Rassegna stampa dell'11 marzo 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il consolidato aiuta le fusioni

L'apertura in materia di operazioni straordinarie in una circolare dell'Agenzia delle entrate. In fuorigioco le norme antielusive sul riporto delle perdite

Il consolidato fiscale mette in fuorigioco le norme antielusive sul riporto delle perdite in caso di operazioni straordinarie. Nessuna manovra è infatti possibile nel momento in cui le società già godono della possibilità di compensare risultati negativi e positivi in virtù dell'opzione per la tassazione di gruppo. È questa l'apertura che l'Agenzia delle entrate prevede con la propria circolare n. 9/E del 10 marzo 2009.
Il problema relativo all'utilizzo delle perdite fiscali in presenza di operazioni di fusione e scissione è sempre stato di attualità. (...) La necessità del legislatore è quella di impedire che l'operazione di accorpamento e quella di scissione siano strumentalmente utilizzate al solo fine di godere del riporto di perdite fiscali altrimenti irrecuperabili; il fenomeno, noto come commercio delle bare fiscali (ossia società appetibili solo per la presenza di perdite fiscalmente riportabili), è stato contrastato con specifiche misure antielusive.

Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 25

F24 e Unico, incroci pericolosi

Una nota dell'Agenzia delle entrate detta i criteri di controllo sulle false compensazioni. Ai raggi X le deleghe di pagamento dal 2003 al 2005

False compensazioni, la sanzione si applica sull'intero credito. L'Agenzia delle entrate stringe sul controllo dei crediti inesistenti e, nella nota interna del 4 marzo 2010, firmata dal direttore centrale accertamento Luigi Magistro, specifica agli uffici che «qualora sia riscontrato l'utilizzo in compensazione di crediti inesistenti oltre al recupero dell'imposta si rende applicabile la sanzione riferita al totale del credito, indipendentemente dall'imposta o contributo oggetto della compensazione».
Per quanto riguarda il regime sanzionatorio applicabile nella nota si fornisce un vero e proprio calendario da cui scatta l'applicazione delle sanzioni più elevate.
A finire sotto la lente del fisco sono i soggetti che hanno presentato il mod. F24 nel periodo dal primo gennaio 2003 al 31 dicembre 2005, e hanno utilizzato importi a credito Iva, Irpeg/Ires, Irap e Irpef, addizionali regionali all'Irpef, per compensare gli importi a debito, indicando come anno di riferimento un periodo d'imposta per cui il credito non risulta dalla dichiarazione presentata, o la dichiarazione da cui dovrebbe derivare il credito risulta omessa.

Italia Oggi - D. Morosini - art. pag. 21

Riccometro vigilato dalle Entrate

Controlli preventivi dell'Agenzia sulle autocertificazioni per l'Isee. In caso di incongruenze spazio alla richiesta di nuovi documenti

L'agenzia delle Entrate controllerà le autocertificazioni presentate dai cittadini per calcolare l'indicatore della condizione economica del nucleo familiare e ottenere così prestazioni sociali a condizioni agevolate.
Le Entrate faranno verifiche preventive prima che venga rilasciata l'attestazione Isee, con cui si possono ottenere sconti: per esempio, sulle rette dell'asilo nido e sulle tasse universitarie. Ancora l'Isee è una chiave d'accesso obbligata per le borse di studio o per la carta acquisti.
I riscontri dell'Agenzia interesseranno anche banche e poste per verificare il patrimonio mobiliare.

Il Sole 24 Ore - M. C. De Cesari - art. pag. 35