Rassegna stampa del 26 luglio 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

IL SOFTWARE PER LA COMUNICAZIONE BLACK LIST

Volata finale per l'invio del 770 'slim'

Ai datori di lavoro è richiesta una maggiore attenzione per le operazioni straordinarie e le compensazioni. Entro lunedì 2 agosto il sostituto d'imposta deve completare tutti gli adempimenti

Per il modello 770/2010 semplificato scatta il conto alla rovescia. Sette giorni alla scadenza dell'invio. E gli addetti ai lavori sono alle prese con le operazioni straordinarie e il quadro delle compensazioni. Sostituti d'imposta e intermediari abilitati, infatti, stanno predisponendo in questi giorni le ultime spedizioni della dichiarazione annuale che scade il 2 agosto (il termine "naturale" è il 31 luglio ma cade di sabato mentre il 1° agosto è domenica ) e che contiene la certificazione dei compensi erogati nel 2009, sia al personale dipendente, sia ai lavoratori autonomi, l'assistenza fiscale prestata, i completi versamenti, i crediti e le eventuali compensazioni effettuate.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - S. Bradaschia, G. Buscema - art. pag. 1

P.a. cattiva maestra L'Ue corre ai ripari

Verso il traguardo la direttiva sui tempi di pagamento nel pubblico. In Italia ritardi di 186 giorni. Il cattivo esempio arriva dalla pubblica amministrazione, ma una direttiva in dirittura d'arrivo promette di cambiare la situazione

Se i rapporti tra le imprese sono difficili, quelli con la pubblica amministrazione sono drammatici. Una cattiva abitudine dovuta anche alla sproporzione di forze in campo: qualsiasi azienda ambisce a ottenere mandati dal settore pubblico, data la certezza di essere prima o poi pagati, ma questo sta provocando un progressivo dilatamento dei tempi.
Nel 2010 in Italia, rileva Confartigianato, i tempi medi di pagamento del settore pubblico nei confronti delle imprese fornitrici di prodotti e servizi arrivano a 186 giorni, contro i 128 rilevati nel 2009 e una media di 63 giorni nell'intera Ue (quattro in meno rispetto a un anno fa).
Nel Nord Europa, in Germania, Finlandia, Norvegia e Danimarca, dove i tempi di pagamento sono più contenuti, la pubblica amministrazione «dà il buon esempio», con tempi di pagamento bassi e perfettamente in linea con i tempi di pagamento delle imprese private. In Italia le amministrazioni pubbliche impongono tempi di pagamento doppi rispetto a quelli, peraltro già lunghi, pagati alle imprese subfornitrici.

Italia Oggi Sette - art. pag. 5

L'impresa cancellata si estingue

Una pronuncia della Cassazione sugli effetti che la pubblicità sul R.i. ha sulle società. I creditori potranno agire solo verso i soci o i liquidatori

Via libera alla cancellazione dal registro imprese della società indebitata. Dopo questo momento la società è estinta e non può più rispondere delle sue precedenti obbligazioni.
La sentenza delle sezioni unite della Corte di cassazione n. 4062 del 22 febbraio 2010 ha confermato che le società sia di capitali (ma anche quelle di persone) si estinguono con la cancellazione dal registro delle imprese. Il tutto discende dall'articolo 2495, comma 2 del Codice, il quale prevede che resta «ferma... la estinzione della società dopo la cancellazione».

Italia Oggi Sette - F. Cornaggia, N. Villa - art. pag. 24

 

Denunce, irregolari il 12%

Le Entrate hanno reso noto il proprio bilancio d'esercizio relativo al 2009. Bocciatura per sette milioni di dichiarazioni

Circa una dichiarazione su otto tra quelle inviate al fisco presenta irregolarità. Una quota pari a quasi il 12% delle denunce trasmesse all'amministrazione finanziaria. Nel corso del 2009, infatti, l'Agenzia delle entrate ha sottoposto al controllo automatizzato 59 milioni di dichiarazioni (31,6 milioni relative all'anno d'imposta 2006 e 27,2 milioni relative al 2007). A seguito delle verifiche sono state prodotte 23 milioni di comunicazioni di regolarità e 7 milioni di irregolarità.
Sempre l'anno scorso è stata avviata l'attività di controllo delle dichiarazioni 2009, relative al 2008, per consentire la comunicazione degli esiti prima della presentazione della denuncia dei redditi dell'anno successivo. È quanto emerge dal bilancio d'esercizio 2009 dell'Agenzia delle entrate, diffuso venerdì.

Italia Oggi - sabato 24 luglio - V. Stroppa - art. pag. 23