Rassegna stampa del 17 maggio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Sulla fattura online regioni battistrada

Documenti elettronici. Otto amministrazioni hanno già predisposto progetti con l'obiettivo di eliminare la carta nei rapporti commerciali

Le regioni accelerano sulla fatturazione elettronica. Sono otto le amministrazioni che hanno messo in cantiere progetti per eliminare la carta nei rapporti commercialli con i propri fornitori, in particolare sul fronte della sanità. Una presa di posizione che fa da contraltare allo stand by in cui versa il decreto attuativo (previsto dalla Finanziaria 2008) che dovrebbe imporre l'utilizzo della fattura online per tutti gli scambi con la pubblica amministrazione.
A guidare la lista delle regioni che spingono sulla rinuncia alla carta è il Lazio, dove è stato già approvato un progetto per la gestione delle fatture dei fornitori nel sistema sanitario.

Il Sole 24 Ore del lunedì - F. Nariello - art. pag. 17

Pubblicato il programma per il Mud

Adempimenti

Sempre in attesa della pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale, della proroga al 30 giugno per il termine dell'adempimento (scaduto il 30 aprile) per il Mud partono almeno i passaggi tecnici. Sul sito di Unioncamere (www.unioncamere.gov.it) è da venerdì disponibile il software per il Mud 2010, abbinato al software di controllo. Possono essere entrambi scaricati dalla home page della sezione "Ambiente" all'interno del sito di Unioncamere.
Il Mud 2010 è la riproposizione del modello cartaceo del 2002, implementato dalle indicazioni (telematiche) per lo smaltimento dei Raee.

Il Sole 24 Ore - sabato 15 maggio - art. pag. 27

Prove penali pro-contribuente

La Corte ammette l'utilizzo a favore della parte privata, degli elementi emersi nel processo. Cartella a trasparenza "rafforzata" se non è preceduta da un atto impositivo

Le testimonianze e le eventuali perizie favorevoli al contribuente nel corso di un procedimento penale sono rilevanti anche per il contenzioso tributario.
Il giudice, infatti, può usare questi elementi a favore del contribuente, senza violare il divieto di prova testimoniale nel processo tributario. L'efficacia del giudicato penale e quindi delle testimonianze non va ritenuto però automaticamente operante nel contenzioso fiscale.
E' questa in sintesi la conclusione cui giunge la Cassazione, con la sentenza 11785 depositata ieri, che appare interessante perchè, rispetto a precedenti pronunce, riguarda prove acquisite nel procedimento penale a favore del contribuente e non dell'amministrazione.

Il Sole 24 Ore - sabato 15 maggio - F. Falcone, A. Iorio - art. pag. 25

Unico, proroga per i versamenti

In una lettera R.ete imprese Italia chiede al ministro dell'economia lo spostamento del 16 giugno. Appuntamento con il fisco senza la maggiorazione dello 0,40%

Proroga dei versamenti in scadenza al 16 giugno per i circa tre milioni e mezzo di contribuenti a cui si applicano gli studi di settore. Con una lettera indirizzata al ministro Giulio Tremonti, di rinvio dei termini fiscali debutta sul palcoscenico delle politiche fiscali, la R.ete imprese Italia.
La proposta è quella di non applicare oltre la scadenza del 16 giugno la maggiorazione dello 0,40% per i versamenti effettuati in ritardo. «Le scriventi confederazioni ritengono che si renda indispensabile l'emanazione di un apposito dpcm ai sensi dell'art. 12 del dlgs 241 del 1997 con il quale prevedere che, per i soggetti sopra richiamati, il pagamento delle imposte e dei contributi possa avvenire, oltre la data del 16 giugno 2010, senza versamento della maggiorazione dello 0,40%».
Le pmi chiedono inoltre che l'emanazione del dpcm non avvenga a ridosso della scadenza del 16 giugno ma con un congruo anticipo.

Italia Oggi - sabato 15 maggio - C. Bartelli - art. pag. 19

Bilanci al rallenty senza Gerico

Studi di settore, ma non solo, fra le cause di ritardo delle operazioni contabili di quest'anno. Il software 2010 ancora latita. Chiusura dei conti in affanno

Senza Gerico 2010 chiusura dei bilanci a rischio. Per le società di capitali alle quali si applicano gli studi di settore la determinazione delle imposte è infatti aleatoria potendo dimostrarsi insufficiente l'accantonamento effettuato proprio a causa della necessità di un successivo adeguamento alle risultanze dei ricavi calcolati dal nuovo software anticrisi.
Si tratta di un problema di non poco conto che assilla proprio in questi giorni tutti coloro che intendono depositare il bilancio dell'esercizio 2009 rispettando l'ordinario termine di approvazione dei 120 giorni successivi alla chiusura dell'esercizio.
Ad oggi infatti l'agenzia delle Entrate non ha ancora reso disponibile la nuova versione software per il calcolo degli studi di settore che, al pari dello scorso anno, conterrà l'implementazione relativa ai correttivi congiunturali anticrisi approvati lo scorso 31 marzo dalla commissione degli esperti.

Italia Oggi Sette - A. Bongi - art. pag. 3

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