Rassegna stampa del 2 settembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

banner_privacy2009xras

Visualizza la scheda del software Log PrivacyXP Richiedi informazioni su Log PrivacyXP Scarica qui e compila il modulo di acquisto Log PrivacyXP  

Più tutele per marchi e brevetti

Nuove regole in vigore da oggi: aumentano gli strumenti di garanzia utilizzabili in contenzioso

Tutele processuali più ampie e più veloci, adeguamento delle norme sulle ricerche biotech, armonizzazione alla disciplina europea delle regole sui marchi e brevetti, riunificazione sotto un unico tetto delle leggi in materia di proprietà della ricerca.
Il nuovo Codice della proprietà industriale (decreto legislativo 131/2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 192 del 18 agosto scorso) entra in vigore oggi abrogando una serie di provvedimenti satellite - dal dl 3/2006 sulla protezione giuridica delle invenzioni biotech, alle regole sulle nuove varietà vegetali nella legge 974/1975, fino a una parte della legge sviluppo 99/2009 - e rimettendo ordine e coerenza normativa in un ambito sempre più orientato, invitabilmente, verso la disciplina dell'Unione europea.

Il Sole 24 Ore - A. Galimberti - pag. 24

Il contradditorio raddoppia

La convocazione del contribuente prima dell'atto impositivo diventa un obbligo. Un secondo faccia a faccia se l'accertamento sintetico prosegue

Doppio invito per i contribuenti "non congrui" ai risultati del nuovo accertamento sintetico, redditometro compreso. Uno degli aspetti più significativi, che deriva dalle modifiche apportate dal decreto legge 78/2010, è quello che impone l'obbligo per l'amministrazione finanziaria di convocare il contribuente al contraddittorio prima di procedere all'ammissione dell'atto impositivo fondato sull'accertamento sintetico.

Il Sole 24 Ore - D. Deotto - art. pag. 25

Sulle riserve pesa la presunzione

Dichiarazioni. Le indicazioni sulla compilazione dopo i chiarimenti di Assonime e dell'agenzia delle Entrate

La compilazione del prospetto riserve posto in calce al quadro RF del modello Unico per società di capitali, presenta diverse problematiche connesse ai casi di utilizzo di riserve preesistenti dovuti a distribuzione di utili o copertura perdite eserguite nel corso del 2009.
In modo particolare prima di inviare telematicamente il modello le società dovranno attentamente monitorare i righi RF 110 e RF 111 per capire se hanno applicato correttamente le presunzioni riportate nel decreto ministeriale del 2 aprile 2008.
Su questo complesso argomento non è stata prodotta una circolare organica da parte del'agenzia delle Entrate che si è limitata a trattare un singolo aspetto con la circolare 8/E del 13 marzo 2009, mentre Assonime ha affrontato la questione con la recente circolare 20/2010.

Il Sole 24 Ore - P. Meneghetti - art. pag. 26

Gli amministratori sotto esame

Dopo la sentenza della Cassazione sulla indeducibilità dei compensi per le società di capitale. Inevitabili accertamenti a tappeto da parte delle Entrate

Accertamenti in arrivo sui compensi degli amministratori portati in deduzione dal reddito delle società di capitali.
Con l'ordinanza 13 agosto 2010, n. 18702 la Cassazione ha emanato l'ennesima sentenza pro-fisco in merito ai compensi dovuti dalle società di capitali a favore degli amministratori dichiarandone, sorprendentemente, l'indeducibilità affermando che l'art. 62 del tuir 22 dicembre 1986, n. 917 limita la deduzione dei compensi predetti alle sole società di persone e non anche a quelle di capitali atteso che in tale ultima ipotesi l'attività svolta dagli amministratori risulterebbe del tutto identica a quella dell'imprenditore in virtù della equiparabilità della posizione dell'amministratore a quella dell'imprenditore.

Italia Oggi - M. Procopio - art. pag. 21

La franchigia Iva slitta al 2013

Semaforo verde dalla Commissione europea alla richiesta dell'Italia. Ora tocca al Consiglio

Il regime di franchigia Iva per i contribuenti con fatturato fino a 30.000 euro potrà essere prorogato fino al 2013. Il semaforo verde della commissione europea alla richiesta dell'Italia è arrivato con una proposta inviata il 23 luglio scorso al consiglio, al quale spetta l'ultima parola.
Nella sua valutazione, la commissione giudica potenzialmente positivo l'impatto della misura richiesta dal governo italiano, dato che il regime speciale semplifica i numerosi adempimenti Iva per le imprese con volume d'affari non superiore a 30.000 euro.

Italia Oggi Sette - F. Ricca - art. pag. 23