Rassegna stampa del 12 aprile 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Pronto lo schema di dlgs di attuazione della legge sulla competitività. Atti notarili presto con la sola firma digitale

Atti notarili con firma digitale. Il notaio, infatti, dovrà munirsi della firma digitale quale unico strumento operativo da utilizzare sia per formare che per trasmettere e conservare atti pubblici in formato informatico. Il repertorio informatico sostituirà progressivamente quello cartaceo, nonché gli altri libri e documenti oggi previsti dalla legislazione notarile.
Sono queste le novità contenute nello schema di decreto legislativo presentato ieri alla Camera (e sul quale la commissione giustizia dovrà esprimere il prescritto parere entro l'8 maggio 2010) che attua la previsione contenuta nell'articolo 65 della legge sulla competitività (n. 69/2009), in merito alle modificazioni da apportare all'ordinamento del notariato per quanto riguarda le procedure informatiche per la redazione dell'atto pubblico, nonché la tenuta dei repertori e la conservazione dei documenti notarili.

Italia Oggi - sabato 10 aprile - A. G. Paladino - art. pag. 27

Correttivi con effetto cuscinetto

Via libera alla revisione straordinaria degli studi di settore per attenuare gli effetti della crisi. Tre diversi livelli d'azione. Esclusi carburanti e materie prime

I correttivi congiunturali 2009 provano ad attenuare l'impatto della crisi economico-finanziaria che ha colpito duramente l'economia italiana. Ripercorrendo l'esperienza dei correttivi 2008 i tecnici della So.Se. (società per gli studi di settore) hanno predisposto il progetto di revisione straordinaria degli studi di settore relativi al periodo d'imposta 2009 che verranno utilizzati da imprese e professionisti in sede di compilazione del modello Unico 2010.
Lo scenario macroeconomico di fronte al quale si sono trovati i tecnici della So.se. è risultato molto diverso da quello che aveva caratterizzato la precedente revisione congiunturale degli studi di settore. Rispetto al 2008, infatti, la crisi si è manifestata in maniera più profonda e radicale arrivando a minare le stesse fondamenta delle strutture produttive.

Italia Oggi Sette - A. Bongi - art. pag. 8

Rimborsi Iva ad alta velocità

L'Agenzia delle entrate ha definito i dettagli operativi per la presentazione delle richieste. Pochi clic per il recupero dell'imposta pagata in altri paesi Ue

Adesso chiedere il rimborso dell'Iva pagata in altri paesi Ue è semplice: basta andare sul sito dell'Agenzia delle entrate, sezione servizi telematici, selezionare il canale Entratel o Fisconline, aprire l'applicazione «richieste di rimborso Iva per operazioni effettuate in altri paesi Ue», compilare e trasmettere l'istanza elettronica.
Dopo l'emanazione del decreto legislativo attuativo della direttiva 2008/9/Ce del 12 febbraio 2008, l'Agenzia ha definito i dettagli operativi con un provvedimento del 1° aprile 2010 e ha attivato la procedura telematica per la presentazione delle istanze.
Per quanto riguarda invece l'Iva pagata in paesi extracomunitari, la possibilità di rimborso è subordinata all'esistenza di specifici accordi bilaterali (attualmente stipulati soltanto con Svizzera, Norvegia e Israele).

Italia Oggi Sette - F. Ricca - art. pag. 11

Un Mud 2010 ibrido

Le novità sul modello unico di dichiarazione ambientale. Per i tecnorifiuti una sezione ad hoc

Un Mud «ibrido», costituito dall'impianto del modello unico di dichiarazione ambientale 2009, con una nuova sezione riservata ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sembra essere questa la strada che il governo è intenzionato a percorrere per la prossima dichiarazione Mud 2010 in scadenza il 30 aprile 2010, e ciò mediante un duplice intervento normativo: un decreto legge che congelerà l'operatività del dpcm 2 dicembre 2008 (il provvedimento che prevede proprio a partire da quest'anno l'utilizzo di nuove regole per la comunicazione rifiuti) e un parallelo decreto del presidente del consiglio dei ministri che riprenderà l'architettura dell'uscente dpcm 24 dicembre 2002 (il provvedimento che fino all'anno scorso ha regolato la dichiarazione in parola) inserendovi una parte relativa alla denuncia delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (cosiddette «Aee») immesse sul mercato e relativi rifiuti (detti anche «Raee») gestiti.
Il tutto con una ipotetica proroga del termine finale che (il condizionale è d'obbligo fino all'adozione ufficiale dei provvedimenti in parola) potrebbe far slittare alla fine del mese di maggio la presentazione dell'ultimo Mud.

Italia Oggi Sette - V. Dragani - art. pag. 27