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Rassegna stampa del 28 aprile 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Commercialisti più responsabili

La Corte "condanna" a pagare metà delle sanzioni applicabili per irregolarità delle dichiarazioni del cliente. Il vincolo di diligenza resta anche se c'è accordo con il contribuente

E' corretto che il commercialista risarcisca il cliente per parte delle sanzioni inflitte dal fisco, a prescindere dal fatto che i comportamenti fossero concordati con quest'ultimo. Questo quanto emerge dalla sentenza 9916/2010 della terza sezione civile della Corte di cassazione, depositata il 26 aprile. E nella sentenza il calcolo del risarcimento viene ritenuto giustamente "limitato" al 50% per il fatto che il contribuente non avesse presentato domanda di condono pur avendolo potuto fare, altrimenti non è escluso che si sarebbe potuti arrivare a una misura ancora più elevata.
L'accertamento del fisco al contribuente riguardava l'esposizione in dichiarazione di costi non documentati e l'errata imputazione a periodo di costi al quale si riferiva la denuncia dei redditi. Inoltre era stata operata una detrazione Ilor per l'ammontare massimo dell'anno anche se sarebbe in realtà spettata solo per una parte del periodo.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 33

Per le imprese necessario cambiare marcia

Semplificazione. In audizione

Il progetto in discussione alla Camera sulla semplificazione burocratica (ddl 3209 bis) non basta. E' un primo passo, ma serve più coraggio per arrivare a una significativa riduzione dei tempi e dei costi della burocrazia. Confindustria chiede un intervento più incisivo, come ha detto il direttore generale Giampaolo Galli davanti ai deputati della commissione affari costituzionali della Camera questa mattina.
Secondo Confindustria, il ddl prevede misure di semplificazione basate sul miglioramento e rafforzamento delle tecnologie informatiche. Positive, ma che rischiano di evere effetti molto limitati senza un taglio degli adempimenti superflui. E Galli, di fronte ai deputati, ha presentato una serie di proposte di integrazione.

Il Sole 24 Ore - N. Picchio - art. pag. 33

Videosorveglianza, regole certe

Un provvedimento del Garante per la privacy aggiorna le disposizioni dettate nel 2004. Camere anti-bullismo e per verificare lo smaltimento rifiuti

Regole più certe per la videosorveglianza; che diventa possibile anche per verificare il corretto smaltimento dei rifiuti e nelle scuole contro gli atti vandalici. Il Garante della privacy ha emanato il nuovo provvedimento sulla videsorveglianza (datato 8 aprile 2010), che va a sostituire il precedente del 29 aprile 2004. Una delle principali ragioni del nuovo intervento sta nell'aumento dei compiti per i comuni, cui la legge ha nel frattempo attribuito specifiche competenze in materie incolumità pubblica e la sicurezza urbana.
L'intervento revisiona nel complesso le regole sulla videosorveglianza dettagliando gli obblighi di informativa (sono previsti appositi cartelli per segnalare la presenza di telecamere collegate con le sale operative delle forze di polizia) e di verifica preliminare del Garante: prima della attivazione devono avere l'ok del garante i sistemi che presentino rischi per i diritti e le libertà fondamentali delle persone, come i sistemi tecnologicamente avanzati o «intelligenti».
Ora scatta un periodo che, a seconda degli adempimenti, va da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno entro il quale enti pubblici e privati devono adeguarsi.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 21

Lo sciopero del Mud

Le cinque del Patto di Capranica a un pelo dalla scadenza. Le pmi non presenteranno il modello

«Le imprese dell'artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi sono costrette ad astenersi dalla presentazione del Mud (modello unico di dichiarazione ambientale), in scadenza il 30 aprile prossimo, per la mancanza di indicazioni, in tempi utili, da parte del governo»: questa la dichiarazione perentoria delle cinque confederazioni riunite in nome del «Patto del Capranica» (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), in una nota diffusa ieri.
Niente più stress, insomma; ma una presa d'atto che il nuovo Mud, «pur essendo l'unico modello oggi giuridicamente valido, non è ancora disponibile sulle piattaforme web ufficiali di Ecocerved-Unioncamere» (e mancano solo due giorni alla dead-line! ndr).
Quand'anche venisse diffuso rapidamente, proseguono le cinque, sarebbe di fatto impossibile utilizzarlo, per la complessità della sua articolazione e per l'elevato numero di informazioni spesso non ancora note alle imprese stesse.

Italia Oggi - S. Saturno - art. pag. 27

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