Rassegna stampa del 2 agosto 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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IL SOFTWARE PER LA COMUNICAZIONE BLACK LIST

L'antiriciclaggio stringe sui professionisti

Dopo la manovra un quadro di disposizioni che chiameranno intermediari e operatori a giocare un ruolo di primo piano

Il quadro delle disposizioni antiriciclaggio è uscito ulteriormente arricchito dopo la manovra economica (Dl 78/2010) e la sua conversione (legge 122/2010).
A rischio di segnalazione il ricorso frequente o ingiustificato per prelievi o versamenti con intermediari finanziari di importo pari o superiore a 15mila euro; stretta per i soggetti che hanno sede in paradisi fiscali che non potranno partecipare a procedure per l'aggiudicazione di contratti pubblici se non previa autorizzazione del Mef; limiti all'uso del contate a 5mila euro e inasprimento delle sanzioni minime.
Sono queste le principali novità che interessano operatori e professionisti.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - F. Falcone, A. Iorio - art. pag. 1

Telecamere con l'ok dei sindaci

Privacy. Il garante ha disposto il blocco dell'impianto di un negozio

Torna agli onori della cronaca l'articolo 4 dello statuto dei lavoratori sull'uso degli impianti audiovisivi all'interno dei luoghi di lavoro. Il garante per la protezione dei dati personali, con provvedimento del 10 giugno scorso, in virtù all'asserita violazione della disposizione ha infatti disposto il blocco di un apparato di videosorveglianza sui lavoratori.
L'articolo 4 dello statuto, in effetti, ammette gli impianti e le apparecchiature dai quali derivi la possiblità di controllo a distanza sull'attività dei lavoratori, solo se richiesti da esigenze organizzative e produttive o dalla sicurezza del lavoro. Oltre alla presenza di queste esigenze è però necessario, perchè possa essere realizzato questo tipo di controlli, che l'installazione della strumentazione per effettuarli sia preceduta da un accordo con il sindacato o, in mancanza di intesa, da un'autorizzazione della direzione provinciale del lavoro.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - G. Pietrosanti - art. pag. 5

Codice stradale senza concessioni

Le principali novità dopo l'approvazione della legge sulla sicurezza. Prime norme già in vigore. Tolleranza zero su alcol, droghe, motorini truccati e minicar

Tasso alcolemico zero per i giovani e gli autisti professionali e ulteriori limitazioni per i neopatentati. Telecamere puntate anche su chi guida senza casco o contromano. Sanzioni pesanti per i ciclomotori alterati e per i camionisti che non rispettano abbondantemente i tempi di guida e riposo. Regole più snelle per i ciclisti e semplificazione della burocrazia stradale in generale.
È questa in sintesi la struttura portante della legge di riforma stradale n. 120 del 29 luglio 2010, pubblicata lo stesso giorno sulla Gazzetta ufficiale, in vigore da venerdì 13 agosto, ma già operativa da venerdì scorso per le nuove norme relative alla guida alterata, ai ciclomotori maggiorati e alle cinture di sicurezza per chi è a bordo delle microcar.

Italia Oggi Sette - S. Manzelli, E. Santi - art. pag. 11

Le aziende superano il test Xbrl

I dati di InfoCamere sulla campagna 2010: il 98% dei bilanci parla il nuovo linguaggio. Le istanze viziate da errori bloccanti sono meno del 2%

Esame Xbrl superato a pieni voti. È questo, in estrema sintesi, quanto si rileva dai dati InfoCamere sulla «Campagna bilanci 2010», la prima caratterizzata dalla generale adozione del nuovo linguaggio della comunicazione economico-finanziaria.
Il primo valore che salta subito all'occhio è quello sulla diffusione della nuova tecnologia: a fine luglio risultavano archiviati sui server della società d'informatica delle Cciaa 680.656 bilanci relativi all'esercizio 2009, di cui ben 666.339 in formato Xbrl (il 98% dei prospetti contabili
.
Dunque i bilanci italiani parlano Xbrl, ma quanto correttamente? I dati dimostrano che le società di capitali italiane, con il supporto dei loro commercialisti e l'ausilio dei software di contabilità e bilancio, hanno assimilato il nuovo formato elettronico elaborabile senza particolari difficoltà: le istanze viziate da «errori bloccanti», infatti, sono solo 10.588 (ossia meno del 2% del totale di quelle archiviate).

Italia Oggi Sette - A. Fradeani - art. pag. 13