Rassegna stampa del 19 maggio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Un redditometro in manutenzione

L'Agenzia delle entrate ha illustrato al tavolo imprese professionisti gli elementi revisionati. Più attenzione al nucleo familiare e alla territorialità

Il redditometro si appresta a diventare familiare e territoriale. L'operazione botox dello strumento principe per gli accertamenti di reddito sintetici è stata presentata ai professionisti e alle rappresentanze delle pmi ieri presso l'Agenzia delle entrate.
Sarà modificato il metodo di calcolo che guarderà non più il singolo contribuente ma anche il rapporto tra capacità di spesa e appartenenti al gruppo familiare. Per fare ciò è stato monitorato, da parte dell'Agenzia, un campione di circa 800 mila famiglie suddivise in gruppi omogenei.
Per il momento le classi sono uguali a quelle del campione Istat (i single sotto i 35 anni, le coppie con un figlio, le famiglie con anziani). E sarà introdotto un criterio territoriale che non guarda solo le differenze tra Nord e Sud del paese ma anche la localizzazione rispetto alle grandi aree territoriali. In altre parole, peserà anche il fatto di abitare dove la vita è più cara.

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 19

Benefici Ici, l'utenza non fa testo

Imposte e tasse

Le utenze intestate al contribuente non dimostrano, ai fini delle agevolazioni e dell'esenzione Ici, che si tratta di prima abitazione.
È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 12050 del 17 maggio 2010, ha respinto il ricorso di un legale che chiedeva le agevolazioni Ici su una abitazione nella quale c'erano utenze a lui intestate. Non solo, su quella casa il contribuente aveva da sempre versato anche la Tarsu.
Il caso ad Ardea, in provincia di Roma. L'uomo, proprietario di una casa con alcune utenze (luce, acqua) a lui intestate, non aveva preso nel piccolo comune la residenza. Per questo non aveva usufruito delle agevolazioni fiscali per la prima casa, due anni fa diventate esenzione. Una volta ricevuto l'accertamento il contribuente, un avvocato, l'aveva impugnato. Ma la Commissione tributaria provinciale aveva respinto l'istanza. Contro questa decisione aveva presentato appello ma ancora una volta senza successo. La decisione definitiva è poi arrivata dalla Cassazione.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 21

Enti sportivi, paletti agli sconti

Risoluzione delle Entrate chiarisce la disciplina tributaria delle associazioni dilettantistiche. Niente benefici per prestazioni commerciali a pagamento

LPrestazioni per idromassaggio e bagno turco a pagamento di natura commerciale e senza sconti, sebbene rese da associazioni sportive dilettantistiche, in quanto non destinate al completamento dell'attività sportiva.
L'Agenzia delle entrate con la risoluzione 17/5/2010 n. 38/E, ha fornito risposte sulla disciplina tributaria di attività praticate dagli enti sportivi dilettantistici, destinatari di specifiche agevolazioni.

Italia Oggi - F. G. Poggiani - art. pag. 27