Rassegna stampa del 14 aprile 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Una super-tassa per i comuni

Calderoli e Tremonti hanno definito i primi dettagli dell'operazione. Ai sindaci 16 mld. Accorpati i tributi sugli immobili. A costo zero per i contribuenti

Arriva il super tributo comunali sugli immobili. E' questo il dono che il federalismo fiscale porterà ai sindaci e che dovrebbe definitivamente realizzare la tanto auspicata autonomia impositiva dei comuni. Il tributo accorperà la quota Irpef oggi pagata dai contribuenti sugli immobili e le imposte ipotecarie, catastali, di registro e di successione.
Un paniere di tributi, basati su presupposti impositivi diversi (possesso e trasferimento della proprietà per atto tra vivi o per causa di morte) che da solo vale circa 16 miliardi di euro e che sostituirà integralmente i trasferimenti erariali erogati ogni anno dallo stato ai comuni pari a 15,4 miliardi di euro.
Un'operazione a saldo zero che però avrà una differenza fondamentale rispetto all'attuale sistema di finanziamento dei comuni: i sindaci avranno una leva fiscale in più su cui agire e non dipenderanno dai contributi dello stato.

Italia Oggi - F. Cerisano - art. pag. 21

Privacy, ecco il rimborso spese per accedere ai dati personali

Credito. Due provvedimenti del garante relativi ai Sistemi di informazione

Accesso ai propri dati personali con il rimborso spese se la ricerca è dispendiosa. Non sarà sempre gratuito conoscere quali dati siano trattati dalle centrali rischi private. Può costare anche 10 euro, ma se si usa la posta elettronica l'accesso è sempre senza spese.
Il garante della privacy con due provvedimenti, relativi al settore dei Sistemi di informazioni creditizie (Sic, e cioè appunto le centrali rischi private) ha elaborato il listino e il costo dell'accesso dipende dalle modalità di comunicazione.
Si tratta della deliberazione n. 18 del 18 marzo 2010, con cui il garante ha stabilito il contributo spese per l'esercizio del diritto di accesso ai dati personali detenuti dalla società Crif e della deliberazione n. 19, sempre del 18 marzo 2010, relativa alla Associazione italiana leasing (Assilea), alla Experian Information Service spa e al Consorzio per la Tutela del Credito (C.T.C.).

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 23

Brevetti, più tutele e più mercato

In Consiglio dei ministri arriva il dlgs di riforma del codice di proprietà intellettuale. È una rivoluzione. Spendibili nomi, segni noti e loghi collettivi. Brevetta pure la p.a.

Un diritto di proprietà industriale durerà fin quando sussistano motivi che legittimano il titolare del diritto a opporsi a eventuali nuove commercializzazioni dei prodotti «registrati». Nei casi, invece, di diritto di proprietà industriale condiviso con altri, ogni persona titolare del diritto potrà presentare domanda di brevetto o registrazione e sbrigare gli adempimenti burocratici successivi, anche nell'interesse dei «soci».
Per quanto riguarda, invece, i ritratti di persone, i nomi e i segni notori, questi, oltre a essere registrabili come marchio dai diretti interessati, potranno essere anche usati da costoro o da persone da loro delegate.
In sostanza, diventeranno marchi spendibili sul libero mercato i nomi di persona, ma anche i lavori artistici, letterari, scientifici, politici e sportivi. Così come le sigle di manifestazioni, enti e associazioni senza scopo economico.
L'importante è che a usarli siano direttamente i titolari. O, in loro assenza, i parenti più affini (coniuge, figli o in loro assenza genitori, o in loro assenza, parenti fino al quarto grado incluso). O, in terza battuta, persone da questi delegate.
Sono alcune delle novità contenute nella riforma del codice della proprietà intellettuale (dlgs n. 30/2005), andato ieri all'esame del preconsiglio dei ministri.

Italia Oggi - L. Chiarello - art. pag. 27