Rassegna stampa del 13 luglio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Fisco d'importazione per tre anni

Manovra. Al Senato limitata la possibilità di utilizzare ordinamenti fiscali Ue per le nuove attività avviate da europei

Tetto di tre anni, chance limitata alle nuove attività ed effetti solo sulla normativa statale, senza toccare quindi le imposte locali. Il Senato tenta di correggere in corsa, con queste e altre modifiche, l'impatto della manovra (articolo 41 del Dl 78/2010) che concede alle imprese comunitarie la facoltà di avviare una nuova attività in Italia optando per le norme fiscali di un altro stato della Ue.
Una misura dettata dalla necessità di incrementare il tasso degli investimenti diretti nella Penisola, ma che rischia di squilibrare la concorrenza in diversi settori del mercato nazionale mettendo le imprese Ue nelle condizioni di operare con un peso fiscale minore e un costo del lavoro più basso (il «regime fiscale di attrazione europea» infatti si estende a collaboratori e dipendenti dell'azienda "straniera").

Il Sole 24 Ore - M. Bellinazzo, A. Criscione - art. pag. 24

Strada in discesa sulle variazioni

Immobili. Circolare dell'Agenzia del territorio sui nuovi adempimenti in vigore dal 1° luglio. Difformità di scarso rilievo, basta attestare la conformità

In presenza di difformità di scarsa rilevanza tra lo stato di fatto di un immobile e la sua configurazione catastale (spostamenti di porte, tramezzi ecc.) non è obbligatorio presentare la dichiarazione di variazione in catasto. Basta invece rilasciare un'attestazione di conformità dell'immobile, visto che gli interventi non hanno intaccato la rendita.
Ecco una delle numerose indicazioni rilevabili dalla circolare dell'Agenzia del territorio n. 2 del 9 luglio scorso, avente ad oggetto le novità introdotte dal comma 14, dell'art. 19, d.l. 31/05/2010 n. 78, che impone, a pena di nullità degli atti immobiliari, l'indicazione dell'identificazione catastale, della dichiarazione di conformità ed il riferimento alle planimetrie.

Italia Oggi - F. G. Poggiani - art. pag. 23

Intrastat alla correzione gratuita

La possibilità relativa ai modelli dei primi mesi dell'anno, prevista dalla circolare 5/2010. Gli errori nella compilazione sanabili entro il 20 luglio

Scatta l'ora della correzione gratuita dei primi modelli Intrastat del 2010. Entro il 20 luglio prossimo, i contribuenti che hanno commesso errori nella compilazione dei modelli Intrastat relativi ai primi cinque mesi (operatori mensili) e al primo trimestre (operatori trimestrali) possono sanarli, senza applicazione di sanzioni, presentando i modelli integrativi.
Questa possibilità, come si ricorderà, è stata prevista dalla circolare dell'agenzia delle Entrate n. 5 del 17 febbraio 2010, in considerazione delle obiettive condizioni di incertezza determinatesi in fase di avvio dell'estensione dell'adempimento alle prestazioni di servizi, segnatamente a causa dei ritardi nella definizione del quadro normativo di recepimento, nell'ordinamento interno, delle disposizioni delle direttive n. 8 e 117 del 2008.

Italia Oggi - R. Rosati - art. pag. 25

Sostitutiva del 12,5% sugli Exchange traded commodities

Risoluzione dll'agenzia delle Entrate

Gli Exchange traded commodities (Etc) vanno considerati strumenti finanziari derivati. Pertanto, ai fini fiscali, eventuali profitti originati da tali titoli sono da ricondurre ai redditi diversi di cui all'art. 67, c. 1, lett. c-quater) Tuir.
Con la conseguenza che, laddove il beneficiario sia una persona fisica non esercente attività d'impresa, i redditi scontano un'imposizione sostitutiva con aliquota del 12,5%, come previsto dall'art. 5 del dlgs 461/97.
Lo ha chiarito l'Agenzia delle entrate con risoluzione 72/E di ieri.

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 25