Rassegna stampa del 31 marzo 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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L'Intra è cumulativo oltre i 50mila euro

Iva. Le istruzioni delle Dogane si differenziano dalla circolare delle Entrate

Un contribuente che ha superato il 15 marzo 2010 la soglia di 50mila euro delle prestazioni generiche di servizi effettuati nei confronti di soggetti passivi comunitari deve presentare, entro il 20 o il 26 aprile, l'elenco trimestrale dei servizi resi nel primo trimestre 2010, mentre invierà, in via telematica, entro il 25 maggio, l'elenco mensile relativo ad aprile 2010.
Se, invece, la soglia è stata superata il 2 febbraio avrebbe dovuto presentare entro lo scorso 20 o 25 marzo l'elenco trimestrale relativo al 1° trimestre 2010 indicando che le operazioni riepilogate erano da riferirsi al 1° e 2° mese del trimestre.
Entro il 20 o il 26 aprile invece deve essere presentato l'elenco mensile relativo a marzo 2010.
E' quanto si rileva dalle istruzioni e la compilazione degli elenchi Intrastat XI alla determinazione 22778 del 22 febbraio 2010, con la quale l'Agenzia delle Dogane ha approvato i modelli degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunicari di beni e delle prestazioni di servizio rese e ricevute in ambito comunitario.

Il Sole 24 Ore - R. Portale - art. pag. 31

Impresa in un click, invii telematici allargati

Nota delle entrate su ComUnica (al via da domani)

In fase di rodaggio del nuovo sistema ComUnica, al via da domani, l'Agenzia delle entrate accetterà le dichiarazioni presentate attraverso i propri canali telematici, tenendo conto che la finalità della Comunicazione Unica è quella di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti.
Inoltre funzionari delle Entrate saranno a servizio dei contribuenti per assistere e informare sulla nuova procedura attraverso la quale le nuove imprese potranno essere operative in un giorno e assolvere, al massimo in sette giorni, gli adempimenti dichiarativi da effettuare al Registro delle imprese, all'Agenzia delle entrate, all'Inps e all'Inail mediante la presentazione di un modello informatico unificato che viaggerà sul web o su supporto informatico.

Italia Oggi - art. pag. 19

Nuovo look per F24 speciale e per i misuratori fiscali

Imposte e tasse

Nuovo look per il modello F24 speciale: con un provvedimento del 29/3/2010, l'agenzia delle Entrate ha aggiornato la delega dei versamenti con elementi identificativi (ex «Iva auto»).
Nella nuova versione del modello F24 «allargato», che dovrà essere utilizzata dal 3 maggio prossimo in sostituzione di quella approvata con il provvedimento del 7/8/2009, sono stati inseriti i campi «codice ufficio» e «codice atto» nella sezione «erario ed altro», mentre è stato eliminato, nella sezione «contribuente», il campo relativo al periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare. Sono state conseguentemente aggiornate le avvertenze e le specifiche tecniche di trasmissione.

Italia Oggi - S. Zuliani - art. pag. 25

Gli interessi passivi senza l'inerenza

La Cassazione sulla deducibilità

Interessi passivi senza inerenza. La deducibilità degli interessi passivi dal reddito imponibile non è soggetta ad alcuna restrizione circa il requisito dell'inerenza; l'unico limite che si dovrà osservare nella deduzione di tali costi riguarda la misura e le modalità di calcolo stabilite dal dpr n. 917/86 (Tuir).
La sezione quinta della Corte di cassazione è giunta a queste conclusioni, espresse nella sentenza n. 2440 /2010 depositata in cancelleria lo scorso 3 febbraio, facendo derivare il regime di deducibilità degli interessi passivi dal combinato disposto dagli articoli 75 (oggi 109 del nuovo Tuir), comma 5 del Tuir e 63 (oggi sostituito dall'articolo 96 del nuovo Tuir) del medesimo Testo unico.
La disputa traeva origine da una verifica fiscale condotta nei confronti di una società di import-export di Cesena che recuperava a tassazione una serie di costi per interessi passivi, ritenuti non deducibili dal competente ufficio dell'Agenzia delle entrate; secondo i verificatori, tali componenti negativi non avrebbero soddisfatto il requisito dell'inerenza, ovvero la necessità che tutti gli elementi deducibili si riferiscano ad «attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito».

Italia Oggi - B. Fuoco - art. pag. 24