Rassegna stampa del 2 aprile 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Avvio soft della comunicazione unica

Semplificazioni. Nel giorno del debutto nazionale della nuova procedura telematica nelle camere di commercio le istanze sono state inferiori alle attese

Debutto soft per "ComUnica". Complice il giorno praticamente prefestivo, l'avvio della nuova comunicazione unica per la nascita d'impresa, ieri, non ha creto problemi alle camere di commercio, chiamate a fare da "collettore" delle istanze finora indirizzate ai diversi enti coinvolti nella pratica (Inps, Inail, agenzia delle Entrate).
Nel primo pomeriggio sono state registrate circa 5mila denunce (inferiori al flusso atteso).

Il Sole 24 Ore - M. Bellinazzo, G. Maccarone - art. pag. 28

Gerico parifica gli amministratori

Per gli studi di settore i correttivi anti-crisi si affiancano alla revisione annuale. Sterilizzato il trattamento tra società di capitali e di persone

I correttivi anticrisi e la revisione annuale di un terzo degli studi (in particolare sono 69 quelli aggiornati per l'anno d'imposta 2009) prefigurano sostanziali novità per Gerico 2010 e per gli adempimenti dichiarativi di giugno-luglio (considerando il versamento delle imposte). Va però considerato che il vero impatto di Gerico si potrà conoscere soltanto quando verrà rilasciato il software. E in ogni caso occorre ricordare che gli studi di settore non sono un automatismo e non si è obbligati ad adeguarsi alle loro risultanze.
Con riferimento a questo ultimo punto, va sottolineata la giurisprudenza della Corte di cassazione (sentenza depositate il 18 dicembre 2009), secondo la quale il disallineamento rispetto agli studi non rappresenta altro che una possibile anomalia del comportamento fiscale del contribuente, che giustifica solamente l'emanazione dell'invito al contradditorio. E soltanto con l'apporto di ulteriori elementi che emergono nel corso di quest'ultimo si possono avere i requisiti di gravità, precisione e concordanza propri delle presunzioni semplici.

Il Sole 24 Ore - D. Deotto - art. pag. 28

Paga le spese chi non concilia

Circolare dell'Agenzia delle entrate sulle modifiche del cpc. Arriva un freno alla compensazione dei costi processuali

Paga le spese processuali anche chi ha rifiutato la proposta di conciliazione. Viene frenata la compensazione delle spese sinora tanto gettonata. La si legittima per il futuro solo se sussistono gravi ed eccezionali ragioni da indicarsi in sentenza.
Chi resiste in giudizio e perde, oltre alle spese processuali solite, può essere chiamato dal giudice, anche d'ufficio, a pagare all'altra parte una somma equitativamente determinata. Se viene rilevata d'ufficio una questione posta a fondamento della decisione, si deve assegnare alla parte un termine per depositare memorie illustrative tese a confutare tale innesto aggiuntivo.
È concessa la possibilità di essere rimessi nei termini processuali al verificarsi di decadenze non imputabili alla parte. Viene ridotto altresì il termine lungo per proporre appello: da un anno si passa a sei mesi per gli appelli afferenti i ricorsi instaurati dopo il 4 luglio 2009.
Sono queste le novità, tra le altre, che sono state oggetto di una disamina succinta dall'Agenzia delle entrate - Direzione centrale affari legali e contenzioso - con la circolare n. 17/E del 31 marzo 2010 siccome poi riassunta nella parte normativa dall'allegato quadro di sintesi.
In verità si tratta di innovare il mutato scenario intervenuto a modificare alcuni aspetti generali del codice di procedura civile in virtù della legge n. 69 del 18 giugno 2009 i quali, con i distinguo che si vedranno, trovano collocazione anche nel processo tributario di cui al d.lgs. n. 546 del 1992.

Italia Oggi - G. Ripa - art. pag. 21

Non residenti, al via i rimborsi Iva

Un provvedimento dell'Agenzia delle entrate per i soggetti passivi nazionali e esteri. Al decollo la nuova procedura telematica sugli acquisti

Al via i rimborsi dell'Iva pagata in uno stato membro diverso da quello di residenza. Con un provvedimento pubblicato ieri sul proprio sito internet, l'Agenzia delle entrate ha definito le nuove procedure di rimborso per i soggetti passivi nazionali che effettuano acquisti all'estero e per i soggetti esteri che effettuano acquisti in Italia.
I soggetti passivi stabiliti in Italia richiedono il rimborso dell'Iva assolta sugli acquisti effettuati in altri stati membri presentando istanza all'Agenzia delle entrate, entro il 30 settembre dell'anno solare successivo al periodo di riferimento, verificando sul sito i requisiti richiesti da ciascuno stato membro in merito al contenuto delle istanze. Ricevuta l'istanza, l'agenzia, se non rileva condizioni ostative, provvede a inoltrarla entro 15 giorni allo stato membro competente all'erogazione del rimborso.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 23