Rassegna stampa del 19 luglio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Corso sulla Normativa Privacy e software Privacy XP

L'operazione black list guarda al 31 ottobre

Lotta all'evasione. In vista una proroga di due mesi

Tutte le fatture Iva per operazioni con paesi black list dovranno essere tramesse entro il 31 ottobre. La decisione sul rinvio del termine del 31 agosto, previsto per le comunicazioni mensili sopra i 50mila euro, è stata presa. L'ufficialità dovrebbe arrivare a giorni con un Dpcm.
Sul tavolo dell'agenzia delle Entrate c'è anche l'idea di uno slittamento al 30 settembre. Ma sembra essere stata accantonata. Almeno per due motivi. In primo luogo, si vuole evitare di intasare i canali telematici in quanto il 30 settembre è anche l'ultimo giorno utile per Unico.
In secondo luogo, perchè i software per la comunicazione saranno pronti solo a fine settembre. Come conferma Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware: "Ho già informato l'Agenzia della questione. Ci sarà bisogno di più tempo per mettere a punto i sistemi. Le specifiche tecniche sono state diffuse tardi e vanno integrate. Noi saremo pronti a fine settembre. Aziende e consulenti dovranno prendere confidenza con i nuovi modelli. Inoltre, va considerato il fatto che le aziende dovranno aggiornare i propri software gestionali per estrarre i dati sensibili da girare alle Entrate".

Il Sole 24 Ore - sabato 17 luglio - M. Bellinazzo - art. pag. 22

Mini-imprese senza Irap

Un'ordinanza della Corte di cassazione allarga l'area di esenzione dai versamenti. Escluso l'obbligo di pagare anche per l'azienda artigiana

Non è soggetto a Irap il piccolo imprenditore che non si avvale in modo stabile di lavoro altrui e svolge la propria attività con la sola dotazione minima necessaria di beni strumentali.
E' questo il principio affermato dalla Corte di cassazione con l'ordinanaza 24 giugno 2010, n. 15249, che apre nuove prospettive sul tributo regionale, con effetti anche sui versamenti a saldo 2009 e in acconto 2010 che i contribuenti stanno operando in queste settimane.

Il Sole 24 Ore - sabato 17 luglio - G. Gavelli - art. pag. 22

Il rappresentante non sposta l'Iva

Imposte indirette 1. Il tributo va pagato nello Stato in cui il committente è "stabilito"

Per applicare l'imposta sul valore aggiunto occorre "identificarsi" ai fini di tale tributo, chiedendo l'attribuzione della partita Iva. La prima ed evidente richiesta è quella del luogo in cui il soggetto di imposta esercita la propria attività, che nella quasi totalità dei casi è un solo Stato, Ma ci sono molte situazioni in cui è necessario disporre della partita Iva anche in altri Stati membri dell'Unione europea, ai fini degli adempimenti formali e sostanziali all'estero e per conseguire il non assoggettamento al tributo nel proprio Stato.
Nessun problema se si spedisce la merce a un cliente soggetto passivo di imposta in altro Stato, ma se i clienti ai quali vengono mandati i prodotti sono dei privati si può operare con la propria partita nazionale, pagando quindi l'Iva all'origine, sino alle "soglie di protezione" previste da ciascuno stato di destinazione, cioè sino al limite fissato da tale paese, di regola pari a 35mila o 100mila euro di vendite all'anno verso clienti privati.
Superata questa soglia occorre la partita Iva in quello Stato, o anche su decisione propria, specie nel caso in cui vi siano vendite significative, anche se sotto soglia, ma in presenza di un'aliquota inferiore rispetto alla nostra.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - R. Rizzardi - art. pag.2

L'identificazione non può definire la territorialità

Imposte indirette 2. I presupposti, la localizzazione

Il luogo delle prestazioni di servizi resi ad un soggetto passivo che agisce in quanto tale è il luogo in cui questi ha fissato la sede della propria attività economica.
Questa disposizione di carattere generale, sancita dall'articolo 44 della direttiva 28 novembre 2006, n. 2006/112/Ce, è stata recepita all'articolo 7-ter del Dpr 26 ottobre 1972 n. 633, il quale prevede che sono rilevanti ai fini Iva tutte le prestazioni di servizi (con la sola esclusione di quelle richiamate all'articolo 7-quater e 7quinquies e per le quali, invece, vale il luogo in cui sono state rese) commissionate da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello stato.
Il concetto di "soggetto stabilito" è quindi determinante per individuare la territorialità della pressochè totalità delle prestazioni.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - G. Giuliani - art. pag.2

La divisione tra eredi si fa on-line

Nuove procedure per la successione negli immobili dopo il dlgs che attua la delega n. 69/09. Con la firma elettronica operazioni notarili semplificate

Divisioni ereditarie in formato elettronico dal notaio, ma solo per chi possiede una smart card che lo abiliti alla firma digitale degli atti. In caso di accettazione dell'eredità da parte di più eredi, gli stessi diventano comproprietari dei beni ereditati in ragione delle quote previste dal testamento o dalla legge.
Per sciogliere questa vera e propria comunione che si viene a creare tra i coeredi, occorre stipulare un contratto di divisione ereditaria in forma scritta rivolgendosi a un notaio che ne curi anche la successiva trascrizione.
Il 24 giugno scorso è stato approvato dal Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo relativo all'atto pubblico informatico, che attua la delega conferita al governo dalla legge n. 69/2009. Anche nel caso di una divisione ereditaria l'atto pubblico informatico potrebbe sicuramente agevolare le parti, ma sarà comunque sempre necessario che tutti i coeredi che intervengono all'atto siano in possesso della propria firma elettronica.

Italia Oggi Sette - A. Cassano, G. Di Rago - art. pag. 22

Sistri, il rinvio c'è. Ed è unificato

Pubblicata in GU la proroga all'1 ottobre dell'avvio della procedura per il tracciamento di rifiuti. Stesso termine per le aziende interessate, grandi e piccole

Rinvio secco al 1° ottobre 2010 di tutti gli adempimenti operativi del Sistri e semplificazioni burocratiche per i piccoli gestori di rifiuti. A spostare, alleggerendola, la partenza del nuovo sistema di tracciamento telematico dei rifiuti è il decreto ministeriale del ministero dell'Ambiente del 9 luglio scorso, l'atteso terzo «correttivo» al dm Minambiente 17dicembre 2009, il regolamento che in attuazione del dlgs 152/2006 (cd. «Codice dell'ambiente») ha istituito il meccanismo destinato a mandare in soffitta registri di carico/scarico, formulario di trasporto e «Mud».
Nel nuovo provvedimento, pubblicato sulla GU del 13 luglio 2010, n. 161, anche la «riapertura» dei termini per l'installazione delle apparecchiature di monitoraggio dei rifiuti e l'allargamento della videosorveglianza a ulteriori impianti di trattamento dei beni a fine vita.

Italia Oggi Sette - V. Dragani - art. pag. 23