Rassegna stampa del 13 aprile 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Sui nuovi incarichi proposta dei sindaci anche in assemblea

Revisione. Circolare di Confindustria

Nota integrativa e compenso dei revisori, riforma della procedura di conferimento dell'incarico nelle società non quotate e nuovi obblighi di nomina del collegio sindacale nelle srl.
Sono alcuni dei temi messi a fuoco dall'ufficio Affari legislativi di Confindustria nella circolare n. 19296, diffusa ieri in vista delle prossime assemblee societarie chiamate a confrontarsi con il riordino della revisione legale dei conti.
Il decreto legislativo n. 39/2010, che dà attuazione alla direttiva 2006/43/Ce, è in vigore dal 7 aprile scorso. Per molte modifiche però non è stato previsto un adeguato periodo transitorio e questo potrebbe determinare difficoltà operative.

Il Sole 24 Ore - M- Bellinazzo - art. pag. 36

Verifica anche per i 'vecchi' clienti

Lotta al riciclaggio. Le linee guida operative dei commercialisti

L'adeguata verifica della clientela deve essere effettuata anche per i rapporti in essere con clienti al 29 dicembre 2007, data di entrata in vigore del Dlgs 231/2007, in occasione del primo contatto utile con il cliente. A formalizzarlo sono le nuove linee guida in materia di antiriciclaggio, predisposte dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili.
La problematica di un possibile "regime transitorio" di favore per i professionisti dell'area economico contabile tenuti agli obblighi antiriciclaggio era stata invocata da più parti con riferimento soprattutto ai clienti con i quali i professionsiti avevano già rapporti alla fatidica data del 29 dicembre 2007. Si sperava cioè che i nuovi e gravosi adempimenti potessero riguardare i soli clienti acquisiti successivamente.

Il Sole 24 Ore - F. Falcone, A. Iorio - art. pag. 37

Tracciabilità dei rifiuti rigorosa

Oggi all'esame del preconsiglio dei ministri il decreto di recepimento della direttiva europea. Violazioni, fino a un anno di carcere e 26 mila di multa

Da tre mesi a un anno o l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi. Questa la sanzione prevista per chi omette di iscriversi al Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti nato nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente. Pene drasticamente aumentate per l'omissione nel caso di rifiuti pericolosi: l'arresto passa da sei mesi a due anni, a cui si aggiungere l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. E la produzione di un semplice rifiuto, quale un neon, potrebbe comportare l'applicazione di queste pene.
Questi alcuni dei contenuti del testo di recepimento della Direttiva Rifiuti (n. 98/2008) che oggi verrà approvato in preconsiglio (riunione tecnica che precede l'approvazione nel Consiglio dei Ministri) e che, chiusa la vicenda del Mud, sarà quello che farà discutere nelle prossime settimane.

Italia Oggi - M. Bellinazzo, M. Mobili - art. pag. 21

Ici, niente furbetti

Cassazione sul caso di un bene regionale utilizzato da altri. Esenzioni solo per scopi istituzionali

È legittima la condotta del comune che pretende il pagamento dell'Ici su un immobile di proprietà della regione ma utilizzato da un soggetto pubblico diverso. Il diritto all'esenzione non può infatti essere esteso per via analogica, soprattutto quando il bene non sia più utilizzato per scopi istituzionali.
Lo ha stabilito la sezione tributaria della Corte di cassazione nella sentenza n. 8495/2010 depositata in cancelleria il 9 aprile.

Italia Oggi - F. Cerisano - art. pag. 26