Rassegna stampa del 14 settembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Assegni più veloci sul conto

Circolare Abi illustra le novità del decreto sul credito al consumo. Disponibilità entro quattro giorni lavorativi

Assegni disponibili in quattro giorni lavorativi dopo la data di versamento e nessuna spesa per le comunicazione che la banca invia telematicamente al cliente. Sono queste alcune delle novità che l'Abi (Associazione bancaria italiana) segnala al mondo bancario dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 141/2010 sulla riforma del credito al consumo e agenti e mediatori.
La disposizione in oggetto riprende a sua volta la disposizione della manovra e stabilisce novità sulle tempistiche di data di valuta e data di disponibilità per gli assegni circolari e bancari tratti su banche italiane.

Italia Oggi - D. Morosini - pag. 22

Un quadro Rw ad ampio raggio

Circolare delle Entrate sul monitoraggio. Obbligo per i conti disponibili anche se non intestati. Beni all'estero in dichiarazione se valorizzati oltre i 10 mila

Quadro RW ad ampio raggio: tutti i beni detenuti all'estero dovranno essere evidenziati nella dichiarazione dei redditi laddove la valorizzazione, al loro costo di acquisto, superi i 10 mila euro. Inoltre, anche nel caso di non esistenza dell'investimento alla fine dell'anno e o riduzione sotto il limite ma con flusso superiore a 10 mila euro per il rientro in Italia dovrà essere compilata la sezione III del quadro.
Infine, massima attenzione agli aspetti soggettivi di compilazione del quadro, in considerazione del fatto che la disponibilità di un conto corrente, anche se non intestato, comporterà gli obblighi ai fini del monitoraggio.
Sono questi alcuni degli aspetti contenuti nella circolare dell'agenzia delle Entrate n. 45 di ieri che contiene i chiarimenti in merito al quadro RW della dichiarazione dei redditi dopo che il quadro in questione, sulla scorta delle conseguenze derivanti dallo scudo fiscale, ha assunto una importanza fondamentale.

Italia Oggi - D. Liburdi - pag. 23

La contitolarità raddoppia gli adempimenti in Unico

La denuncia. Il quadro RW

Per le attività finanziarie e patrimoniali all'estero, detenute in comunione o comproprietà, entrambi i contribuenti devono compilare il quadro RW di Unico. La compilazione va effettuata in riferimento al valore della propria quota solo nel caso di proprietà, altrimenti al 100% se coesistono la nuda proprietà e l'usufrutto.
E' uno dei chiarimenti contenuti nella circolare 45 dell'agenzia delle Entrate che ha fornito i chiarimenti per la compilazione del quadro RW di Unico PF 2010.

Il Sole 24 Ore - S. Ficola, B. Santacroce - art. pag. 29

Svolta per i pagamenti Pa: termine fissato a 60 giorni

Regole comunitarie. Accordo tra le istituzioni per sbloccare la direttiva

Un accordo da 180 miliardi di euro. E' la liquidità che sarà immessa nel mercato comunitario grazie alla direttiva Late payments, sulla quale le istituzioni comunitarie hanno trovato ieri l'intesa.
La direttiva, che sarà votata a fine ottobre dal Parlamento, in seduta plenaria, prevede tempi di pagamenti massimi e non derogabili per le amministrazioni pubbliche di 60 giorni, passati i quali gli entri debitori pagheranno una "penale" dell'8 per cento.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 32

Quando non esiste diritto alla privacy

Azienda scuola. In poche eccezioni, la regola è l'assenso

Un concorrente ha diritto di prendere visione di atti e documenti riguardanti altri partecipanti allo stesso concorso e alla relativa richiesta l'amministrazione che l'ha indetto non può opporre speciosamente un inesistente diritto alla privacy o, peggio, respingerla tramite il cosiddetto silenzio rigetto. L'ha deciso il tribunale amministrativo regionale per il Lazio, che ha anche assegnato all'amministrazione quindici giorni di tempo per provvedere (sentenza n. 32103 depositata in segreteria il 3 settembre scorso).
La vicenda riguarda un concorso pubblico per esami e titoli a posti di dirigente amministrativo del ministero dei beni culturali. Una candidata, non risultata vincitrice del concorso pur avendo superato le prove e pur essendo stata brillantemente inserita nella relativa graduatoria di merito, aveva richiesto l'accesso ai titoli di studio e ai documenti comprovanti i titoli di preferenza dei concorrenti, undici, che la precedevano in graduatoria, e ciò al fine di tutelare la propria posizione soggettiva.
Il diritto di accesso è la regola mentre il suo diniego è l'eccezione, hanno affermato i giudici, meravigliati che a vent'anni dall'entrata in vigore della legge 241/1990 si debba essere costretti ad adire le vie giurisdizionali «per ottenere un diritto pacifico», e per questo ne hanno addebitato all'amministrazione le spese.

Italia Oggi - M. D'Adamo - art. pag. 36

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