Rassegna stampa del 6 settembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK Telematici

Maglie strette per il falso nella transazione fiscale

La lettura della Cassazione sulle novità della manovra estiva. Qualsiasi attivo più basso del reale fa scattare il delitto

Il nuovo delitto di falso nella documentazione presentata nell'ambito della transazione fiscale rischia di scattare per il solo fatto che vengano indicati elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo di qualunque importo in quanto la soglia di 50mila euro, individuata dal legislatore, concerne solo gli elementi passivi fittizi.
A segnalare il problema è la relazione n. III/09/10 del 3 agosto 2010 dell'ufficio del massimario della Cassazione che affronta le principali novità introdotte dalla manovra estiva (Dl 78/10, convertito dalla legge 122/10)

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - F. Falcone, A. Iorio - pag. 1

Fattura elettronica in forma libera con controlli interni

Per la Ue l'emittente è il garante

Semplificate le regole di emissione delle fatture eletroniche con libertà per i soggetti passivi di strutturare controlli interni di gestione idonei ad assicurare l'autenticità dell'origine e l'integrità del contenuto documentale. Sinora tali requisiti potevano essere garantiti solamente attraverso l'apposizione di firma digitale o l'utilizzo di trasmissioni Edi (Electronic data interchage), vale a dire l'interscambio di dati tra sistemi informativi.
Con la duplice finalità di ridurre i costi per le imprese accrescendone l'efficienza, il Consiglio europeo con la direttiva 2010/45/Ue del 13 luglio 2010 ha introdotto infatti modifiche alla normativa Iva, incoraggiando il ricorso alla fatturazione elettronica mediante la soppressione degli ostacoli giuridici alla trasmissione e all'archiviazione dei documenti dematerializzati. (..)
Sembra in ogni caso riconoscersi una sorta di presunzione legale a favore del contribuente che abbia utilizzato firma digitale e trasmissione Edi, tecnologie in grado di assicurare di per sè l'autenticità dell'origine e l'integrità del contenuto.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - A. Mastromatteo, B. Santacroce - art. pag. 2

Equitalia apre lo sportello virtuale

Basta una delega rilasciata dal cliente e il professionista abilitato avrà accesso alle informazioni

L'estratto conto online di Equitalia diventa accessibile anche agli intermediari abilitati. Grazie a una apposita delega conferita dai propri clienti i professionisti abilitati ai servizi telematici dell'agenzia delle Entrate potranno infatti consultare l'estratto conto dei loro clienti fornendo agli stessi un ulteriore e più immediato servizio.
La nuova modalità di accesso si inserisce nel quadro del potenziamento dei servizi messi a disposizione da Equitalia ai cittadini ed in particolare punta ad ampliare l'operatività online quale ulteriore nuovo canale di contatto che va ad aggiungersi alla rete di sportelli presenti sul territorio nazionale.

Italia Oggi - sabato 4 settembre - A. Bongi - art. pag. 21

 

Domanda via pec per i concorsi

 
Il ministro Brunetta fornisce le linee guida per l'utilizzo della posta elettronica certificata. Norme in vigore, non servono regolamenti dei singoli enti

Utilizzare la posta elettronica certificata per iscriversi al concorso pubblico. Da subito. Non c'è bisogno di alcun regolamento dell'ente pubblico che recepisca le norme nazionali sulla Pec.
Lo ha precisato il ministro Renato Brunetta, che ha firmato la circolare 12/2010 del dipartimento della funzione pubblica datata 3 settembre 2010 (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).
La circolare, che risponde alle richieste di chiarimento avanzate dal Consiglio nazionale degli agrotecnici fornisce le linee guida per la informatizzazione delle procedure concorsuali con l'obiettivo di lanciare l'uso massiccio della pec nei rapporti con la pubblica amministrazione in un settore cruciale.

Italia Oggi Sette - A. Ciccia - art. pag. 14

Vecchie cause alla resa dei conti

Dal 16 settembre 2010 entrano in vigore le modifiche al codice del processo amministrativo

Conto alla rovescia per le vecchie cause amministrative. Parte il 16 settembre 2010 il termine di 180 giorni per confermare di volere una sentenza sulle cause vecchie di cinque anni o più. Quindi gli avvocati devono tenere a mente la data del 15 marzo 2011. Oltre quella data le cause ultraquinquennali saranno inesorabilmente destinate all'archiviazione.
Lo prevede il nuovo codice del processo amministrativo, che punta alla disposizione transitoria, quale strumento per deflazionare i processi pendenti. Insomma lo smaltimento dell'arretrato si fa verificando quali, tra tutti i ricorsi pendenti, sono effettivamente le cause ancora di interesse tra le parti.

Italia Oggi Sette - A. Ciccia - art. pag. 3