Rassegna stampa del 5 luglio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Dal notaio 'digitale' con la smart card

Semplificazioni. Il decreto che vara gli atti online sta per essere pubblicato. Anche per i clienti scatta la firma elettronica

Rivoluzione negli studi notarili dopo secoli di convivenza con la carta. Per effetto del decreto legislativo approvato dal consiglio dei ministri il 24 giugno scorso (in attesa di pubblicazione in "Gazzetta Ufficiale"), il notaio può trasformarsi in "professionista digitale", con la conseguenza che gli atti notarili potranno essere direttamente originati in formato elettronico e come tali conservati.
Con le nuove norme il notaio potrà:
a) formare gli atti su carta e rilasciarli ai clienti, oltre che in originale cartaceo, in copia autentica cartacea;
b) formare gli atti su carta e rilasciarli ai clienti, oltre che in originale cartaceo, in copia autentica elettronica;
c) formare gli atti su supporto digitale e rilasciarli ai clienti, oltre che in originale informatico, in copia autentica cartacea;
d) formare gli atti su file e rilasciarli ai clienti, oltre che in originale elettronico, in copia autentica elettronica.

Il Sole 24 Ore, Norme e tributi - A. Busani - pag. 1

Sotto accusa la ritenuta sul 36%

Gli operatori contestano la misura anti-evasioine introdotta dalla manovra e operativa da giovedì. Le categorie: c'è rischio di doppia tassazione e di ritorno al nero

"Chi fa il nero continuerà a farlo, e per sopravvivere qualcuno che non lo fa sarà tentato di farlo". E' questo il pronostico dell'ufficio fiscale dell'Ance, l'Associazione nazionale costruttori edili, sugli effetti della nuova ritenuta d'acconto del 10% che interessa imprese e artigiani che lavorano nell'edilizia.
Il decreto legge 78 del 31 maggio scorso, all'articolo 25 prevede che da giovedì 1° luglio la banca o l'ufficio postale che ricevono un bonifico di pagamento per lavori edili che accedono alle agevolazioni fiscali del 36 e del 55%, in pratica le ristrutturazioni e i lavori finalizzati al risparmio energetico, devono applicare sul bonifico una ritenuta d'acconto a titolo d'imposta del 10 per cento.

Il Sole 24 Ore - sabato 3 luglio - F. Micardi - art. pag. 25

Un uso selettivo per i parametri

STUDI DI SETTORE/ Le indicazioni contenute nella circolare dell'Agenzia delle entrate. Evoluzioni valide al passato (correttivi anticrisi esclusi)

Studi, evoluzioni buone per il passato, tranne che per i correttivi anti-crisi. Da osservare la valorizzazione degli amministratori e i nuovi indicatori di normalità economica. Parametri ad uso selettivo.
Queste alcune delle indicazioni emerse dalla circolare delle Entrate n. 34 del 2010. Sul fronte dell'accertamento, di sicura importanza è la precisazione di poter utilizzare gli studi di settore evoluti se più favorevoli al contribuente. Ciò in linea a numerosi chiarimenti del passato e a quanto statuito dalla suprema Corte di Cassazione a sezioni riunite.
I contribuenti che negli scorsi anni sono risultati non congrui, dunque, potranno effettuare nuove simulazioni in forza di Gerico 2010 e verificare se le rielaborazioni sono migliorative della propria posizione.

Italia Oggi - sabato 3 luglio - M. Tozzi - art. pag. 23

Tagli in busta per i dirigenti degli uffici senza la 'Pec'

Pa. Il ministro Brunetta censura 186 amministrazioni

Il ministero dello Sviluppo economico e i monopoli di Stato, regioni come il Lazio o la Sicilia, e poi province, comuni, università e Asl. Sono 186 le pubbliche amministrazioni inserite nella lista nera della Funzione pubblica perchè non hanno ancora attivato i propri indirizzi di posta elettronica certificata, e che di conseguenza devono prepararsi ad accogliere gli ispettori di Palazzo Vidoni.
"Le amministrazioni inadempienti non hanno alcun alibi", attacca il ministero guidato da Renato Brunetta, ricordando che sono ormai cinque anni passati da quando il codice dell'amministrazione digitale ha istituito l'obbligo di aprire le caselle Pec per dialogare con professionisti e cittadini.

Il Sole 24 Ore del lunedì - G. Trovati - art. pag. 27

Pagare a rate si può, senza trucchi

Antiriciclaggio. Gli effetti combinati della sentenza n. 15103/2010 della Cassazione e delle norme antiriciclaggio. Vietati i frazionamenti, anche sotto la soglia, se artificiosi

Nessun effetto sulle rateizzazioni contrattuali in contanti sortirà la sentenza della Cassazione n. 15103/2010, ai sensi della quale la soglia antiriciclaggio verrebbe superata anche attraverso il cumulo di molteplici pagamenti sottosoglia riferiti a un'unica operazione economica.
A partire dal 4 novembre 2009, data di entrata in vigore del decreto legislativo 151/2009, è stato infatti modificato l'art. 49 del dlgs 231/07, rendendo assolutamente legittimi i pagamenti rateali per operazioni complessivamente superiori alla soglia limite dei trasferimenti (ora pari a 5 mila euro).
Ovviamente, anche in relazione alla nuova legge resteranno inibiti i pagamenti sub soglia, plurimi e ravvicinati , se gli stessi siano «artificiosamente frazionati» allo scopo di dissimulare operazioni illecite.

Italia Oggi Sette - L. De Angelis, C. Feriozzi - art. pag. 8

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