Rassegna stampa del 6 agosto 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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IL SOFTWARE PER LA COMUNICAZIONE BLACK LIST

Il fisco vuole farsi capire da tutti

Comunicazioni semplificate e più chiare già da quest'anno

Più chiare e immediate le comunicazioni del fisco ai contribuenti. È questo lo spirito che ha guidato la nuova formulazione delle comunicazioni che l'Agenzia delle entrate invia con maggiore frequenza ai contribuenti, presentate ieri in anteprima alla conferenza stampa sui risultati della lotta all'evasione dal direttore Attilio Befera e che troveranno attuazione già dal 2010, come nel caso delle comunicazioni del controllo formale o per la maggior parte dei nuovi modelli con i prossimi appuntamenti dichiarativi.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 19

Lo scudo innesca l'antiriciclaggio

In crescita gli invii dei dati sulle operazioni sospette all'Uif. Fanalino di coda i professionisti

Lo scudo fiscale innesca il filtro antiriciclaggio. Sono, infatti, 250 le segnalazioni arrivate all'Unità di informazione finanziaria (Uif) durante le operazioni di rimpatrio dei capitali all'estero. Nelle precedenti edizioni dello scudo (2001 e 2003) erano state complessivamente 98. Un segnale questo di maggiore sensibilità degli operatori rispetto al passato, perché anche se esistevano obblighi antiriciclaggio differenti rispetto alla normativa attuale, le spie di sensibilità sulle operazioni sospette non sono mutate.
L'andamento poi delle segnalazioni delle operazioni sospette verso l'Unità di informazione finanziaria evidenzia anche per il 2009 il trend di un aumento del numero degli invii di oltre 6400 rispetto al 2008. Sono infatti 21066 le segnalazioni pervenute. Ma allo stesso tempo l'Uif ha emesso 4024 provvedimenti di archiviazioni e 14 provvedimenti di sospensione su operazioni con valore complessivo a 29 mln di euro.

Italia Oggi -C. Bartelli - art. pag. 21

Lavoro e Cig vanno a braccetto

Il nuovo meccanismo si fa preferire già per i redditi fino a 15 mila euro. Con l'aliquota al 20% meglio abbandonare il regime Irpef

Non sempre lo svolgimento di una attività lavorativa è incompatibile con la cassa integrazione. Lo ribadisce l'Inps nella circolare n. 107/20010, nella quale esamina alcune situazioni di incompatibilità parziale o totale.
L'incompatibilità dell'attività lavorativa con la Cig è stabilita da due norme fondamentali: il d.lgs. n. 788/1945 e la legge n. 86 del 1988.
Per un consolidato orientamento della Corte di cassazione, l'articolo 3 del suddetto d.lgs. si interpreta «nel senso che lo svolgimento di attività lavorativa remunerata, sia essa subordinata o autonoma, durante il periodo di sospensione del lavoro con diritto all'integrazione salariale comporta non la perdita del diritto all'integrazione per l'intero periodo predetto ma solo una riduzione dell'integrazione medesima in proporzione ai proventi di quell'altra attività lavorativa».

Italia Oggi - G. Leonardi - art. pag. 26