Rassegna stampa del 17 giugno 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il fisco-lumaca risarcisce i danni

La Corte di cassazione a sezioni unite fa dietrofront sulla competenza sulla valutazione. Il contribuente deve rivolgersi in Commissione tributaria

La Suprema corte apre ai risarcimenti dei contribuenti danneggiati dalle lungaggini dell'amministrazione finanziaria. Il cittadino che chiede i danni al fisco per ritardi nei rimborsi deve rivolgersi alla commissione tributaria provinciale, la quale è competente a valutare e liquidare ogni tipo di richiesta accessoria presentata dal contribuente.
Lo hanno sancito le Sezioni unite civili della Cassazione che, con la sentenza n. 14499 di ieri, hanno dichiarato la giurisdizione della Ctp in una causa promossa da un avvocato che chiedeva il risarcimento del danno per i «ritardati rimborsi» dell'amministrazione finanziaria.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 19

Redditometro, è corsa alle prove

Manovra correttiva. Impattano informazioni raccolte dal fisco e oneri del quadro RP. Introiti proporzionati alle spese irrobustiscono la difesa

Nuovo redditometro, spese e Unico, incrocio pericoloso per i contribuenti. Necessario ponderare con attenzione il reddito dichiarato alla luce dei diversi parametri di ricchezza utilizzabili dal fisco. Impattano le nuove informazioni raccolte dall'amministrazione nonché gli oneri del quadro RP.
La manovra correttiva (dl 78/2010) che ha modificato l'accertamento mediante redditometro, in attesa dei relativi provvedimenti attuativi, sottolinea comunque la volontà di ricorrere in maniera forte a tale tipologia di controllo, cui deve comunque essere riconosciuta la legittimità ed equità del concetto di base, assolutamente incontrovertibile, in base al quale a fronte di particolari dimostrazioni di capacità di spesa deve corrispondere, necessariamente, un reddito altrettanto adeguato, salvo l'evidenziazione di altre fonti economiche.

Italia Oggi - M. Tozzi - art. pag. 23

Utili, le riserve vanno lente

Circolare Assonime sulle novità di Unico 2010 per i redditi di impresa. Distribuzione solo per le partecipazioni qualificate

La presunzione di preventiva distribuzione degli utili realizzati prima del 2008 esplica efficacia solo in riferimento alle riserve attribuite ai soci persone fisiche titolari di partecipazioni qualificate.
La preventiva «consumazione» delle riserve ante-2008, disposta dal dm 2 aprile 2008, non sarebbe dunque applicabile nelle ipotesi in cui i dividendi siano distribuiti a soggetti diversi da quelli testé citati.
A prendere posizione sul delicato tema delle presunzioni fiscali sulle distribuzioni di utili è Assonime con la circolare n. 20 del 15 giugno scorso, interamente dedicata alle imposte sui redditi e all'irap con particolare riferimento alle dichiarazioni Unico 2010 SC e Irap 2010.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 24