Rassegna stampa del 24 giugno 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Firma digitale d'obbligo per atti e documenti notarili

Diritto e fisco

Arriva per i notai l'obbligo di munirsi di firma digitale quale unico strumento da utilizzare per la formazione, la trasmissione e la conservazione dei documenti informatici.
La firma elettronica, che sarà rilasciata dal Consiglio nazionale del notariato, dovrà inoltre essere qualificata, ossia basata su un complesso sistema di chiavi crittografiche per garantire maggiore sicurezza. In questo modo, pertanto, viene data piena equiparazione sul piano degli effetti giuridici all'atto pubblico e alla scrittura privata autenticata con strumenti informatici rispetto ai medesimi documenti cartacei.
È quanto prevede uno schema di dlgs che sarà varato oggi dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento era già passato a palazzo Chigi in prima lettura, venendo approvato il 1° marzo scorso, e successivamente trasmesso in parlamento per il parere delle commissioni competenti.

Italia Oggi - V. Stroppa, L. Chiarello - pag. 21

Per Gerico una crisi da 7,5 miliardi

Dichiarazioni 2009. Le statistiche del dipartimento delle Finanze certificano l'aumento della forbice tra congrui e non. I contribuenti soggetti agli studi hanno subìto una riduzione di reddito del 6,6%

Redditi dichiarati che calano del 6,6% (da 116,5 a 109 miliardi di euro), quindi in misura contenuta rispetto ai primi impatti della crisi economica che si è acuita nella seconda metà dell'anno. Se questo dato, che emerge dalle statistiche sull'applicazione degli studi di settore con Unico 2009 (anno d'imposta 2008) pubblicate ieri sul sito del dipartimento delle Finanze, appare rassicurante, molto meno lo sono gli altri due elementi rilevanti messi in luce dai dati del ministero dell'Economia, e che possono essere rappresentati da due "scaloni": quello che separa la credibilità fiscale dei soggetti congrui rispetto a quelli non congrui, e l'altro che distanzia i ricavi dichiarati dai redditi denunciati per le società che rientrano nell'ambito di applicazione degli studi.
Un altro fattore, già emerso dalle statistiche del dipartimento delle Finanze, riguarda il forte impatto avuto dall'introduzione del regime dei minimi sui "numeri" del fisco italiano. Il regime semplificato "cancella" dal panorama degli studi il 6% dei soggetti: fra quanti dichiarano redditi fino a 30mila euro l'incidenza sale fino al 25 per cento, abbracciando 250mila soggetto.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 29

Chi perde paga. Anche al Tar

Consiglio dei ministri. Oggi previsto il via alla riforma del processo amministrativo. Il giudice individuerà le spese dovute alla controparte

Chi perde paga, anche al Tar. Il Codice del processo amministrativo, oggi all'esame del Consiglio dei ministri, ridisegna le regole dei giudizi che si svolgono davanti ai tribunali amministrativi regionali e al consiglio di stato. In molte parti il codice completa il percorso di adeguamento alle regole del processo civile: ad esempio in relazione alla disciplina delle prove e alla disciplina delle spese.
Il codice avrà una vacatio legis breve, visto che entrerà in vigore il 16 settembre 2010. Alcune novità relative a particolari processi sono state anticipate da recenti provvedimenti legislativi e sono stati confermati dal codice amministrativo: ci si riferisce alle regole speciali del processo sugli appalti già previste dal decreto legislativo 53/2010.

Italia Oggi - A. Ciccia, G. Macheda - art. pag. 21

Soci, addio alla remunerazione

Studi di settore. Lo si evince dalla circolare 34/E e dalle istruzioni ai modelli 2010. Congruità tarata su apporto e presenze degli amministratori

Per 61 dei 69 studi evoluti dell'anno 2009, sono state modificate le modalità di partecipazione dei soci alla congruità degli studi di settore, eliminando la redditività dei compensi e facendo partecipare gli stessi solo in funzione del numero (teste) e della percentuale del lavoro prestato, a prescindere dalle spese sostenute per la remunerazione dell'attività prestata.
Questo è ciò che emerge dalla lettura combinata dei paragrafi 2.4) e 6.1) della circolare 18/06/2010 n. 34/E e dalle istruzioni alla compilazione dei modelli, dopo l'intervento dei decreti ministeriali del 12 marzo e del 20 maggio scorso.

Italia Oggi - F. G. Poggiani - art. pag. 33

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