Rassegna stampa del 29 marzo 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Dall'iscrizione alla cessazione adempimenti senza più carta

Semplificazioni. Conclusa la sperimentazione, ComUnica diventa la sola modalità

Conto alla rovescia per la comunicazione unica. Dal 1° aprile entra a regime la nuova procedura che semplifica e velocizza la nascita di un'impresa (introdotta dal Dl 7/07).
Con una sola mossa, o meglio con un solo "clic" inviando un modulo per via telematica (o su supporto informatico) al registro delle imprese, si potranno infatti assolvere non soltanto tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione presso la camera di commercio, ma anche quelli richiesti ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali.
L'invio telematico delle richieste, che dal prossimo mese rimane l'unica modalità utilizzabile, servirà anche per le modifiche e le cessazioni.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - F. Nariello - art. pag. 2

Intra12 e Intra13 al restyling

Sul sito dell'Agenzia delle entrate le bozze dei modelli che recepiscono la riforma Iva. Ampliati gli adempimenti per gli enti non commerciali

Modelli Intra 12 e Intra 13 al restyling per l'adeguamento alla riforma dell'Iva: le nuove disposizioni introdotte con il dlgs n. 18/2010 hanno ampliato gli adempimenti per gli enti non commerciali, rendendo necessario l'aggiornamento della modulistica.
Le speciali dichiarazioni mensili, finora limitate agli acquisti intracomunitari, da quest'anno devono essere presentate dagli enti per tutte le forniture di beni e servizi ricevute da soggetti esteri. Le bozze dei nuovi modelli sono disponibili da venerdì nel sito internet dell'agenzia delle Entrate.

Italia Oggi - sabato 27 marzo - F. Ricca - art. pag. 21

5 per mille, regolarizzazioni al via

Nota dell'Agenzia con le indicazioni operative per gli enti di volontariato e le società dilettantistiche C'è tempo fino al 30 aprile per integrare la documentazione

C'è tempo fino al 30 aprile 2010 per enti del volontariato e società sportive dilettantistiche per integrare la documentazione necessaria ad accedere al riparto dei fondi del cinque per mille relativo agli esercizi finanziari 2006, 2007 e 2008 (anni d'imposta 2005, 2006 e 2007). Potranno regolarizzare la propria posizione i soggetti inizialmente esclusi per non aver prodotto la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, per averla presentata in maniera incompleta o per averla inviata fuori tempo massimo.
Per tale ultima fattispecie, i soggetti non sono tenuti ora a produrre una nuova dichiarazione sostitutiva, purché quella presentata oltre la scadenza risulti completa di tutte le informazioni necessarie. Negli altri casi, invece, enti del volontariato, onlus, associazioni di promozione sociale e fondazioni dovranno trasmettere la dichiarazione sostitutiva a mezzo raccomandata r.r. entro il 30 aprile alla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente per territorio. Le associazioni sportive dilettantistiche, invece, dovranno rivolgersi alle strutture territoriali del Coni.
È quanto ha chiarito la circolare n. 15/E diffusa venerdì dall'Agenzia delle entrate, che fornisce istruzioni operative in relazione alla proroga introdotta dal decreto milleproroghe sul cinque per mille.

Italia Oggi - sabato 27 marzo - V. Stroppa - art. pag. 22

Le circolari delle Entrate non vincolano i contribuenti

Lo ha chiarito Daniele Molgora rispondendo a un'interrogazione

La natura delle circolari e delle risoluzioni emanate dall'Agenzia delle entrate è quella di essere dei contenitori di istruzioni di carattere operativo rivolte esclusivamente agli uffici dipendenti, al fine di applicare le disposizioni tributarie nel modo più corretto ed uniforme. Ma è altresì vero che l'interpretazione data dagli uffici fiscali non vincola in alcun modo né il giudice tributario, né i contribuenti.
C'è voluta un'interrogazione in commissione finanze al senato per mettere nero su bianco un principio sacrosanto che sul panorama giurisprudenziale va ormai sempre più consolidandosi.
Le risoluzioni, circolari e note interpretative di disposizioni normative in materia di tributi, sono vincolanti solo per gli uffici finanziari, men che meno per i contribuenti e per i collegi tributari cui questi si rivolgono.

Italia Oggi - sabato 27 marzo - A. G. Paladino - art. pag. 22