avere adottato tutte le misure previste dalla legge. In attesa di novità a livello comunitario, quanto a strumenti di tutela, il Garante italiano procede con la sua attività di controllo e vigilanza.
Si è occupato di telecomunicazioni, diritto di cronoca e biometria, in altrettante pronuce (di cui da notizia la newsletter del Garante n. 335 del 1° marzo 2010).

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 22

Giro di vite sul riciclaggio nei giochi

In Gazzetta

Giro di vite contro il riciclaggio del denaro sporco nel settore dei giochi. A decorrere da ieri, i gestori delle agenzie, delle ricevitorie, delle tabaccherie e delle sale Bingo dovranno registrare i dati personali dei giocatori che intendono svolgere un'operazione finanziaria (ad esempio l'incasso di una vincita o la scommessa su un evento sportivo) superiore ai mille euro.
Tutte le operazioni di gioco quindi, non solo in versione online come in passato, sono ora sottoposte ai rigidi vincoli previsti dal dlgs n. 151 del 25 settembre 2009 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 novembre scorso. I titolari dei negozi di gioco hanno l'obbligo di procedere alla verifica dell'identità del cliente (e all'indicazione su un apposito registro della data, del valore della transazione e dei mezzi di pagamenti utilizzati) in tutti i casi in cui l'importo dell'operazione di gioco superi la soglia stabilita dalla legge.
Lavoro supplementare anche per i concessionari, che dovranno provvedere alla raccolta, archiviazione e conservazione dei dati raccolti dalla rete di punti vendita nonché di quelli relativi alla gestione delle operazioni «sospette».

Italia Oggi - N. Tani - art. pag. 22

Via libera dell'Inps al Cud 2010

In una circolare dell'Istituto le indicazioni per la compilazione dello schema di certificazione. Nella parte C del modello le informazioni previdenziali

Via libera dell'Inps al Cud 2010. La parte C della certificazione, relativa ai dati previdenziali non presenta novità rispetto allo scorso anno (Cud 2009). Anche se il tracciato è stato notevolmente semplificato, per effetto dell'introduzione, dal 1° gennaio 2005, della denuncia contributiva Emens, resta comunque l'obbligo del rilascio della certificazione.
Lo ricorda l'Inps con la circolare n. 27/2010, con la quale fornisce alcune precisazioni utili alle aziende per la compilazione del modello circa la parte previdenziale.

Italia Oggi - D. Comegna - art. pag. 28