Rassegna stampa del 4 giugno 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

banner_privacy2009xras

ArchiviOK Telematici

Studi di settore sempre aggiornati

Opportuno un accordo con le Entrate che formalizzi nuove e ancora più efficaci modalità di lavoro. Dalle software house modelli di calcolo sempre più precisi

Anche quest'anno decine di migliaia di aziende faranno i conti con il sistema di calcolo degli studi di settore per determinare i ricavi presunti e misurare la propria congruità e coerenza gestionale. Pochi però sanno che dietro alla complessa elaborazione dei dati dell'impresa con modelli di tipo statistico, effettuata in pochi istanti e con pochi click dal proprio software dichiarativo, c'è un grosso lavoro di studio, analisi e sviluppo fatto da una moltitudine di soggetti pubblici e privati. (..)
Il risultato è allora che un centinaio di software house ogni anno deve sviluppare il proprio specifico software sugli Studi di Settore, cercando di costruire un prodotto che, seppur integrato e personalizzato, mantenga gli stessi standard di precisione del software ministeriale. (..)
Dopo anni di lavoro in queste condizioni, che assicurano comunque all'Agenzia delle entrate la ricezione di dichiarazioni corrette, mi piacerebbe pensare che la grande disponibilità dimostrata dal direttore dell'Agenzia si possa tradurre in un accordo che formalizzi nuove ed ancora più efficaci modalità di lavoro, per assicurare allo Stato, alle nostre imprese ed ai cittadini campagne dichiarative più semplici e allo stesso tempo ancora più corrette.

Italia Oggi - giovedì 3 giugno - B. Mariotti, Presidente Assosoftware - art. pag. 31

Elenco clienti e fornitori o trasmissione telematica delle fatture?

Il punto

Nell'ultimo decennio si è potuto osservare l'alternarsi di varie norme che, con finalità di lotta all'evasione, si sono concretizzate con l'obbligo di presentazione di elenchi dei clienti e fornitori.
Con la nuova Manovra il governo ci riprova grazie ad una norma che, a differenza del passato, dovrebbe prevedere la trasmissione di elenchi clienti e fornitori non sintetici, bensì analitici, ovvero completi del dettaglio di tutte le fatture.
Se davvero così fosse, il nuovo adempimento potrebbe realmente risultare efficace, purché però i decreti attuativi non introducano, poi, con intenti falsamente semplificativi, tutte quelle esclusioni ed eccezioni che vi erano in passato, con logiche più orientate a poco utili dissertazioni in materia di Iva che a predisporre un'infrastruttura di raccolta dati efficace ai fini dei controlli.

Italia Oggi - giovedì 3 giugno - F. Giordano - art. pag. 31

Compensazioni Iva sotto controllo

Nella circolare 29/2010 i chiarimenti dell'Agenzia delle entrate sulla compilazione dell'F24. Utilizzo soggetto ai limiti se il credito è sorto dopo il debito

Ai fini dell'esclusione dalle limitazioni introdotte dal dl 78/2009, si considera «interna» la compensazione avente ad oggetto un credito Iva sorto in un periodo precedente rispetto al debito compensato, in quanto tale compensazione potrebbe effettuarsi all'interno delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale; di contro, se un credito sorto successivamente (per esempio, nel secondo trimestre 2010) viene utilizzato nel modello F24 per pagare un debito Iva anteriore (per esempio, del mese di gennaio 2010), la compensazione, ancorché riguardante la stessa imposta, va qualificata «esterna», in quanto effettuabile esclusivamente attraverso il modello F24 e soggiace, pertanto, alle suddette limitazioni.
Questo uno dei chiarimenti forniti dall'agenzia delle entrate, in materia di compensazioni e di compilazione del modello F24, con la circolare n. 29 del 3 giugno 2010.

Italia Oggi - S. Zuliani - art. pag. 21

Compensi tassabili solo all'incasso

Confronto Agenzia-commercialisti. Determinante il momento in cui si ha l'effettiva disponilità delle somme

L'interpello sarà solo preventivo e il parametro temporale per qualificarlo srà il momento dell'adempimento, per esempio la presentazione della dichiarazione dei redditi o degli atti per l'acquisto di un immobile. L'agenzia delle Entrate vuole fare piazza pulita in questo modo della massa di interpelli che spesso sono presentati ex post dai contribuenti.
E' uno dei chiarimenti che Arturo Betunio, direttore centrale normativa dell'agenzia delle Entrate, ha fornito nel corso della diretta Map, i moduli per la formazione continua dei dottori commercialisti, dedicata ai tempi caldi di Unico.

Il Sole 24 Ore - M. C. De Cesari, B. Santacroce - art. pag. 30