Rassegna stampa del 10 settembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Tracciabilità non retroattiva

Prima interpretazione distensiva del Viminale dopo l'allarme delle aziende sui contratti. Per il ministero dell'interno flussi controllati solo per i nuovi appalti

Appalti impantanati nella tracciabilità, ma per i vecchi contratti si intravvede uno spiraglio. Da martedì, primo giorno di entrata in vigore della legge antimafia (la n. 136/2010) con l'obbligo di appoggiare su conti correnti dedicati tutti i pagamenti legati a contratti pubblici, il mondo dei fornitori è nel caos.
Perchè per quest'obbligo che ha fatto sparire dal settore i contanti mancano ancora i chiarimenti applicativi, con il rischio - come ha evidenziato ieri il comunicato congiunto di Confindustria e Rete impire Italia - di un "blocco dei pagamenti dalla Pa e della stipula dei nuovi contratti di appalti di lavori, servizi e forniture".

Il Sole 24 Ore - V. Uva - pag. 29

Il ricorso non apre ai rimborsi

Codice della strada. Gli effetti del parere ministeriale sulla mancata indicazione del conducente. Sempre esclusa la restituzione della multa di 263 euro già pagata

Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto. Il parere con cui il ministero dell'Interno blocca la multa per mancata indicazione del conducente quando il proprietario di un veicolo presenta ricorso contro la sanzione all'origine di tale multa non dà diritto alla restituzione dei soldi a chi invece l'ha già pagata.
Solo chi non lo ha fatto e ha ricevuto il verbale da non più di 60 giorni è in tempo per presentare un ulteriore ricorso contro la multa per mancata comunicazione. Fermo restando che il parere ministeriale - per quanto fondato e autorevole - non è vincolante per un giudice.

Il Sole 24 Ore - M. Caprino - art. pag. 35

Inail, chi tarda paga

L'Istituto illustra la disciplina sui termini dei procedimenti. Risarciti se la risposta è fuori tempo

Il ritardo dell'Inail lo paga il dirigente. Dal 4 luglio 2010, tutti i procedimenti amministrativi hanno termini certi di conclusione variabili dai 30 ai 180 giorni il cui mancato rispetto determina l'obbligo del risarcimento del danno ingiusto subito dai privati per il ritardo dell'amministrazione. Lo spiega, tra l'altro, l'Inail nella nota protocollo n. 3968/2010.
Le istruzioni riguardano le novità della legge n. 69/2009 (competitività e sviluppo economico). Tale provvedimento, spiega l'Inail, ha modificato la disciplina sui tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi fissando, nella prospettiva di garantirne la «certezza», nuovi e più rigorosi termini. Inoltre, ha previsto rilevanti conseguenze giuridiche sotto il profilo della responsabilità civile e della valutazione dirigenziale, con il riconoscimento espresso del danno da mero ritardo per l'attività della p.a., dall'eventuale inosservanza dei termini.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 27