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Rassegna stampa del 6 aprile 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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La Tia fa ancora i conti con l'Iva

La Corte costituzionale ritiene la tariffa di igiene ambientale una tassa e non il prezzo di un servizio

Non c'è Corte costituzionale, commissione tributaria o circolare Anci che tenga. In questi primi mesi del 2010 la tariffa d'igiene ambientale (Tia) sembra ostinarsi a continuare come prima, e a comportarsi come "corrispettivo" che si paga con l'aggiunta dell'Iva.
In gioco non ci sono solo le nuove richieste agli utenti, ma anche una massa di rimborsi (almeno un miliardo di euro secondo l'Anci) che "regalerebbe" qualche centinaio di euro agl utenti privati, con anche il rischio di determinare un effetto domino fra utenze commerciali e industriali ed erario (perchè la restituzione bloccherebe anch il meccanismo delle detrazioni da parte dei soggetti che operano in campo Iva).

Il Sole 24 Ore - G. Trovati - art. pag. 27

Nessuna autofattura per l'albergo all'estero

L'operatore registra il documento in contabilità e può chiedere il rimborso

I costi per alberghi e ristoranti sostenuti fuori del territorio italiano non devono essere assoggettati a Iva, ma scontano l'imposta locale perchè essa è dovuta nel paese ove è fornito l'alloggio o dove il servizio di ristorazione è eseguito.
Le società, le imprese e i professionsiti italiani non devono quindi emettere autofattura o integrare il documento estero in quanto tali operazioni sono fuori campo Iva ai sensi dell'articolo 7 quater.
Inoltre, le stesse non devono essere comprese nei modelli Intra 2 degli acquisti, ma il soggetto passivo residente in Italia può chiedere il rimborso dell'Iva indicata in fattura all'agenzia delle Entrate di Pescara, se l'imposta è detraibile nel Paese in cui è stata assolta.

Il Sole 24 Ore - R. Portale, G. P. Tosoni - art. pag. 29

ComUnica riassume le ricevute

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale con i nuovi modelli. In un prospetto i dati di Registro imprese, Entrate, Inps e Inail

Nuova veste per ComUnica. Si "aggiorna" la modulistica per il rilascio dei certificati o quella di accettazione della comunicazione unica, in vigore dal 1° aprile 2010. La nuova procedura consente alle imprese di adempiere con una dichiarazione informatica tutti gli obblighi - per creare una nuova impresa o per comunicare variazioni di imprese già esistenti - nei confronti di Registro delle imprese, agenzia delle Entrate, Inps e Inail.
Con decreto del ministro dello Sviluppo economico, pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 78 di sabato 3 aprile, sono stati approvati i nuovi modelli per il rilascio dei certificati previsti dalla legge 580/93 (articolo 8, comma 8, della lettera b). L'obiettivo è quello di adeguare la modulistica alla nuova procedura telematica, così da avere una documentazione conforme a livello nazionale.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 31

Incentivi al decollo

Parte oggi la macchina organizzativa del dl 40/2010. Dai motorini alle cucine, 300 mln

Parte oggi la macchina organizzativa messa in campo dal decreto incentivi (40/2010). Un bonus totale di 300 milioni di euro che riguarda ciclomotori, cucine, elettrodomestici, abbonamenti a internet veloce, case ecologiche, motori marini e prodotti industriali, che produrrà, secondo il governo, benefici per un milione di famiglie. La prima fase è riservata ai venditori; dal 15 aprile, invece, partiranno gli acquisti «con lo sconto» da parte di consumatori e imprese.
Oggi, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, entra in vigore il decreto attuativo: i venditori avranno a disposizione una decina di giorni per registrarsi in un apposito elenco prima di poter attivare l'effettiva erogazione degli incentivi ai consumatori.
Una scelta, quella di dividere la procedura in due fasi, per garantire massima trasparenza e per andare incontro alle richieste delle principali associazioni della distribuzione e dei diversi operatori delle telecomunicazioni, per evitare rischi di congestione.

Italia Oggi - art. pag. 24

Il familiare del socio paga l'Inail

Una nota dell'istituto estende l'obbligo ai collaboratori di Snc e di accomandanti di Sas. Tutela (e premio) assicurativo se c'è continuità nel lavoro

I familiari collaboratori del socio di società (artigiana o non) vanno assicurati all'Inail. Lo stabilisce l'istituto assicuratore con la nota n. 2653/10. La questione. La novità è emersa in seguito ad apposite richieste di chiarimento, in merito alla ricorrenza dell'obbligo assicurativo per i familiari coadiuvanti di soci di società artigiane e non artigiane.
Una questione che trae spunto dai vincoli imposti dalla normativa vigente (articoli 4 e 9 del dpr n. 1124/65) che non consente di ricondurre «il coadiuvante familiare del socio di società» nell'ambito delle persone che sono assicurabili all'Inail.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 25


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